Tennistavolo – Marco Poma: “Do tutto per la vittoria”, Edoardo Loi: “Dedico questo oro anche alla mia famiglia”

Il coach della Marcozzi Stefano Curcio alle prese con Marco Poma a Sassari (Foto: Gianluca Piu)

Il coach della Marcozzi Stefano Curcio alle prese con Marco Poma a Sassari (Foto: Gianluca Piu)

Nella cavalcata trionfale approntata dal trio della Marcozzi verso il titolo a squadre, sono state sgominate nell’ordine: Gemona, Milano Sport, TT Biella e in finale il TT Genova. Il monserratino Marco Poma non dimenticherà facilmente tale titolo che bissa quello del giorno prima ottenuto nel doppio, assieme a Johnny. Ha risposto concisamente ad una mini raffica di domande.

Con quale umore sei tornato in Sardegna dall’esperienza di Terni?
Molto soddisfatto.

Quale è il segreto per trionfare in una competizione a squadre?
Avere spirito di squadra, dare tutto.

Quest’anno gli infortuni ti hanno condizionato parecchio. Come sei riuscito a dimenticarli e a rimetterti subito in carreggiata?
Sono stato sfortunato ma ho lavorato tanto per essere in forma agli italiani.

Dove pensi di essere migliorato rispetto ai giovanili dello scorso anno?
Nel dritto.

Cosa vi siete detti con i tuoi compagni di squadra dopo la conquista del titolo?
Grande Vittoria!

E’ stato più bello l’oro nel doppio o quello a squadre?
Doppio, avevamo quasi perso, recupero straordinario.

Cosa mi dici sulle tue competizioni nel singolo ragazzi?
Ho giocato bene, tabellone non facile perchè essendo stato fermo due mesi avevo meno punti di altri, ma potevo fare meglio.

A chi dedichi le medaglie?
Agli allenatori ed alla mia famiglia

Stagione finita o hai in mente altri traguardi?
Ci sono gli italiani quarta, mi preparerò al meglio ma ci vorrà anche fortuna nel girone e nel tabellone per gli accoppiamenti.

 

Consapevolezza nei propri mezzi. Ecco dove è cambiato Edoardo Loi nell’ultimo anno. Per lui questa primavera è stata davvero fertile con risultati eclatanti sia a livello regionale, sia  a livello nazionale. “Prima mi allenavo e basta – aggiunge Edoardo – ora penso che potrò dire la mia anche se la strada da fare è lunghissima, ma dalla nostra parte (parlo anche a nome della squadra), abbiamo il tempo e la grinta per far sempre meglio.

Racconta quali sono stati i momenti più difficili durante la corsa verso il podio più alto della competizione a squadre.
Quelli passati in panchina ad incitare i miei compagni: è molto più semplice giocare.

Sei soddisfatto di come sono andati i doppi e il singolo ?
In linea di massima sono molto soddisfatto, si c’è stata qualche difficoltà nei doppi ma la forza di volontà e il carattere di Johnny e Marco hanno fatto la differenza. Nei singolari direi che sia andato tutto come da pronostico, naturalmente i dettagli dei singoli match saranno argomento di discussione con i miei coach..e non sarà una cosa breve!

Cosa significa per te allenarti quotidianamente con Johnny, Carlo, Marco?
Direi che non ne posso fare a meno!

A chi dedichi questa vittoria?
Alla mia famiglia, che fa non pochi sacrifici per supportarmi e sopportarmi anche se capiscono poco di Tennistavolo, sono sempre là a darmi qualche consiglio. Poi naturalmente a tutti gli allenatori che mi ripetono le cose da fare un milione di volte e non si stancano mai e naturalmente a tutti quelli che mi stimano e mi incitano per continuare a far bene in questo sport meraviglioso. Un grazie particolare a Stefano Curcio che oramai fa compagnia alla mia ombra e a Mondy che in tre anni ha tramutato la mia passione per questo sport in qualcosa di ben più importante e lui sa di cosa parlo!

I tuoi progetti per il futuro?
Spero di fare un buon risultato a giugno quando si disputeranno i campionati Nazionali di categoria a Torino.

Ufficio stampa Fitet

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