Con la partenza di coach Sacchetti, del presidente Sardara e del Gm Pasquini alla volta di Orlando, dove da domani si terrà la Summer League, inizia ufficialmente la campagna di costruzione della nuova Dinamo, che ancora non pare aver sciolto tutti i dubbi riguardo a alla sua stella Travis Diener. Il play di Fond du Lac non ha ancora comunicato alcuna decisione alla società, ma i tempi stringono e Sassari ha bisogno di certezze sulle quali costruire la prossima stagione. “Sto leggendo che andrà sicuramente via – racconta Sacchetti a La Nuova Sardegna – che andrà a Milano o chi sa dove. Quello che so è che in questo momento lui è ancora qua e ancora non è andato da nessuna parte. Se Travis resta la nostra prima scelta? In un certo senso sì, ma il tempo passa e la squadra va fatta. In questa partita ognuno ha il suo ruolo e noi in qualche modo dobbiamo fare la squadra.”
Altro giocatore dato in partenza alla ricerca di ricchi ingaggi è Drake Diener, che però ancora non ha trovato sistemazione. Secondo alcuni portali specializzati, ManDrake sarebbe stato offerto nei giorni scorsi a Cantù, ma la presidentessa Cremascoli avrebbe ritenuto troppo alte le pretese economiche del giocatore, declinando la proposta. E la Dinamo, anche in questo caso, rimane alla finestra: “Pensavo che Drake avesse qualcosa di pronto dietro l’angolo da qualche parte in Europa ed invece ancora non si è sistemato – prosegue il coach - lui è un grande giocatore, altro che il cugino scarso di Travis. Quindi può davvero fare comodo a tutti”.
L’entourage del Banco, inoltre, non ha mai fatto mistero di voler aspettare fino all’ultimo anche Drew Gordon, che ha concluso la stagione a Sassari convincendo a pieno lo staff tecnico. Ma per il centro ex Partizan la prima opzione è quella di trovare un ingaggio negli States: “Gordon è il classico prospetto in grande ascesa che si giocherà le carte alla Summer League con la speranza di entrare in NBA. Un po’ come Dunston di Varese”, ha concluso Sacchetti.