Verso Cagliari-Empoli – Sarri rischia di perdere pezzi importanti, Cappellini parla del suo “maestro”

Giocatori dell'Empoli

Giocatori dell’Empoli

CASA EMPOLI. Sarà un Empoli rimaneggiato quello che si presenterà sabato sera a Cagliari, i toscani rischiano infatti di rinunciare a quattro giocatori fondamentali per lo scacchiere azzurro. Non ci sarà sicuramente Mirko Valdifiori, una delle più belle sorprese di questo campionato. Il regista ventotenne ex Cesena è al centro del mercato, per lui si parla di interessamenti da parte di big del calcio europeo come Napoli, Milan e Shalke 04. Contro il Genoa la scorsa giornata però ha ricevuto la quarta ammonizione consecutiva, che dunque gli costa un turno di squalifica. Al suo posto Sarri schiererà Signorelli, un quasi esordiente in Serie A che quando è stato chiamato in causa in questa stagione ha sempre fatto bene, arrivando anche al gol contro il Cesena. Non ci sarà neanche Guarente, mentre probabilmente recupereranno Tavano e Mario Rui: entrambi doloranti hanno lavorato in differenziato nell’ultima seduta di allenamento, ma sono sulla via della guarigione. E’ da valutare la condizione di Tonelli, lo staff medico sta facendo di tutto per recuperare il difensore centrale in tempo per sabato dopo la distorsione alla caviglia subita contro il Genoa. Le ultime indiscrezione fanno pensare che sia più probabile non vederlo, ma dovremo aspettare che sia diramata la lista dei convocati per averne la certezza.

Zeman e Sarri durante la partita d'andata

Zeman e Sarri durante la partita d’andata

ATTENTI A ZEMAN, PAROLA DI EX. In un intervista ad un giornale locale, Massimiliano Cappellini, ex giocatore ed attuale uomo scouting dell’Empoli, ha detto la sua sulla partita, lui che è un ex allievo (e tutt’ora veneratore) di “Sdengo”, suo allenatore al Foggia. “Il suo ritorno è un’ incognita in più per l’Empoli”, il ritorno del “maestro”, come ama definirlo l’ex centrocampista. Alle perplessità di chi ha paura che uno come il boemo non sia adatto per prendere in mano una squadra in corso d’opera risponde: “Può essere, ma ha già lavorato cinque mesi in Sardegna, e inoltre il ritorno dopo l’esonero gli dà un posizione di forza maggiore all’interno dello spogliatoio, praticamente chi è con lui è con lui, chi no è completamente fuori dai giochi”. Stile Zeman, insomma. Capellini è comunque fiducioso e sa bene che la sua squadra può farcela: “Sono loro che devono essere più preoccupati perché incontrano una squadra forte e in forma, e inoltre per noi vincere sarebbe importante, per il Cagliari è l’ultima spiaggia, e questo è sempre un peso, Zeman o non Zeman”. Dunque attenti al maestro, ma non troppo.

E SARRI? Nel frattempo continuano a inseguirsi le voci che vedono protagonista Maurizio Sarri, senza alcun dubbio l’allenatore che ha espresso il miglior gioco in questo campionato in proporzione al potenziale disponibile. Ha da poco ricevuto la panchina d’argento e dunque è inevitabile vedere il suo nome accostato a quello di molte big del calcio italiano e non solo. Si è parlato in particolare del Milan, dopo aver ricevuto i complimenti direttamente da Adriano Galliani, o del Rubin Kazan. Il presidente Fabrizio Corsi spera di poterlo tenere stretto, ma sa bene che “di fronte alla chiamata di una big convincerlo a rimanere risulterebbe molto difficile”. L’allenatore napoletano però ai microfoni di Sky pochi giorni fa non era della stessa opinione: “Per me andare in una grande o fare grande l’Empoli è la stessa cosa”. Chapeau, mister.

Oliviero Addis

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