Belgio-Italia 76-57 – Azzurri demoliti e preoccupanti: attacco o difesa, l’area è sempre zona minata
Una bruttissima Italia ha perso malamente ad Anversa nella prima partita del trittico di amichevoli in programma in terra belga. A portarsi a casa lo scalpo degli azzurri proprio i padroni di casa, che hanno dominato in lungo in largo un’Italia priva di mordente e soprattutto carente dentro l’area, in attacco come in difesa. E’ finita 76-57, ma non c’è mai stata gara al cospetto dei più fisici belgi, e oggi più che mai si è sentita l’assenza di un giocatore come Andrea Bargnani, classico elemento al quale affidarsi nei momenti di difficoltà in attacco.
Diener, Belinelli, Gentile, Datome e Cusin è il quintetto scelto da Pianigiani, ma il centro di Cantù è gravato di due falli in avvio. Il canestro italiano è una vasca da bagno, Van Rossom maramaldeggia e prima del primo mini-intervallo è 26-10. Per tutto il primo tempo, l’Italia soffre, ruota ma è sempre in ritardo negli aiuti, prova ad affidarsi alla classe nell’uno contro uno ma sono più le volte in cui i tiri vengono sporcati o resi a bassissima percentuale. Mancinelli e Aradori portano energia, si arriva sul -6 (39-33 al 19′) ma è un fuoco di paglia, perché sale in cattedra Matt Lojeski, che dopo l’intervallo lungo firma il +19. Al 25′ la partita è già in garbage time, nel quale l’Italia non riesce a trovare soluzioni creative in grado di limare lo svantaggio.
Una notte di pensieri aspetta Simone Pianigiani, in attesa dell’amichevole di domani (ore 18) contro Israele (che ha perso 75-72 contro la Polonia). L’Italia è squadra con talento e punti nelle mani, ma nel settore lunghi, come si sapeva, le pecche sono enormi e insormontabili. Si spera nel miracolo della guarigione di Andrea Bargnani, unico in grado di potere alzare il livello sotto le plance. Non ci sono certezze in attacco, manca la possibilità del classico “go to guy” quando avversari prestanti difendono forte e chiudono l’area.
Deluso Simone Pianigiani: “E’ un approccio che non ci possiamo permettere – spiega il ct – siamo partiti timorosi, scollegati, soft, non va bene. Poi ci sono stati i tiri aperti sbagliati, ma sappiamo che ci può stare con i carichi di lavoro tenuti finora. Di sicuro con il 29-14 per loro del primo quarto abbiamo buttato via la possibilità di fare un buon allenamento. D’altronde questi siamo - conclude Pianigiani- e siamo anche consci che quei tiri vanno segnati se vogliamo alzare il nostro livello”
Belgio-Italia 76-57 (29-15; 40-33, 60-44)
Italia. Cavaliero ne, Mancinelli 6 (3/6, 0/3), Poeta 4 (1/1, 0/1 da tre), Melli 1 (0/1), Vitali 3 (0/2, 1/1), Cusin* 4, Datome* 12 (4/7, 0/2), Diener * 2 (1 /4, 0/1), Gigli 7 (2/4), Rosselli, Magro ne, Cinciarini ne, Belinelli* 5 (1/ 4, 0/6), Gentile* 4 (2/9), Aradori 9 (2/4, 0/1). Allenatore Simone Pianigiani. Assistenti Luca Dalmonte, Mario Fioretti.
Belgio. Lojeski* 19 (5/8, 2/2), Van Rossom* 18 (1/3, 4/7), Beghin* 16 (6/10, 1/2), Hervelle* 4 (1/3), Mwema 2 (1/5), Tabu* 10 (2/4, 2/5), Serron 4 (2/6), Muya (0/1, 0/1), Dressen ne, Gillet, Massot (0/1), Driesen 3 (0/2, 1/2). Allenatore Eddy Casteels.
Arbitri: Delestree, Oved, Trawick
Note: Antisportivo a Datome (42-35 al 21′)
Tiri. T2 Ita 16/42, Bel 18/43; T3 Ita 1/15, Bel 3/19; TL Ita 22/30, Bel 10/20. Rimbalzi: Ita 32, Bel 40. Assist: Ita 7, Bel 19
Parziali: 5′ 11-4; 15′ 36-22; 25′ 53-37; 35′ 62-48.