Verso Lumezzane-Torres, Bucchi: “In Lombardia per fare una grande partita, Scotto è un obbiettivo”

Cristian Bucchi, allenatore della Torres
Nel giorno dell’antivigilia di Lumezzane-Torres, dopo la seduta di allenamento mattutina svolta sul campo di Ossi, Cristian Bucchi si è presentato nella sala stampa del “Vanni Sanna” per presentare l’incontro che vedrà di fronte i suoi ragazzi e i rossoblu lombardi: “Abbiamo lavorato con voglia, grinta e consapevolezza dei nostri mezzi, sabato (fischio d’inizio alle 14,30, ndr) mi aspetto una grande prestazione. Veniamo da tre partite buone che ci hanno consentito di metterci in una posizione di classifica “tranquilla” ma sappiamo che due gare sbagliate ci rimetterebbero in una situazione complicata. I ragazzi stanno assimilando i miei dettami e si divertono sudando e lavorando sodo.” Come procede l’inserimento dei nuovi? “Il gruppo è coeso, sono ragazzi intelligenti e in quanto tali non hanno problemi da questo punto di vista. Grazie al loro arrivo ho la possibilità di scegliere nonostante manchino ancora giocatori importanti del calibro di Giuffrida, Bigazzi e Rubino. Purtroppo qualcuno andrà in tribuna ma ci sarà bisogno di tutti quanti; è chiaro, qualcuno giocherà più di altri ma tutti si devono sentire titolari” Il Lumezzane? “Squadra tosta amante dell’azione manovrata ma siamo pronti per fare una grande partita. Andremo li con rispetto ma tanta voglia di fare punti”
Nonostante il buon periodo i numeri parlano chiaro, 22 gol fatti in altrettante partite. Un po’ pochi? “Nella mia gestione abbiamo segnato 5 reti in 3 partite, è vero che quattro sono arrivati tutti nella gara contro la Pro Patria ma abbiamo comunque creato tanto. Ragionando da attaccante, mi preoccupavo quando non avevo le occasioni.” Il mister rossoblu fa meno pretattica rispetto alla scorsa conferenza stampa pre-partita “Giocheremo con la stessa formazione schierata domenica con una sola novità: rientra Cafiero, Bottone partirà dalla panchina e Imparato occuperà la posizione di interno di centrocampo”. A proposito dell’avellinese ex Sorrento, chiediamo al tecnico come ha avuto l’idea di schierarlo in quella posizione. “Nel centrocampo a 3 ho un regista come Cerone, un giocatore tecnicamente valido, ma un po’ leggero, come Foglia e avevo bisogno di qualcuno atleticamente intenso e Raffaele mi da quel tipo di garanzie”. Si parla un po’ di tutto in questo giovedì pomeriggio, spaziando dai giovani “siciliani” all’importanza di Giuffrida. “Giovanni è un giocatore importante, di grande intensità ma chi lo sta sostituendo sta dando una grossa mano. Petermann è un regista mentre Cerniglia ha fatto bene alla Pergolettese e ci serviva dal punto di vista numerico”.
Non manca un quesito su una classifica che fa un po’ meno paura. Stesso distacco tra play-off e play-out, (in realtà gli spareggi promozione sono lontani otto punti e quelli retrocessione sei, ndr) si può guardare in alto? “Assolutamente no, dobbiamo sempre guardarci alle spalle in modo da raggiungere al più presto il nostro unico obbiettivo: la salvezza” Chiusura sul calciomercato: sui possibili giocatori in uscita e quelli in entrata (tra i quali spicca il nome dell’enfant du pays Luigi Scotto). Oggi ci sarà un incontro tra Guglielmo Acri, Domenico Capitani e Luca Dell’Amico, agente di Scotto. “Il sassarese è sicuramente un ottimo giocatore che porterebbe qualità a un reparto che già ne ha tanta. Arriverà qualcuno davanti, ho fatto diversi nomi alla società e l’ex primavera del Genoa è sicuramente parte di questa lista. Sono contento, abbiamo un organico forte e la società ha soddisfatto le mie richieste. Qualcuno potrebbe andare via, parlo soprattutto di giovani bisognosi di minuti sul campo. Tra questi però non c’è Minarini; conto molto su di lui e su Ligorio, giocherà chi mi dimostrerà di più in allenamento”
Mauro Garau