Fiorentina-Cagliari: sconfitta già scritta per colpa…della cabala

Massimo Cellino
Chi si offre volontario per andare a dire al presidente Cellino di pensare alla prossima partita? Si, proprio così. Il destino del Cagliari è già segnato. La Fiorentina dei Della Valle, domenica, farà le scarpe ai rossoblù.
Il Cagliari non vince a Firenze dagli anni 70 e ha rimediato a Firenze le più grandi scoppole degli ultimi anni. Indimenticabile il 5-1 rimediato nel 2007. Sulla panchina sedeva Nedo Sonetti e al grido presidenziale “Con Nedo non retrocedo” il Cagliari rimediò un’autentica figuraccia. Basti guardare il tabellino del match per capire come il buon allenatore toscano se la fosse quantomeno cercata: Marruocco, Larrivey, Del Grosso e Antonino D’Agostino titolari. Brividi.
Non andate a dire al Presidente che quella partita si giocò il 23 (dicembre), numero prediletto del patron rossoblù. Ventitrè come il numero indossato da Manuel Pasqual che probabilmente darà forfait. Il terzino viola è stato messo k.o. dal gigante Kozac durante la finale dei pesi massimi Italia-Repubblica Ceca giocata in settimana allo Juventus Stadium.
E poi c’è il viola, colore odiato dal patron del Cagliari. Dite che si può raggiungere un accordo per far giocare Pepito Rossi e compagni con la seconda maglia bianca?
Super Mario Gomez cerca il suo primo gol in A al Franchi. Gioca col numero 33 e tutti sanno che “tre è il numero perfetto”. Volete che il panzer tedesco non sigli almeno una doppietta?
E poi c’è Joaquin. Joaquin come Larrivey, spesso incubo dei tifosi rossoblù ma anche come l’esterno della Fiorentina ex Malaga. Non andate a vedere la lista dei viola per sapere che numero di maglia indossa lo spagnolo. Dite che Cellino è al corrente che indossi il 17?
Attenzione a Cuadrado, uno che negli ultimi due confronti ha sempre fatto gol al Cagliari. Lui indossa l’undici, numero di maglia che in Sardegna ancora sognano.
Serve ancora un volontario, fatevi avanti. D’altronde si sa, Cellino non è uno scaramantico.
Giampaolo Gaias