
Stefano Sardara e la Dinamo festeggiano la Coppa Italia (Foto Eleonora Secchi – Sardegnasport)
Non c’è Ferragosto che tenga per Stefano Sardara: di riposo neanche a parlarne, la sua mente è un vulcano di idee in continua evoluzione. Dopo aver rivoluzionato sul piano tecnico la squadra che l’anno prossimo farà il suo esordio nell’Europa dei giganti, il patron della Dinamo Sassari non si è fermato un attimo, continuando a organizzare, rinnovare e studiare tutto ciò che va dal marketing all’organizzazione societaria, perchè – spiega Sardara nell’intervista concessa a Nicola Cascioni di Basketitaly.it - “le aziende si devono cambiare quando sono vincenti, noi oggi ancora una volta cambiamo forma alla Dinamo. Ci presenteremo a Settembre ai nostri tifosi con una veste tutta nuova, così come sarà tutta nuova la squadra.”
Finita definitivamente l’era dei cugini Diener, ora è tempo di concentrarsi sul nuovo corso: “Ci presentiamo con una squadra tutta nuova - prosegue il numero uno di via Nenni - che può pagare qualcosa in termini di talento rispetto all’anno passato, anche se questo sarà da verificare con il tempo, di sicuro però ha guadagnato in maniera importante sia dal punto di vista atletico che da quello della fisicità. Una squadra più preparata per esperienza e proprio dal punto di vista fisico ad affrontare l’Eurolega.”
Argomento sempre attuale quello che riguarda il rinnovamento del PalaSerradimigni, impianto ormai troppo piccolo per contenere lo straripante entusiasmo che si è creato attorno alla Dinamo. Il sogno nel cassetto, però, rimane la costruzione di un impianto nuovo di zecca: “Noi stiamo valutando per onestà intellettuale tutte le ipotesi, sia in termini di ampliamento che rifacimento del PalaSerradimigni, sia in termini di una costruzione nuova di proprietà. Quella che più mi piace è quest’ultima ed è quella che di più rispetto alle altre può dare una maggiore fonte di sostentamento alla Dinamo per il futuro; senza impianti moderni e di proprietà, che ti consentano di essere adeguati a quel tipo di offerta della nuova veste di cui parlavo prima e che la Dinamo si vuole dare nel prossimo futuro, non si va molto lontano. Per noi è diventata ora una priorità da eseguire nei prossimi due anni, anche se siamo consci che dovremo fare i conti con tante cose come la burocrazia, ma noi lo mettiamo in pista da subito e proviamo a completarlo nel breve termine.”
Tante e importanti le novità della prossima stagione. Ma i marchi di fabbrica biancoblù rimarranno gli stessi delle ultime straordinarie annate: “Divertirci e riuscire ad entusiasmare la gente, possibilmente facendo andare i tifosi dal loro cardiologo tutte le volte che vengono da noi. Anche in caso di sconfitta per 120 a 121, se la gente si sarà divertita per noi andrà bene uguale, anche se il nostro obiettivo è quello di portare a casa il maggior numero di partite.”
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