BMW Cup, la Dinamo Sassari demolisce Caserta (81-59) e vola in finale

Ancora una vittoria nella preseason biancoblù (foto Giampaolo Murru – sardegnasport.com)
Settima amichevole e sesta vittoria per la Dinamo Sassari, che al PalaPentassuglia di Brindisi batte col punteggio di 81-59 la JuveCaserta. Ottimo test per i biancoblù, che hanno preso il largo nel secondo quarto, dominando poi la contesa fino alla sirena finale. Vanuzzo e compagni non si sono fatti condizionare dalle assenze e hanno confermato anche in trasferta la propria solidità, sia difensiva che offensiva. Molto positivo Brooks, schierato a tratti anche da ala piccola, ed il solito David Logan, costantemente proiettato in pressione sul portatore di palla avversario. Tanti piccoli progressi, quelli mostrati dai giocatori biancoblù, che hanno fatto da contorno ad un atteggiamento sempre aggressivo su entrambe le metà campo. L’attacco è parso ancora più fluido rispetto alle prime uscite, e quando il meccanismo (raramente) si è inceppato ci hanno pensato i vari Logan, Todic e Brooks a estrarre il coniglio dal cilindro.
LA GARA - La Dinamo Sassari gioca a Brindisi la prima amichevole fuori dai confini sardi. Avversaria la Juve Caserta, ex squadra della power forward sassarese Jeff Brooks. Il Banco deve fare a meno degli assenti Dyson, Chessa, Sacchetti e Tessitori: qualche tempo fa, con tutte queste defezioni, i sassaresi sarebbero probabilmente stati costretti a dare forfait. In Puglia, però, non è stato così, e questo dimostra anzitutto la profondità del nuovo roster messo in piedi dalla dirigenza biancoblù in vista del doppio impegno campionato-Eurolega.
Nuovo look per David Logan, sceso in campo con una vistosa fascia elastica sulla testa. Forse per distinguere la sua “pelata” da quella del presidente Sardara, dopo la scherzosa richiesta di un posto in squadra da parte di quest’ultimo. Al PalaPentassuglia esordisce anche Edgar Sosa, schierato in regia a guida dei nuovi compagni.
Nel primo quarto la Dinamo mette a segno 23 punti contro i 16 di Caserta. In evidenza Rakim Sanders con due triple. Sassari prova a sfruttare il pick and roll e a correre quando ne ha la possibilità, mentre Sosa cerca di inserirsi al meglio nei meccanismi di coach Sacchetti. Nei secondi 10’ la Dinamo prende il largo, concede solo 9 punti ai campani ed allunga sul più 22, sul punteggio di 47 – 25. Grande prestazione di Todic, che bombarda con insistenza dalla distanza, facendosi sentire anche sotto il proprio canestro. Da segnalare il blackout che ha costretto gli arbitri ad interrompere la gara dopo 1’17” dall’inizio del secondo quarto: non una grande pubblicità per l’Enel, che è il main sponsor della squadra brindisina.
Nella terza frazione, che si chiude sul 63 – 45, i sassaresi gestiscono l’ampio vantaggio maturato in precedenza, Lawal vola mezzo metro oltre il ferro sia in attacco che in difesa, Sosa entra in partita con 5 punti di fila e Logan da prova delle sue doti offensive inventando un canestro allo scadere dal nulla. L’ultimo periodo di gioco vede i sardi condurre in porto la gara senza troppi problemi, si esalta Jeff Brooks con due grandi triple e fa il suo ingresso in campo Tommaso Sacchetti, figlio minore di coach Meo che si è allenato col gruppo fin dai primi giorni al Geovillage di Olbia: per lui anche una bella tripla dall’angolo che chiude il risultato sul punteggio di 81 – 59. Domani, nella finale della BMW Cup, la Dinamo se la vedrà con la vincente di Enel Brindisi-Bnei Herzliya.
Alberto Meloni