Dinamo Sassari – Il ferro ingolosisce gli esterni, Logan (21 punti) e Sanders (20 punti) “scippatori”, Lawal e Brooks “granatieri”

Shane Lawal, Jerome Dyson e Miroslav Todic durante la presentazione della Dinamo 2014/2015 (FOTO: CLAUDIA SANCIUS - SARDEGNA SPORT)

Shane Lawal, Jerome Dyson e Miroslav Todic durante la presentazione della Dinamo 2014/2015 (FOTO: CLAUDIA SANCIUS – SARDEGNA SPORT)

Primo successo stagionale per la Dinamo Sassari, che al GeoVillage onora cornice, pubblico e vigilia dorata nelle tenute Sella&Mosca, battendo 89-71 i turchi del Darussafaka Dogus. Avversario tutt’altro che semplice, come rivendicato da Paolo Citrini poco dopo il suono della sirena, a sancire una serata di soli sorrisi e tante speranze, con il neo dell’infortunio occorso a Jerome Dyson. Per l’ex Brindisi, venerdì le parole di Meo Sacchetti erano state di grande fiducia e con una sorta di impalmatura a leader tecnico e carismatico, stavolta a lui sono rivolti in bocca al lupo e auspici di pronta guarigione.

Dinamo subito forte in difesa e in contropiede, dove dimostra di riuscire ad esprimersi meglio rispetto alle azioni costruite contro la difesa schierata. Si sa, non è la specialità della casa e con tanti volti nuovi occorre conoscersi per mettere sul parquet geometrie combinate e di gruppo. Meo Sacchetti sceglie di ruotare tutti con vorticosa velocità, il solo Manuel Vanuzzo rimane in panchina, almeno considerando i soli giocatori che hanno cominciato la preparazione lo scorso 25 agosto. La Dinamo, contrariamente al solito, si pone come obiettivo quello della circolazione di palla, ma alla fine è la prepotente ricerca del ferro in uno contro uno di Logan e Dyson (soprattutto) a fare da principale sorgente offensiva.

All’intervallo Darussafaka Dogus è sotto 46-31, a dispetto del fatto che giochi la quarta partita di pre-season, mentre Sassari ha svestito le tute da 20′ appena. Dyson brilla a sprazzi, nel complesso la regia è confusionaria, anche se le entrate “con la moto” sono da leccarsi i baffi. Proprio il buon Jerome, al 5′ del terzo periodo, accusa una distorsione alla caviglia e non rientrerà più sul parquet olbiese. Salgono in cattedra Logan e Rakim Sanders, mattatori della gara: il primo ne mette a referto 21 con 5 falli subiti e 2 palle recuperate, il secondo scrive 20 punti e 5 palle recuperate. Bene anche Lawal (“Il nostro portiere che ci dovrà dare stoppate e salvare con gli aiuti”, ha detto Sacchetti) con 8 rimbalzi totali (come Jeff Brooks), di cui 4 in attacco. Da segnalare, infine, la ottima difesa sul perimetro di Logan e Sanders, atleti attenti e già brillanti sulle gambe, magari con qualche lezione presa da quel Giacomo “Jack” Devecchi che anche al debutto si è meritato applausi per la sua verve contro gli esterni altrui.

Alberto Meloni

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