Cagliari, ultimo sforzo per smentire e festeggiare

Un’immagine di Cagliari-Bari, gara terminata 2-1 in favore dei sardi
Un girone d’andata spumeggiante, il miglior attacco della Serie B, una classifica che non ha mai visto i rossoblù scendere il Cagliari sotto il secondo posto e un mercato senza appunti, in estate come in inverno, con le gemme degli innesti (buoni anche per la Serie A) di Salamon, Giannetti e Melchiorri. Nonostante un 2016 opaco, capace di dare a una cavalcata trionfale un retrogusto amaro, le note positive in casa rossoblù non sono mancate.
L’unica cosa mai messa in discussione è stata, paradossalmente, proprio la promozione in Serie A, l’obbiettivo primario, mai perso di vista e avvicinato progressivamente sin dal principio, con qualche inciampo e senza fronzoli. Diversamente si deve dire per allenatore, squadra e staff tecnico, a lungo sotto l’occhio di un ciclone non ancora estinto. Il futuro prossimo, imminente, parla però di un campionato ormai al capolinea, e che punto dopo punto sta sancendo il ritorno del Cagliari tra le “grandi” del calcio italiano. Basterà infatti solo il pareggio in quel di Bari, a Sau e compagni, per garantirsi la certezza matematica della promozione.
Di fronte i sardi si troveranno un Galletto dall’andamento totalmente opposto rispetto al loro: andata altalenante e ritorno, soprattutto da marzo in poi, da squadra ammazza-campionato. Maniero e soci non perdono da nove gare (6 vittorie e 3 pareggi, 19 reti fatte e 8 subite). Per Camplone 4-3-3 consolidato, e tridente formato da “pezzi grossi” come Sansone, Maniero e Rosina.

Niccolò Giannetti, sarà decisivo a Bari?
Il caldissimo stadio “San Nicola” farà quindi da cornice ad una sfida da categoria superiore, che i padroni di casa si apprestano ad affrontare da favoriti: forse per la prima volta gli isolani partono senza l’appoggio del pronostico, e uno sprint come quello visto contro il Brescia appare doveroso, difficile ma non improbabile, visti i valori della rosa. Rastelli lo sa, e nella conferenza stampa della vigilia ha ricordato come “queste gare hanno sempre un sapore particolare, la condizione fisica e l’andamento sono imprevedibili“. Il modulo impiegato dall’allenatore di Torre del Greco rimarrà un’incognita fino all’ultimo, ma è facile immaginare i rossoblù votati prevalentemente alla fase difensiva, con il 3-5-2 opposto al Livorno che lo ha dichiaratamente soddisfatto. In rampa di lancio Fossati, favorito per occupare il ruolo di regista (con Cinelli e Deiola ai lati), trio che potrebbe fare al caso anche di un 4-3-1-2 con il ritorno della coppia brasiliana dal primo minuto. In avanti, Giannetti appare in palla, Sau molto meno.
La massima serie sta arrivando e servirà l’ultimo sforzo per smentire, almeno per qualche settimana, le tante critiche ricevute e concedersi un periodo di totale riposo, dopo una Serie B estenuante più del dovuto. Grinta, concentrazione e la consapevolezza dei propri limiti saranno la ricetta giusta per portare a casa almeno un pareggio, sicuramente alla portata dei rossoblù: la festa è pronta a cominciare.
Oliviero Addis