Davvero non c’è male come inizio. Semplicità è bellezza. Il Cagliari lo sa, ma non si pavoneggia. Piuttosto incide divertendo come forse mai era successo nella recente storia rossoblù, perché il Cagliari di Allegri era altra cosa, più estemporaneo e propenso ad esaltare i singoli rispetto a quello visto oggi, macchina organizzata per esaltare la coralità servendosi delle arie e degli assoli delle proprie star. Per avere conferma chiedere alla dea bergamasca e (in privato) al suo mentore Colantuono, che potrà pure recriminare per il palo colpito da Livaja al 77′ ma che manca di onestà intellettuale nel non riconoscere che quest’oggi il calcio è stato solo ed esclusivamente roba da Cagliari. Al Nereo Rocco di Trieste, l’eco sugli spalti, finisce 2-1 per la banda di Lopez, capace di rimediare all’inopinato svantaggio, arrivato al 27′ per una zuccata precisa di uno Stendardo lasciato colpevolmente da solo in area di rigore, con i gol di Nainggolan e Cabrera giunti a coronamento di azioni eseguite seguendo il mai troppo rispolverato manuale del calcio.
Il Cagliari è parso un’onda armonica avvolgente e ordinata per oltre 70′, surclassando l’Atalanta sul piano del gioco grazie a una manovra frizzante fatta di scambi di prima, verticalizzazioni, inserimenti e sovrapposizioni. Fraseggi puliti e stordenti che avrebbero entusiasmato qualsiasi platea, se solo un pubblico fosse stato presente quest’oggi. Il centrocampo guidato dalla regia di Conti è riuscito a tenere corta la squadra con un atteggiamento aggressivo in fase di non possesso, mentre Cabrera (siamo sicuri fosse lui?), tra le linee, è sembrato un giocatore totalmente diverso da quello timido e astratto della passata stagione. L’uruguayano, gol a parte, ha preso in mano la squadra in diverse circostanze sia in fase offensiva contribuendo al gioioso palleggio rossoblù che in fase difensiva andando spesso a raddoppiare e sradicando non pochi palloni dalla mediana nerazzurra, palesando nel complesso un’insospettabile maturità tattica e una personalità che in pochi avrebbero assegnato al furetto sudamericano. Un altro furetto, il Pattolino nazionale, ha lasciato intendere quest’oggi che di arrestare la sua crescita calcistica non ha alcuna intenzione. Marco Sau, quando sta bene, può ormai essere considerato uno dei migliori cinque attaccanti italiani. Movenze blaugrana, dribbling zoliano, colpi da vero fuoriclasse: un altro giocatore così dov’è che lo si trova?
Gol da manuale si è detto. Il primo tratteggia l’essenza del calcio: palla larga per Dessena, centro affilato per Sau, sponda sontuosa (da registrare e da usare per catechizzare futuri campioncini) e sonico piattone del polmone rossoblù Radja Nainggolan che si insacca alle spalle di un immobile Consigli. Il secondo, altrettanto arcadico per semplicità e nettezza esecutiva, si confeziona con altri protagonisti. Pinilla in posizione centrale inventa un esterno destro che premia l’inserimento di un galoppante Murru, intelligente e lucido abbastanza da alzare la testa e offrire all’accorrente Cabrera la palla del sorpasso. Sorpasso che poi Ibarbo ha voluto concretizzare ripetutamente anche nel rettangolo scherzando con una retroguardia perennemente in apprensione quando il colombiano decideva di azionare il turbo. Il palo colpito all’85′ a conclusione di un’azione personale che speriamo si ripeta spesso nel corso della stagione. Ultimi minuti di blanda sofferenza, l’Atalanta ci prova, confusamente, e non ci riesce.
Brillante esordio, rossoblù con l’argento vivo addosso. Bando ai proclami e alla facile esaltazione, il sonno rossoblù comunque può legittimamente essere pervaso di ottimismo. E se il Milan sarà quello del Bentegodi e il Cagliari quello del Rocco…
TABELLINO
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi, Dessena, Ariaudo, Rossettini, Murru, Nainggolan, Conti, Ekdal (74′ Eriksson), Cabrera, Sau (70′ Ibarbo), Pinilla 6 (88′ Nenè). A disp. Avramov, Avelar, Astori, Eriksson, Ibarbo, Perico. All. Lopez
Atalanta (4-3-3): Consigli, Raimondi, Yepes, Stendardo, Del Grosso (81′ Nica), Cigarini, Carmona, Kone (67′ De Luca), Bonaventura (59′ Maxi Moralez), Denis, Livaja. A disp. Sportiello, Polito, Lucchini, Canini, Baselli, Gagliardini, Marilungo. All. Colantuono
MARCATORI: 27′ Stendardo (A), 28′ Nainggolan (C), 63′ Cabrera (C)
AMMONITI: Yepes (A), Conti (C), Bonaventura (A), Stendardo (A), Del Grosso (A), Cabrera (C)
ARBITRO: Irrati di Pistoia