Tennistavolo – Johnny Oyebode: “Bratislava, sto arrivando”

Johnny Oyebode (Foto Fitet)

Il suo obiettivo era vincere soprattutto tre ori. Ed è contentissimo per esserci riuscito. ll podio più alto nel singolo gli permetterà di prendere parte ai campionati Europei di Bratislava, uno stimolo non indifferente. “Non mi aspettavo di vincere il bronzo in coppia con Sara – ammette Johnny Oyebode – lei ha giocato bene e io ho cercato di guidare la coppia. E ne è venuto fuori un doppio molto affiatato”.

Nella tua performance vittoriosa nel singolo hai battuto Gualdi in finale, a cui hai ceduto un solo set. Ma in precedenza ai pari categoria Sulis, Giovanetti, Paniccia e Moser hai inflitto dei perentori 3 – 0
È stata la medaglia più bella perché ci tenevo veramente tanto: vincere il titolo italiano significa legittimare un intero anno di sacrifici approntati in vista di questo traguardo.

Qualche annotazione tecnica?
Sono molto soddisfatto del mio dritto perché ho incominciato a farlo bene solo da due settimane, con un lavoro intenso mattina e sera. E prima di arrivare a Terni sono riuscito a cambiarlo almeno un po’. Allenarsi serve, e sono molto contento dei progressi ottenuti. E poi il rovescio continua a darmi le solite sicurezze.

Oltre ad essere un tredicenne marcozziano, vesti anche la maglia azzurra..
Lavorare con la nazionale mi è servito tanto. Soprattutto gli stage di gennaio. Ma mi hanno aiutato parecchio tutti i tornei disputati in Europa: lì ho conosciuto le vere potenzialità degli altri concorrenti. Penso di essere competitivo con coloro che esprimono un livello medio. C’è molta strada da fare per essere a mio agio con i migliori. Indossare la maglia azzurra è molto bello perché sto rappresentando una nazione.

Con i tuoi compagni di squadra Rossi, Loi e Poma avete dimostrato di avere un buon feeling
Tenere sempre un buon feeling per tutto l’anno è praticamente impossibile. A volte ci sono delle discussioni, ma nei momenti importanti ci siamo sempre l’uno per l’altro.

Ringraziamenti particolari?
Li rivolgo alla mia società, alla mia famiglia, ai miei allenatori, in particolare a Massimiliano Mondello

Prossimi obiettivi?
Dal più basso al più alto: Il torneo Nero di Livorno (fra tre giorni), dove spero di riuscire a vincere nei terza categoria. E di andare più avanti nei seconda. Poi spero di fare bene nei campionati italiani Terza categoria, magari arrivando tra i primi otto. E nel doppio, considerato che gareggerò assieme al mio compagno di nazionale Gabriele Piciulin, spero di fare molto bene. Poi c’è l’obiettivo futuro più importante: i campionati europei giovanili a Bratislava, a cui posso partecipare grazie alla vittoria agli italiani.

Ufficio stampa Fitet

Ti potrebbero interessare anche...

Commenti