Parola “D” Pinna – Olbia, il k.o. peggiore. Budoni, servono punti. Selargius “in rosso”
Lazio batte Sardegna 16-1. Questo il verdetto del campo e dei numeri della ventiduesima giornata della Serie D. Una domenica negativa sotto tutti i punti di vista per le formazioni isolane, con una classifica che vede relegate nelle ultime quattro posizioni altrettante squadre sarde, senza dimenticare il Budoni che vede i playout a sole 4 punti. Nella presentazione di questa giornata (leggi qui) auguravo e chiedevo alle nostre squadre di fare ognuna il proprio dovere, perché si affrontavano dirette concorrenti nella lotta salvezza e con una vittoria si sarebbe potuto attuare un vero e proprio gioco di squadra utile al calcio nostrano.
Purtroppo è avvenuto l’esatto contrario, con una domenica bestiale per le nostre compagini e favorevole alle laziali. Ma nulla e’ perduto, le difficoltà e il momento negativo non devono assolutamente scoraggiare nessuno, mancano ancora 12 giornate e ci sono tanti punti in palio per raggiungere la salvezza. Altra nota importante che deve servire da stimolo per raddoppiare forze ed energie al fine di raggiungere la salvezza è dato dalla riforma della Lega Pro, operativa dalla stagione 2014-2015 e che automaticamente trasformerà il campionato interregionale nella quarta serie del calcio italiano. Di fatto salvandosi quest’anno è come se si ottenesse una promozione. Un po’ un ritorno al passato, con un format semi-professionistico, anticamera del calcio che conta, come direbbero quelli bravi.
Leggendo le cronache dei match che hanno visto impegnate le formazioni sarde, si evince una giornata dove arbitri e assistenti hanno commesso gravi errori danneggiando e penalizzando le nostre squadre. Nella scorsa stagione, quando guidavo il Porto Torres, fui allontanato dall’arbitro perché involontariamente ero uscito dall’area tecnica seguendo istintivamente la palla che attraversava la linea di porta per poi finire purtroppo fuori. Senza fiatare abbandonai il campo finii di seguire la gara dalla tribuna. Il giudice sportivo mi comminò due giornate di squalifica, con la motivazione di aver lasciato l’area tecnica per rivolgere all’arbitro frasi ingiuriose, offensive e parolacce. Pensate la mia doppia delusione, prima per lo zelo dell’arbitro (su segnalazione del guardialinee) poi per una motivazione infondata che stravolgeva la realtà dei fatti e soprattutto infangava la mia figura di uomo di sport sempre rispettoso nei confronti di colleghi, avversari e addetti ai lavori.
Perché questo aneddoto personale? E’ indubbio che spesso le squadre sarde vengano penalizzate, ma vorrei che fossero più forti di questi torti, talvolta anche della mala fede, con arbitri che spesso sbagliano perché in giornata no (accade anche a giocatori e allenatori), o perché (è il caso dei guardalinee sardi) per dimostrare imparzialità finiscono per danneggiare le squadre della loro terra. Insomma, niente alibi, non bisogna piangersi addosso, con equilibrio e dedizione al lavoro sono convinto che la Sardegna alla fine salverà le sue squadre e con esse un patrimonio basilare per il suo calcio.
Andiamo adesso ad analizzare nello specifico le situazioni delle squadre isolane dopo la giornata appena trascorsa:
Olbia - Stecca perdendo in casa contro il Fondi nella giornata che ha visto la capolista Lupa Roma perdere tra le mura amiche contro la Giada Maccarese (sesta sconfitta stagionale per il team di Cucciari). Prima sconfitta dell’ era Biagioni per l’Olbia, partita avara di occasioni da ambo le parti e condizionata dalle decisioni dell’arbitro che ha lasciato i bianchi in inferiorità numerica poco prima della fine del primo tempo (doppio giallo a Malesa). Peccato davvero non aver approfittato del passo falso della capolista, domenica trasferta a Sora, obbligatorio vincere per poter continuare a sognare, contro una squadra tecnicamente inferiore ma rigenerata dalla grande vittoria ottenuta sul campo del Latte dolce. Da segnalare le buone prove del giovane attaccante Budroni (’95, ex Porto Torres ) e l’ottimo secondo tempo dell’ attaccante Corona, prelevato a dicembre dal Muravera e che sta confermando di avere ottime qualità.

Raffaele Cerbone, allenatore del Budoni (foto: La Nuova Sardegna)
Budoni - Questa e’ la classica partita dove oltre al danno subito (sconfitta con sviste clamorose degli assistenti, sardi, dell’ arbitro) si aggiunge la beffa (Pinna e Steri giocatori cardine saranno squalificati a Fondi ). Purtroppo il Budoni rimane fermo a 30 punti nella terra di nessuno, ma adesso i playout sono a sole quattro lunghezze. Ora è fondamentale ritornare dalla trasferta di Fondi con punti in saccoccia, il fondo della classifica inizia a essere minaccioso e per mettersi al riparo da brutte sorprese serve ripartire. Fondamentale il recupero di giocatori chiave come Mastinu e Palazzo, in attesa del rientro degli squalificati sopra citati.
Latte Dolce - I ragazzi di mister Scotto non riescono ad avere la meglio sul Sora, perdendo in casa uno scontro diretto che avrebbe segnato la classifica in modo pesante e in senso positivo. Non tragga in inganno il risultato, la squadra e’ viva, paga anche situazioni dovute a inesperienza e quel pizzico di fortuna che ultimamente sembra abbia voltato le spalle alla squadra sassarese. Domenica trasferta difficilissima sul campo dell’Astrea, contro i ministeriali che hanno bastonato squadre importanti sul proprio campo. Da segnalare domenica il rientro dalla squalifica dell’attaccante Fabrizio Falchi, pedina di grande importanza nello scacchiere lattedolcino.

Perluigi Porcu, difensore Selargius (foto: www.torrescalcio.it)
Selargius - La squadra di Vincenzo Fadda e’ l’unica ad aver fatto almeno un punto. In un autentico spareggio salvezza, in trasferta, contro NSMM Marino, arriva un 1-1 che solo nel finale (rigore) ha impedito di avere due punti in più. Guardando la cronaca della gara c’e’ grandissimo rammarico per non aver difeso il vantaggio firmato da A. Lai a un quarto d’ora dal gong. Il Selargius ha subito solo una rete, ed è una notizia, ma grida vendetta quella ripartenza incassata in trasferta e sull’1-0 portando poi al penalty per i laziali. Nel finale espulsioni a raffica (Garau- Goio-Porcu). Da segnalare nel dopo gara le dure parole del mister Vincenzo Fadda, che non lasciano spazio ad alibi per i suoi ragazzi e che richiamano il gruppo a far parlare il campo senza protestare. Domenica partita in casa contro il lanciatissimo Terracina dei sardi Nuvoli e Oggiano (giocatori di grandissimo livello ), occasione per compattarsi e far fronte ad assenze pesantissime dovute a squalifiche e infortuni (Sanna e Figos).
Arzachena - Il cambio di allenatore non porta bene alla formazione smeraldina che subisce un passivo pesantissimo contro la terza forza del campionato. Su questa gara, vista anche la caratura dell’avversario, c’e’ veramente poco da dire, fondamentale adesso sarà proiettarsi sullo scontro salvezza di domenica contro il NSMM Marino. Gara da vincere assolutamente e nella quale mister Infantino recupererà molti giocatori. Una vittoria permetterebbe alla squadra gallurese di rimanere in corsa per la salvezza, ricaricando l’ambiente in un momento veramente difficile. Fondamentale il rientro di Gianluca Siazzu, assente per squalifica a San Cesareo, ma determinante per carisma e qualità realizzative.
Porto Torres - Altra sconfitta pesantissima per la squadra turritana, che comunque esce a testa alta da questa difficilissima trasferta di Terracina. Ancora in mostra alcuni giovanissimi come Fois (’97) , Sanna (’96) e Manca (’95), quest’ultimo portotorrese doc e che sta veramente destando un ottima impressione. Domenica partita casalinga contro l’Isola Liri, sulla carta gara difficile ma non impossibile per i ragazzi di Batteta e Usai. Anche un punticino interromperebbe una striscia di sconfitte lunghissima e darebbe morale ai tanti giovani rossoblu.
Sebastiano Pinna
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