Torres, Scotto e Demartis: “Quanta amarezza!”

Luigi Scotto (foto: Alessandro Sanna – SEF Torres Calcio 1903)
L’ultimo capitolo dell’ormai proverbiale bizzarria delle vicende in casa Torres è caratterizzato dal comunicato della nuova proprietà circa le negligenze di chi l’ha preceduta. L’alone di una stagione densa di fatti negativi è ancora vivo, e due senatori rossoblù come Luigi Scotto e Giacomo Demartis (protagonisti della Ossi Cup 2016) non possono non provare ancora amarezza.
“E’ stata una stagione quasi perfetta – afferma l’attaccante – C’è rammarico per il fatto di non poter continuare insieme, in un gruppo che si era formato e amalgamato in fretta, diventando squadra e producendo risultati, andando ad un passo da un grande risultato nonostante tutte le difficoltà. L’ottimo cammino resterà agli archivi, io mi auguro il meglio per la Torres, perché lo merita la sua storia e lo merita la sua gente, che ha sofferto e sta soffrendo davvero eccessivamente”.
Nell’ultima uscita ufficiale, l’attuale proprietà ha accusato Manolo Patalano (amministratore delegato) e Andrea Colombino (direttore dell’area tecnica) di aver fornito rassicurazioni alla squadra tacendo la situazione debitoria. “Sinceramente non c’è molto da commentare di fronte a queste cose false. Futuro a Sassari? Al momento è difficile pensare di continuare qui, purtroppo”.

Giacomo Demartis (foto: Alessandro Sanna – SEF Torres Calcio 1903)
Dello stesso tenore le parole di Giacomo Demartis, capitano e trascinatore tecnico e carismatico dell’ultima Torres guidata da Marco Sanna. “C’è tanta amarezza – commenta – La stagione si è conclusa con un risultato poco felice, ma rimane negli occhi la voglia di andare oltre ogni ostacolo da parte di un gruppo fatto di uomini veri. Peccato perché tutti speravamo di continuare nella prossima stagione sul solco tracciato, proseguendo e magari migliorando quanto fatto. L’avvicendamento a capo della società, a stagione non ancora conclusa, ha cambiato molte situazioni”.
Sul comunicato inerente Patalano e Colombino: “Sinceramente non sapevamo più quali fossero i nostri riferimenti societari, non eravamo a conoscenza dei reali termini dell’operazione societaria quindi diventava e diventa difficile commentare certe situazioni. Il mio futuro? Non so ancora nulla, non so se giocherò in Sardegna o se ci sarà la possibilità di andare altrove rimanendo nell’isola. E’ tutto in divenire”.
Fiorenzo Pala
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