Cagliari-Samp – Occhio al risveglio dei “morti”, senza benedizione papale tra cavie rossoblù e bestie nere

Nicola Pozzi, attaccante della Sampdoria
Il Cagliari contro la Fiorentina perderà. Lo avevamo anticipato e come avrete notato non è accaduto, anzi. I rossoblù, giusto per smentirci, hanno strappato via un punto dal Franchi. I viola, attendiamo la querela da Montella, hanno “perso” due punti, hanno perso Cuadrado (1 mese) e Mario Gomez (2-3 mesi), Pizarro (due giornate per il rosso) e la voce (a furia di sbraitare e reclamare rigori, trattamenti uguali per tutti e una benedizione papale).
Benedizione papale che non avranno Conti e compagni, spediti ancora una volta a giocare a Trieste. Il Sant’Elia è ancora un cantiere e visto che a Trieste si vince spesso, anche con la Sampdoria i rossoblù giocheranno al Rocco. Si gioca sabato dicevamo, perché domenica nel capoluogo sardo arriva Papa Francesco. Ma se la partita si gioca a Trieste che senso ha l’anticipo?
Ovviamente non scomodiamo la Lega, hanno già il loro bel da fare per sistemare partite a orari e giorni improbabili. I rossoblù sono, per ora, la cavia preferita. Prima partita di domenica alle 20.30, seconda di domenica alle 12.30 e ora terzo match di sabato alle 18. Cagliari squadra che si adatta a tutto, tra stadi, giorni e orari di partite che cambiano ogni battito di ciglia. Per il prossimo match proporranno a Lopez di giocare in dieci uomini o con “portieri volanti” come si faceva da bambini.
L’avversario di questa settimana è la Sampdoria di Garrone e Delio Rossi. Si, quel Rossi che le ha suonate a Ljajic e quello che fece il bagno in una fontana di Roma dopo aver vinto il derby capitolino. Bagno che i tifosi doriani avrebbero fatto fare volentieri al loro tecnico nel porto di Genova domenica, dopo le tre “pere” rimediate da Palombo e compagni contro i cugini del Genoa. Non per infierire, ma prendere gol da Antonini è come trovare una stagione in cui Conti non abbia preso cartellini gialli.
Il Cagliari però rischia tanto. I rossoblù sono maestri nel risvegliare i “morti”, vedi il gol di Robinho nella sfida contro i rossoneri del Milan. Non ci sorprenderemmo se i blucerchiati la spuntassero con un gol di Pozzi, che non si sente da mesi ma quando vede Cagliari diventa Gerd Muller. In Sardegna ancora lo sognano la notte per una quadrupletta storica segnata con la maglia dell’Empoli. Indovinate chi guidava la difesa dei rossoblù quel giorno? Diego Lopez da Montevideo, ex capitano e ora allenatore del Cagliari 2013-2014. Sarà vendetta?
Giampaolo Gaias