IL BORSINO DEI SARDI – Bombagi e Marco Mancosu cecchini. Pinna e Pintori, piedi d’oro da assist

Andrea Pisanu, qui in maglia Prato
ESTERO
Salvatore Sirigu, PSG (1987) - Continua il periodo poco fortunato del PSG che al Parco dei Principi viene bloccato sullo 0-0 dal Montpellier, con gli ospiti che non
effettuano nemmeno un tiro nello specchio del portiere sardo che si limita ad effettuare delle semplici uscite.
Dario Del Fabro, Leeds United (1995) - Ancora panchina per il giovane difensore del Leeds,che osserva i suoi pareggiare sul
difficile campo del Nottingham Forest per 1-1. Per i bianchi il pareggio è arrivato dal dischetto con Sharp.
Andrea Pisanu, Sliema Wanderers (1982) – Brutta sconfitta (3-1) per la squadra dell’ex esterno di Bologna e Parma sul campo della seconda forza del campionato maltese, La Valletta.
SERIE B
Antonio Aldo Caracciolo, Brescia (1990) – Titolare anche col neo mister Ivan Javorcic, gioca una buona partita nel pareggio dei suoi a Catania. Nonostante una situazione societaria disastrosa, lui si fa apprezzare per impegno e abnegazione.
Ivano Baldanzeddu, Virtus Entella (1986) – Prosegue il suo recupero dal tremendo infortunio. Intanto i suoi compagni continuano la ripresa, stavolta pareggiando contro il Livorno per 1-1.
Simone Aresti, Pescara (1986) – Ormai sempre più titolare della porta pescare, il portiere sardo gioca un ottimo match. Incolpevole sui gol, compie diversi ottimi interventi che gli fanno guadagnare un’ampia sufficienza.
Marco Piredda, Ternana (1994) – Nemmeno in panchina nella sconfitta della Ternana a Vercelli per 1-2.
Matteo Mancosu, Trapani (1984) – E’ ancora assente per problemi fisici. Il suo Trapani perde a Modena per 2-1 dopo essere passato in vantaggio con Falco. Boscaglia attende il suo recupero, fondamentale per l’attacco granata.
Andrea Feola, Trapani (1992) – Assente anche lui nella sconfitta di Modena per problemi fisici. Intanto il Cagliari lo segue e vorrebbe riportarlo in Sardegna a giugno. Clamoroso ritorno a casa?
Mauro Vigorito, Vicenza (1990) – E’ spettatore dalla panchina della vittoria del suo Vicenza all’ultimo respiro contro lo Spezia.
Andrea Cocco, Vicenza (1986) – Costruisce il gol vittoria di Lores Varela al 90’ con un contropiede partito dalla propria area di rigore, assist pregevole di esterno e gol del compagno. Il Vicenza vince, in 10, all’ultimo secondo. Cocco ancora una volta decisivo.
Daniele Ragatzu, Pro Vercelli (1991) – Solo panchina per lui nella vittoria contro la Ternana. Mister Scazzola continua a non vederlo e non lo schiera quasi mai.

Francesco Dettori, qui con la maglia del Perugia
LEGA PRO (girone A)
Salvatore Burrai (1987), Francesco Virdis (1985)- Dopo aver rescisso il contratto col Monza poco prima del weekend calcistico, i due sardi cercheranno una nuova avventura.
Francesco Dettori, Arezzo (1983) - Ormai è una pedina fondamentale nello scacchiere tattico di Ezio Capuano. Il sardo non delude e con una prestazione di sostanza
blocca insieme ai suoi compagni la corsa del Novara in una gara a reti inviolate.
Davide Moi, Albinoleffe (1985) - Prosegue la crisi degli azzurri bergamaschi che nell’anticipo di venerdì sono stati battuti al Danilo Martelli dal Mantova. Il centrale sardo
è andato in difficoltà più volte, non riuscendo a bloccare il rampollo Boniperti autore di una doppietta.
Marco Russu, Como (1997) - Ancora indisponibile per un problema fisico osserva dalla tribuna i propri compagni espugnare il campo del Pavia
per 1-2 con i gol di Simone Ganz e Defendi.
Andrea Ulizio, Pro Patria (1994) - Il difensore era squalificato dopo il rosso diretto preso nella partita contro la Cremonese del turno scorso.
Francesco Virdis (Monza) - L’ormai promesso sposo de L’Aquila non va neanche in panchina nella sconfitta dei suoi contro il Bassano di Tonino Asta.
Luigi Scotto (Alessandria) - I grigi perdono una grossa occasione per agganciare inciampando, tra le mura amiche, contro il Renate. Gigi gioca poco più di mezz’ora subentrando a Guazzo al minuto 61.

Marco Cabeccia (foto: Veronica Barni – sardegnasport.com)
LEGA PRO (girone B)
Marcello Mancosu (Gubbio) - Gli umbri cedono 1-0 in quel di Piacenza. L’ex Selargius e Pavia ha due palle gol che non riesce a concretizzare. Nel primo tempo è impreciso con i piedi, nel secondo con la testa.
Marco Cabeccia (Savona) - Altra scoppola esterna per l’ex capitano della Torres. I liguri incassano un severo 4-0 in casa di un lanciatissimo Teramo. Ora sono tre i punti di vantaggio sulla Lucchese, quintultima in classifica
Ignazio Carta (Savona) - Sullo 0-0 sciupa un’azione di rimessa, poi affonda insieme a tutta la barca. Anche ammonito
Giacomo De Martis (Savona) - Schierato titolare da mister Aloisi non incide mai, il severissimo poker sta a testimoniare quanto appena detto. Viene sostituito al 75′ quando i buoi sono abbondantemente scappati dalla stalla
Enrico Verachi e Andrea Sanna (Savona) - Seguono dalla tribuna la severa lezione inferta dal Teramo ai propri compagni
Alessandro Deiola, Tuttocuoio (1995) - 45′ in campo e poi sostituito da Civilleri, nell’1-4 maturato a Pontedera a favore del Pisa, che vince il derby. Tuttocuoio che molla presto, e solo all’80′ accorcia sul 3-1 grazie al rigore di Colombo. Tuttocuoio 11esimo con 25 punti, -4 dai playoff.
Luca Caboni, Pro Piacenza (1987) - 70′ in campo e tanto movimento, come sempre, a ridosso di Speziale in collaborazione con Matteassi. Pochi spunti degni di nota, ma alla fine un successo pesante contro il Gubbio per 1-0, che permette di accorciare su chi precede e sperare di abbandonare presto l’ultimo posto.
Alessandro Masia, Grosseto (1995) - Vittima di un grave infortunio, prosegue la lunga degenza e pensa alla prossima stagione.
Andrea Demontis, San Marino (1995) – Penultimo posto con 11 punti per il San Marino, che perde 1-0 a Forlì (82′ Docente). Gioca bene la squadra ospite, ma non basta per vincere il derby, deciso dall’ex Rimini nel finale. Per il sardo 20′, quelli finali, in campo.

Marco Mancosu con la maglia della Casertana
LEGA PRO (girone C)
Marco Mancosu, Casertana (1988) - Timbra allo scadere il definitivo 3-0 con il quale i falchetti sbancano il “Giraud” con un gran secondo tempo. Prestazione da lampi di classe in surplus rispetto alla categoria e la squadra campana vola al quarto posto in classifica.
Davide Carrus, Casertana (1979) - Non impiegato nella rotonda vittoria esterna ottenuta sul campo del Savoia.
Riccardo Idda, Casertana (1988) - Inizia a trovarsi a suo agio anche impiegato sull’out di destra, alternando con egual profitto un’attenta fase difensiva a qualche interessante sgroppata che lo rende partecipe anche in fase d’attacco. Sempre più duttile e prezioso.
Francesco Bombagi, Juve Stabia (1989) - L’attaccante sassarese sblocca il risultato sul campo del Lamezia al 41′ con una vellutata palombella dal limite dell’area, ma le Vespe non sono in giornata di grazia e, opache e scariche, si lasciano rimontare nella ripresa cogliendo così un pari che provoca lo scivolamento al terzo posto in classifica e un -4 dalla battistrada Salernitana prima della pausa natalizia.
Nicolas Izzillo, Messina (1994) - Grassadonia gli preferisce Pepe, ma l’ex Pro Vercelli delude le attese disputando una partita anonima e venendo sostituto proprio dal maddalenino al 36′ della ripresa. Troppo poco, però, per poter incidere sul match: la squadra peloritana perde onorevolmente di misura all’”Arechi” contro la Salernitana, capolista del girone.
Paride Pinna, Melfi (1991) - Un bombardiere sulla fascia sinistra, tra cross al bacio, punizione e corner sempre tagliati e pericolosi, l’ultimo dei quali si traduce in assist per il pari trovato da Cuturano. L’atteso derby di Lucania contro il Matera si chiude così sul risultato di 1-1 e con un super Pinna tra i migliori in campo contro, per giunta, la sua ex squadra.
Giampaolo Sirigu, Savoia (1994) - Non si salva dal grigiore generale nella batosta interna contro la Casertana, che passa a Torre Annunziata per 3-0. Condizionato dall’ammonizione, può poco contro Diakitè in occasione del vantaggio ospite. Lascia il campo a un quarto d’ora dalla fine per Corsetti.
SERIE D
Mario Chessa, Pro Sesto (1993) - Finisce con una sconfitta il 2014 della Pro Sesto, che sul campo del Pontisola soccombe per 2 a 1. I bergamaschi partono subito a razzo e dopo un quarto d’ora sono già avanti di due reti grazie alle marcature di Ruggeri e Canalini. A inizio ripresa la Pro accorcia le distanze proprio con un tiro cross di Chessa deviato in rete da Scavo. Nel finale, per il Pontisola, viene espulso anche l’ex atalantino Ferreira Pinto.
Andrea Pintori, Civitanovese (1980) - Battendo in casa il Campobasso per 2-1, i rossoblù tengono il passo della Maceratese capolista. Allo scadere della prima frazione l’esterno sardo fornisce a Degano l’assist che vale il raddoppio.
Luigi Pinna, Pianese (1986) - Mister Coppi lo schiera da titolare nel prezioso pareggio conquistato in casa del San Giovanni Valdarno (1-1).

La Viterbese esulta, ottimo pari a Fondi
Massimo Fadda, Viterbese (1995) - I gialloblù conquistano un punto insperato a Fondi, con Pippi che al 93′ realizza il gol del definitivo 2-2. L’estremo difensore scuola Cagliari è battuto per due volte da D’Agostino su calcio di rigore.
Giuseppe Nuvoli, Viterbese (1987) - Gioca dal primo minuto, rimediando un cartellino giallo. Il punto, forse immeritato, ottenuto a Fondi, permette ai gialloblu di guadagnare un punto sulla capolista Lupa Castelli, battuta a sorpresa dal San Cesareo.
Fabio Oggiano, Viterbese (1987) - Titolare al posto dell’infortunato Morini, gioca tutti i novanta minuti e si fa vedere in avanti nel concitato finale.
Emmanuele Piras, Unicusano Fondi (1996) - Nemmeno in panchina nel 2-2 con la Viterbese.
Matteo Saias, Fidelis Andria (1995) - Segna tanto la Fidelis (37 gol, miglior attacco del girone H), e vince a Bisceglie per 3-2 lo scontro diretto che lo porta a +5 sulla seconda. Come sempre, partita elettrizzante per i pugliesi di Favarin, che passano con Moscelli all’89′, grazie ad una punizione dai 25 metri. Saias è sempre titolare con la maglia numero 3, e continua ad accumulare minuti e gioie, come l’esplosione della squadra e della sua gente per la vittoria nel derby di vertice.
Giuseppe Meloni, Akragas (1985) - Arena e Meloni, e l’Akragas non si ferma più. 0-2 a Marcianise sulle ali dei due giocatori più ficcanti, l’ala numero 7 e il bomber nuorese, che è ormai abbonato al gol. Non molla il Torrecuso, 2-0 al Noto e parità a quota 35 in classifica nel girone I. LEGGI QUI L’INTERVISTA DI MELONI A SARDEGNA SPORT: “OBIETTIVO 100 GOL IN “D” E ARRIVARE IN “B”
Mattia Gallon, Hinterreggio (1992) - Crisalli all’83′ e i reggini si sbloccano vincendo in casa contro il Sorrento. Calabresi ottavi con 25 punti, a -10 dalla vetta. Mattia Gallon esce all’81′, poco prima del gol-vittoria pre-natalizio.
GIOVANILI
Alessandro Masala, Primavera Genoa (1996) - Il Genoa vice-capolista (-2 dalla Fiorentina) riprenderà da Bologna. Il 2015 dovrà essere un anno di conferme per il sassarese, ex Latte Dolce, tra i migliori 1996 dell’Isola e già punto fermo della squadra di Fasce. Il “volante” rossoblù continua ad attirare ammiratori in giro per l’Italia e non solo.
Alessandro Aloia, Primavera Avellino (1996) - Campionato fermo, si riprende il 17 gennaio a Empoli. All’andata vittoria irpina per 1-0.
Antonio Auriemma, Primavera Bologna (1997) - Il campionato riprende il 17 gennaio con Bologna-Genoa, prima di ritorno. Felsinei a metà classifica con 13 punti in meno della capolista Fiorentina. Nel 2015 il giovane cagliaritano dovrà continuare a crescere calcisticamente e fisicamente per emergere nel mondo dei grandi del pallone.
Davide Arras, Allievi nazionali Juventus (1998) - Campionato fermo, durante la pausa ritorno in Sardegna per il bomber di Berchidda e lavoro finalizzato a recuperare la migliore condizione atletica.
Simone Soro, Allievi professionisti Pescara (1999) - Campionato fermo già da diverse settimane. Si riprende nel 2015.
Nicolò Sanna, Allievi nazionali Crotone (1999) - Dopo il pari di Lanciano il 14 dicembre, tutti fermi fino all’11 gennaio 2015: si giocherà Crotone-Catania.
A cura della redazione di SardegnaSport.com
VIVI IL CAGLIARI IN UN AMBIENTE ACCOGLIENTE E… SARDO! “BRUSCHETTE & MICHETTE” CORSO SEMPIONE 5 – MILANO
Commenti