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	<title>Sardegna Sport &#187; serie b</title>
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		<title>Cagliari, parla Cellino: &#8220;State vicini a Giulini&#8221;. &#8220;Leeds? Comprato per dimenticare il Cagliari&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2015 18:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Sport</dc:creator>
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	<br/>
	<div id="attachment_20144" class="wp-caption aligncenter" style="width: 690px"><p class="wp-caption-text">Massimo Cellino</p></div>
<p>A pochi giorni dalla retrocessione, è intervenuto telefonicamente ai microfoni di <em>Radiolina</em> l&#8217;ex presidente del Cagliari <strong>Massimo Cellino</strong>, queste le sue parole: &#8220;<em>Sono un tifoso sfegatato del Cagliari, e sono molto triste. Ho visto che avete avuto un anno difficile, ma le cose più brutte che ho visto sono stati gli attacchi a Giulini. Ho vissuto questi momenti, sono dolori inspiegabili. Solo il dolore della morte di mio padre è stato superiore a quello della retrocessione. Attaccarlo così fa ulteriormente male, il calcio è un mondo difficile, sono cose che capitano, se continuate a criticarlo fate un grosso danno. Dovete aiutarlo a ripartire.&#8221;</em> <strong>Come si può aiutarlo?</strong> &#8220;<em>Dieci anni fa, dopo la retrocessione, i &#8220;Furiosi&#8221; e gli &#8220;Sconvolts&#8221; mi invitarono a cena e per me fu qualcosa di fondamentale per tirarmi su, mi sentivo morto</em>.&#8221; <strong>Si è pentito di aver venduto il Cagliari?</strong> &#8220;<em>Facevo troppi errori, e non volevo che questi errori li pagasse anche il Cagliari</em>.&#8221; <strong>Lei il calcio lo capii subito però&#8230;</strong> &#8220;<em>Ma per favore! Io non ci ho capito mai nulla, e più vado avanti meno capisco. Io, come tutti i sardi, vivo con questo maledetto istinto che abbiamo nel DNA di godere degli insuccessi altrui. A volte mi veniva di essere contento del brutto andamento del Cagliari, ma ho combattuto perché non deve esistere questa cosa</em>.&#8221;</p>
<p><strong>Quanto è stata dura con il Leeds quest&#8217;anno?</strong> &#8220;<em>Difficilissimo, la Championship è più difficile della Serie A. Mi sono inventato anche cuoco per cercare di tirare su i ragazzi, che erano distrutti. Da quel momento ci siamo un po&#8217; ripresi, hanno vinto una partita che sembrava impossibile. I calciatori sono uomini, soffrono tanto dentro, bisogna capirli. Posso dire che a Cagliari andava fatta una ristrutturazione</em>.&#8221; <strong>La legge sta iniziando a darle ragione, prova rabbia per tutto ciò che ha subito?</strong> &#8220;<em>In questi anni ho fatto molti errori, ora sto cercando di migliorarmi, di smettere di combattere sempre tutto e tutti. So dare la colpa solo a me stesso. Il tribunale ha tempi lunghi, mentre il calcio non ci aspetta. E questa fretta a volte mi ha portato a sembrare arrogante e prepotente, ma veramente è una vita che non mi piace questa dei tribunali</em>.&#8221; <strong>Cosa consiglia alla società</strong>? &#8220;<em>Non posso dare consigli a nessuno. Giulini ha comprato il Cagliari con entusiasmo. Io quando ho preso il Cagliari ho trovato Mazzone, e l&#8217;unica condizione per cui ho preso la squadra era la sua permanenza. Ero innamorato di lui, e ho avuto fortuna. Ma vi rendete conto cosa sta passando Giulini? Sensazioni durissime, non vorrei trovarmi al suo posto. L&#8217;errore che ha fatto è comprare il Cagliari, pensava fosse bello avere una squadra, invece è un incubo costante</em>.&#8221; <strong>Avrebbe preso Zeman?</strong> &#8220;<em>Gli allenatori li conosci solo dopo averli presi. Quella di Zeman è una scelta coraggiosa, io forse non ho un cuore predisposto per sopportare lo shock di avere un allenatore simile. Però è uno che ha una filosofia, una logica. La sua è stata una scelta coraggiosa e da ammirare.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;La filosofia di Zeman va sostenuta costruendo una squadra apposita. Quando si compra una società si è esposti a degli errori, e forse conviene cominciare con più certezze. Io Zeman non l&#8217;avrei preso perché quando allenava la Salernitana ci ha fatto storie perché non voleva giocare a Tempio, e quando allenava la Roma idem. Prima di decidere di abbandonare, avevo deciso di prendere Pioli. Serviva un allenatore vero questa stagione, perché era un anno di transito. Comunque è sempre difficile capire se il problema erano le mancanze dell&#8217;allenatore o quelle della squadra.&#8221;</em> <strong>Da che allenatore ripartire?</strong> <em>&#8220;Semplicemente al presidente serve tranquillità. Quando retrocessi dopo lo spareggio a Napoli tutti mi mettevano fretta per la scelta dell&#8217;allenatore. La Serie B può essere un&#8217; occasione per costruire una nuova storia, non è una tragedia.&#8221;</em></p>
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<p><strong>Tornerà in Italia?</strong> &#8220;<em>Se vogliamo bene al Cagliari, Cellino appartiene al passato. Non avevo più la tranquillità per lavorare serenamente. La mia ombra non deve penalizzare il nuovo presidente. Sono il passato, pensiamo al futuro. Non mi hanno mandato via e non sono un martire.</em>&#8221; <strong>Il suo nome è stato associato al Parma</strong>. &#8220;<em>Ma non scherziamo, a me manca solo la Sardegna. Qua a Leeds c&#8217;è un freddo pauroso, mi manca la mia terra, il mio mare e il mio sole. Per me esiste solo il Cagliari in Italia, se vado via dal Leeds non guardo più una partita. Ho preso il Leeds per dimenticarmi del Cagliari</em>.&#8221; <strong>Cosa ci può dire sulla mancata vendita agli arabi?</strong> <em>&#8220;Ho parlato con tanti millantatori, che mi hanno fatto vergognare di averci parlato. Ho parlato con Silverstone, che era un sognatore convinto di trovare investitori e stava illudendo le persone. Giulini è stato l&#8217;unico che ha parlato concretamente per acquistare il Cagliari, il resto erano fandonie.&#8221;</em></p>
<p><strong>La frase sulla 500?</strong> <em>&#8220;E&#8217; stata fraintesa, noi con il Cagliari abbiamo provato in tutti i modi a fare del nostro meglio. Io volevo sognare in grande, ma la nostra isola è in piena crisi. Per noi mantenere la Serie A è sempre stato un triplo salto mortale. Abbiamo tremila abbonati, non abbiamo stadio, viviamo di ricordi, non abbiamo una squadra di pallacanestro. Nessuno ha colpe, ma noi sardi aspettiamo sempre che qualcun altro sbagli il rigore per poi godere se sbaglia. Abbiamo la terra più bella del mondo, e ce ne rendiamo conto solo quando emigriamo.&#8221;</em> <strong>Zola in panchina, cosa ha pensato?</strong> <em>&#8220;Che Gianfranco è stato un ottimo professionista, ma che in quel momento la situazione fosse difficile da gestire per tutti. Io ho visto la partita con l&#8217;Empoli, ho spaccato il televisore. Dovevate vincere 6-0, invece per una maledetta iella ha segnato Vecino, giocatori che non avrei mai dato. Che sfortuna incredibile, eravate pieni di &#8220;cugurre&#8221;. Io quel numero 17 non l&#8217;avrei fatto scendere in campo.&#8221;</em> <strong>Festa?</strong> <em>&#8220;Un grande, ma non è un mago. Sfortunato anche lui, se vincevate col Chievo vi salvavate.&#8221;</em></p>
<p><strong>Un confronto con Giulini?</strong> <em>&#8220;Mi sono accorto che ad inizio stagione i miei consigli erano malintesi. Sta guidando lui, deve essere determinato, i miei consigli potevano essere causa di ulteriore confusione.&#8221;</em> <strong>Rapporto con i senatori?</strong> <em>&#8220;Come Cellino fa parte del passato, anche loro sono invecchiati. Loro sono rimasti a Cagliari perché amano la maglia, non per lo stipendio, gli voglio un bene dell&#8217;anima. Ma bisogna aiutarli a superare questo momento duro in cui la &#8220;vecchiaia&#8221; si fa sentire.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Siete retrocessi per malasorte, anche se voi ridete, siete retrocessi per &#8220;cugurre&#8221; lo ripeto. I giocatori erano adeguati, ma sono successi episodi allucinanti.&#8221;</em></p>
<p><strong>Ha letto dello scandalo calcioscommesse?</strong> <em>&#8220;I calciatori sono come bambini, io non posso dir loro di non fare una cosa, perché magari la fanno lo stesso. Io ho sempre cercato di dare il buon esempio. Comunque secondo me lo sporco è meno di ciò che si pensa, però i dirigenti dovrebbero smettere di assecondare certi personaggi che dicono solo bugie e fanno male al calcio.&#8221;</em> <strong>Cosa ne pensa di Beretta al settore giovanile?</strong> &#8220;<em>Hanno fatto delle scelte, probabilmente sofferte e ponderate. La società va gestita con decisione e fermezza, non deve pensare sempre se ha fatto bene o male. Non so perché va via Matteoli, ed è giusto che io non lo sappia. Se continuate a fare paragoni con me non avrete un futuro.&#8221;</em> <strong>Del Fabro torna al Cagliari.</strong> <em>&#8220;Quest&#8217;anno si è comportato molto bene, ha imparato l&#8217;inglese. Purtroppo vista la mia assenza negli ultimi mesi ha giocato poco, ma per me è un giocatore vero. Deve decidere di sacrificarsi.&#8221; &#8220;Adrian l&#8217;ho portato in Inghilterra perché non rientrava nei piani del Cagliari, ma non ha funzionato.&#8221;</em></p>
<p><strong>Giocatori del Cagliari a cui è stato più affezionato?</strong> <em>&#8220;Sono stati troppi, ventitré anni sono tantissimi. Dico solo che il gruppo di questi ultimi tre anni è stato veramente eccezionale, hanno giocato con il cuore, senza pensare ai soldi. Sono stati fantastici, abbiamo combattuto contro tutti e tutto.&#8221;</em> <strong>La questione bandiera?</strong> <em>&#8220;Era lì perché quando entravo in ufficio mi serviva per ricordare quanto fosse stato difficile guadagnarsela la massima serie. E&#8217; caduta quest&#8217;anno ed è stato un segno, la sfortuna esiste ve lo garantisco, e ha un mira eccezionale. Quando siamo tornati in Serie A avevamo la sede in Viale la Playa, e mi sono preoccupato quando volevano cambiare sede, perché quella sede portava bene. Ma non so cosa stia portando sfortuna al Cagliari.&#8221;</em> <strong>Amichevole Cagliari-Leeds possibile?</strong> <em>&#8220;Il mio sogno era farla quest&#8217;anno con Leeds e Cagliari in Serie A, è andata male, ma siate forti, dalla Serie B si può ripartire. State vicini a Giulini, deve ricostruire un ambiente distrutto, lasciategli fare le sue scelte senza mettergli pressione, deve lavorare libero e fare scelte ponderate. Io ormai non leggo più nulla, perché non è facile non essere condizionati dalla pressione della stampa e dell&#8217;opinione pubblica.&#8221;</em></p>
<p><strong>Una chiosa finale riguardo il suo famoso hobby</strong>:<em> &#8220;La chitarra non la suono più, non ho più amici qua e sto invecchiando.&#8221;</em></p>
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		<title>Cagliari, che la B sia un&#8217;opportunità di crescita e rinnovamento</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2015 13:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Sport</dc:creator>
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	<br/>
	<div id="attachment_45126" class="wp-caption aligncenter" style="width: 378px"><p class="wp-caption-text">Tommaso Giulini, è da un anno alla guida del Cagliari</p></div>
<p>Anche la matematica ha espresso il suo duro verdetto e il <strong>Cagliari</strong>, con due giornate di campionato ancora da giocare, retrocede mestamente in Serie B dopo 11 anni. Una retrocessione dura da digerire per tutti, specialmente per i tifosi che a inizio stagione avevano ben altri sogni nel cassetto. Una retrocessione figlia di tanti errori da parte tutte le componenti del Cagliari: società, allenatori e calciatori, nessuno escluso.</p>
<p>Sicuramente <strong>il presidente Giulini </strong>sognava un epilogo diverso per la sua prima stagione da patron del Cagliari e invece il leader della Fluorsid comincia il suo cammino rossoblù con un mesto ritorno in cadetteria. Non è esente da colpe il numero 1 di viale La Playa, che ha azzardato le scelte in fatto di allenatori (e portieri) e ha pagato l&#8217;inesperienza in un mondo difficile e umorale come quello del calcio. Così come non sono esenti da colpe gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina del Cagliari: <strong>Zeman</strong> in primis, vero padre di questa squadra troppo discontinua e fragile e <strong>Zola</strong> che ha accettato un incarico proibitivo finendo per bruciarsi subito.</p>
<p>Non esenti da colpe, tutt&#8217;altro, i calciatori. Perché è vero che le scelte le fanno società e allenatore, ma è altrettanto vero che i principali attori sono coloro che scendono in campo tutte le domeniche. Sono veramente pochi coloro che possono vantare la sufficienza in questa stagione maledetta. Hanno deluso in tanti, non dando mai la sensazione di aver la bava alla bocca che serve per giocare in una realtà come Cagliari.</p>
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<p>Errare è umano, perseverare è diabolico. Ed è per questo che il presidente Giulini non può più commettere passi falsi. A Cagliari si chiude un ciclo durato 11 anni, fatto di qualche gioia, qualche delusione e parecchia calma piatta.<strong> La Serie B</strong> è un boccone amaro duro da digerire, ma può essere il punto giusto per ripartire, stavolta con un progetto e un&#8217;idea nuova. Nuova nel modo di operare in società, nel modo di approcciarsi coi tifosi (su questo punto già qualcosa si è fatto) ma anche nuova negli uomini che saranno chiamati a guidare il Cagliari in campo.</p>
<p>Nessuno ha la pretesa che arrivino scudetti o qualificazioni in Champions League. La gente chiede un Cagliari vicino alle persone, che rispecchi il carattere testardo dei sardi e che sappia portare la sardità in tutti gli stadi d&#8217;Italia. Un Cagliari che &#8220;combatte&#8221; fino all&#8217;ultima goccia di sudore, dove scende in campo chi dà di più in allenamento e chi veramente ha voglia di onorare la maglia che indossa. Cagliari deve ritornare a essere una meta desiderata e non solo un trampolino di lancio per chi vuole crescere, sognando lidi più ricchi e sponsorizzati.</p>
<p>Se il presidente Giulini riuscirà a fare tutto ciò, riguadagnerà la stima dei tifosi. La retrocessione è un incidente di percorso che, vista la recente storia rossoblù, ci può stare. Lo stesso Cagliari di <strong>Cellino</strong>, ora osannato da chi ancora sente la sua mancanza, è retrocesso due volte. Sarà compito del patron attuale trasformare questa brutta pagina sportiva in un&#8217;occasione per gettare le nuove fondamenta del Cagliari del futuro. E sono in tanti a sperare che questo accada.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giampaolo Gaias</strong></p>
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		<title>Calcio a 5, Serie B &#8211; Playoff: l&#8217;Elmas01 batte il Real Cornaredo e vola in finale (8-7) CRONACA E TABELLINO</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2015 21:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Sport</dc:creator>
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	</div>
	<br/>
	<p></p>
<p>Quante emozioni può regalare un pallone? Quante emozioni può scatenare uno sport? Quanta passione può contenere un campo di futsal? Le risposte a queste domande si son potute avere ieri pomeriggio al R.Melis di Elmas, durante la semifinale play off per la promozione in serie A2. Una partita che ha richiamato l’attenzione di tanti appassionati, capaci di riempire tutto il palazzetto in una cornice di colore e calore. Al termine della gara tanti i volti segnati da un mix d’incredulità e gioia per lo spettacolo cui si è assistito. Gara capace di regalare sofferenza sportiva, illusione e poi immensa felicità, per un risultato ottenuto in rimonta e poi strappato al termine dei tempi supplementari. Il campo ha poi dato risposta su quanta passione esso possa contenere, e lo ha fatto attraverso una rimonta di tre reti in quattro minuti; attraverso la gioia irrefrenabile di Pascal Mietto, arrampicatosi sugli spalti per regalare e assorbire tutta la passione esplosa fuori in quel momento; nella corsa verso gli spalti di capitan Pintauro, che lancia la maglia da gara in l’alto&#8230; in alto come la finale.</p>
<p><strong>LA CRONACA</strong></p>
<p>Primo tempo &#8211; I primi otto minuti di gara regalano pochi timidi tentativi, per lo più masesi. A rompere il ghiaccio ci pensa Fischer al min 8’50” (1-0) portando in vantaggio i masesi. Gli ospiti raggiungono il pareggio al 16’30” su calcio di rigore di Migliano; lo stesso numero 9 cornaredese opera il sorpasso, al 19’48” (1-2), siglando la seconda rete, in ripartenza.<br />
Secondo tempo – Al 1’ della ripresa un’altra micidiale ripartenza di Migliano porta a tre le reti del Real Cornaredo (1-3). Dulcis accorcia le distanze con un bellissimo diagonale a 2’30” (2-3). Al 9’43” i padroni di casa sprecano clamorosamente l’occasione per il pareggio, il calcio di rigore assegnato in loro favore è calciato sulla traversa da Deivison. Gli ospiti a questo punto sfruttano gli errori masesi e prendono il largo con Migliano al 10’55” (2-4) e Nunes al 12’30” (2-5). I Gialloneri, che già nel post season sono stati capaci di esibirsi in grandi rimonte, affilano le armi e riescono a far male alla difesa avversaria. Al 15’45” Fischer spinge la squadra a crederci portando il risultato sul 3-5 con una tremenda conclusione all’incrocio dei pali. Al 17’47” e al 18’55” Deivison si fa perdonare l’errore dal dischetto e con una doppietta (5-5) rende reale l’illusione del pubblico e manda loro il messaggio: “La finale sarà giallonera”.<br />
Supplementari – Dopo appena 18” Deivison si vede respingere il tiro da Prisma, da appena un metro di distanza, l’ottimo portiere ospite autore di numerosi salvataggi. Allo 0’31”s.t.s. il direttore di gara assegna un, dubbio, rigore al Cornaredo: Nurchis in scivolata sulla linea di porta, respinge la palla col pieno petto, ma il direttore di gara vede il tocco col braccio. Migliano realizza e riporta in vantaggio i veneti (5-6). Dulcis spegne subito l’entusiasmo ospite ristabilendo subito la parità allo 0’56 (6-6). Non esistono attimi di riposo per le emozioni di fine partita e Mietto al 1’10” s.t.s mette la sua immancabile firma, quella che vale il vantaggio 7-6 per un esplosione di gioia incontenibile. Al 2’30” s.t.s. l’Elmas chiude la partita, e lo fa con una firma leggendaria, con il suo capitano Pintauro che deposita in rete la palla dell’8-6 e lancia in alto la maglia giallonera, in alto fino alla finale. Al 4’14” gli ospiti chiudono il computo delle reti siglando con Arbasino la rete del 8-7 finale.</p>
<p>ELMAS-REAL CORNAREDO 8-7 (5-5 p.t.s., 5-5 d.t.r., 1-2 p.t.)</p>
<p><strong>ELMAS</strong>: Orani, Nurchis, Perra, Perdighe, Seck, Salisci, Mietto, Dulcis, Pintauro, Viegas, Fischer, Sarigu. All. Monti</p>
<p><strong>REAL CORNAREDO</strong>: Prisma, Cozzi, Bonaccolta, Eddassouli, Arbasino, Bonfà, Migliano, Nunes, Lonati. All. Fracci</p>
<p>MARCATORI: 8&#8217;50&#8221; p.t. Fischer (E), 16&#8217;30&#8221; rig. e 19&#8217;48&#8221; Migliano (RC); 1&#8217;00&#8221; s.t. Migliano (RC), 2&#8217;30&#8221; Dulcis (E), 10&#8217;55&#8221; Migliano (RC), 12&#8217;32&#8221; Nunes (RC), 15&#8217;45&#8221; Fischer (E), 17&#8217;47&#8221; e 18&#8217;55&#8221; Viegas (E); 31&#8221; s.t.s. rig. Migliano (RC), 56&#8221; Dulcis (E), 1&#8217;10&#8221; Mietto (E), 2&#8217;30&#8221; Pintauro (E), 4&#8217;14&#8221; Arbasino (RC)</p>
<p>AMMONITI: Bonaccolta (RC)</p>
<p>NOTE: al 9&#8217;43&#8221; s.t. Viegas (E) calcia un rigore sulla traversa</p>
<p>ARBITRI: Raffaele Ricci (Foggia), Giovanni Tessa (Barletta) CRONO: Stefano Pani (Oristano)</p>
<p><strong>Ufficio Stampa A.S.D. Elmas01 Davide Porcu</strong></p>]]></content:encoded>
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		<title>IL BORSINO DEI SARDI &#8211; Sorride solo Sirigu: Cocco-Vigorito verso i playoff, Moi retrocede, trio casertano beffato</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2015 22:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Sport</dc:creator>
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	</div>
	<br/>
	<div id="attachment_22851" class="wp-caption aligncenter" style="width: 630px"><p class="wp-caption-text">Salvatore Sirigu, titolo ad un passo</p></div>
<p><strong>ESTERO</strong></p>
<p><strong>Salvatore Sirigu, PSG (1987)</strong> &#8211; Il portiere di Siniscola torna in campo dopo l&#8217;infortunio e lo fa senza subire gol nel rotondo 6-0 con cui il PSG distrugge il Guingamp: ora i parigini, dopo la sconfitta del Lione a Caen, sono ad un passo dal titolo, basterà fare solo un punto nelle prossime due giornate.</p>
<p><strong>Andrea Pisanu, Sliema Wanderers (1982)</strong> &#8211; Si chiude con un onorevole 6° posto la stagione del Silema Wanderers nella Premier maltese: l&#8217;ultima partita è stata persa sul campo del Floriana per 3-1, con l&#8217;esterno offensivo sardo che non incide e viene sostituito da Xuereb al 67&#8242;.</p>
<div id="attachment_47316" class="wp-caption alignright" style="width: 332px"><p class="wp-caption-text">Matteo Mancosu, andrà meglio con Delio Rossi?</p></div>
<p><strong>SERIE B</strong></p>
<p><strong>Andrea Cocco, Vicenza (1984) –</strong> Pareggio a reti inviolate in casa dello Spezia per il Vicenza che, grazie a questo punto, si qualifica matematicamente per i playoff. Solita partita di grande sacrifico per Cocco che si vede negare la gioia della rete in almeno tre nitide occasioni dal portiere dei liguri.</p>
<p><strong> Mauro Vigorito, Vicenza (1990) –</strong> Se il Vicenza torna a casa con un punto il merito è anche del portiere di Macomer, provvidenziale nell’unica occasione per lo Spezia. Per il resto è impegnato solo nella normale amministrazione nella quale è impeccabile. Si conferma come uno dei punti cardine del Vicenza di Marino.</p>
<p><strong> Matteo Mancosu, Bologna (1984) –</strong> L’ex Trapani è sempre più un oggetto misterioso in casa Bologna. Il neo allenatore Delio Rossi gli dà fiducia ma viene ripagato con 90’ anonimi. Gli emiliani pareggiano in casa per 1-1 contro l’Avellino e saranno costretti alla lotteria dei playoff per conquistare la A. Avranno certamente bisogno del Mancosu ammirato in Sicilia, lontano parente di quello odierno.</p>
<p><strong> Andrea Feola, Trapani (1992) –</strong> I siciliani si impongono per 3-0 contro il Modena, festeggiando di fatto la permanenza in B. Il carlofortino entra in campo negli ultimi 20’ di gioco sul risultato di 2-0. Sperando che in queste ultime giornate, con la salvezza in tasca, Cosmi gli conceda un maggior minutaggio.</p>
<p><strong> Antonio Loi, Carpi (1996) –</strong> Il Carpi, già promosso in serie A, è bloccato in casa dal Lanciano per 0-0. Loi rientra dopo qualche settimana nell’elenco dei convocati, ma anche in questa occasione deve assistere, seppur dalla panchina, alla prova dei suoi compagni.</p>
<p><strong> Simone Aresti, Pescara (1986) –</strong> Il Pescara si vede rimontare il doppio vantaggio nel delicato match casalingo in ottica playoff contro il Perugia. 90’ in panchina per Aresti dopo il ritorno di Fiorillo.</p>
<p><strong> Ivano Baldanzeddu, Virtus Entella (1986) – </strong>I liguri cadono per 2-1 a Livorno e con ogni probabilità dovranno giocarsi ai playout la permanenza in B. Il terzino gallurese è ormai prossimo al ritorno in squadra, nove mesi dopo il terribile infortunio al ginocchio.</p>
<p><strong> Daniele Ragatzu, Pro Vercelli (1991) –</strong> Il talento di Quartu ha finito in anticipo la sua stagione ma i suoi compagni continuano a lottare per evitare i playout. Per i piemontesi successo di vitale importanza, per 1-0, nello scontro diretto in casa della Ternana.</p>
<p><strong> Marco Piredda, Ternana (1994) –</strong> La Ternana non riesce più a vincere tra le mura amiche e viene sconfitto dalla Pro Vercelli. Per gli uomini di Tesser i playout sono ormai ad un passo mentre il centrocampista cagliaritano è ancora escluso dalla lista dei convocati.</p>
<div id="attachment_10053" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><p class="wp-caption-text">Davide Moi, qui con la maglia della Cremonese</p></div>
<p><strong>LEGA PRO GIRONE A</strong></p>
<p><strong>Francesco Dettori, Arezzo (1983)</strong>- Nonostante la sconfitta l&#8217;Arezzo conquista il nono posto, l&#8217;ultimo valido per disputare la Tim Cup; gli amaranto di Capuano si fanno sorprendere davanti ai propri tifosi dal Sudtirol che espugna il Comunale per 1-3, con il centrocampista sassarese che non mette di certo in scena la migliore prestazione dell&#8217;anno.</p>
<p><strong>Davide Moi, Albinoleffe (1985)</strong> &#8211; Sconfitta e retrocessione per gli orobici in quello che era un autentico playout col Pordenone, che passa col risultato di 1-0 con un gol di Maracchi. Il difensore cagliaritano non gioca una brutta gara, ma l&#8217;unica disattenzione della difesa viene pagata caro dall&#8217;Albinoleffe che scende così in Serie D.</p>
<p><strong>Marco Russu, Como (1997)</strong> &#8211; Il terzino sinistro classe &#8217;97 non è stato convocato da Sabatini per la trasferta contro il Mantova vinta dai lariani grazie al gol del figlio d&#8217;arte Simone Ganz. Il Como acciuffa così il quarto posto, ultimo risultato utile per accedere ai playoff, che li vedrà di fronte al Benevento.</p>
<p><strong>Daniele Giorico , Venezia (1992)</strong> &#8211; Il Venezia chiude dignitosamente il suo campionato (terminato in 12^ posizione) con un buon pareggio al &#8220;Moccagatta&#8221; di Alessandria, con Greco che pareggia il rigore realizzato da Rantier. Il centrocampista algherese gioca la solita buona gara di qualità e ordine, prendendo però l&#8217;ennesimo giallo della stagione.</p>
<p><strong>LEGA PRO GIRONE B</strong></p>
<p><strong>Marco Cabeccia, Savona (1987);</strong> <strong>Ignazio Carta, Savona (1991); </strong><strong>Giacomo Demartis, Savona (1984) ; </strong><strong>Andrea Sanna, Savona (1983) –</strong> Il Savona conclude il campionato al terzultimo posto, accedendo così a playout. Il 23 Maggio ci sarà la gara di andata con il Forlì, una settimana dopo il ritorno, per decretare chi rimarrà in Lega Pro. Nell&#8217;ultima giornata, abbastanza inutile, è arrivato un buon 2-2 con la Pistoiese. Nel quale ha partecipato anche Sanna, siglando di testa il gol del vantaggio dei liguri. Hanno giocato anche Carta e Demartis, mentre Cabeccia si è accomodato in tribuna.</p>
<p><strong>Marcello Mancosu, Gubbio (1992) – </strong>Gli Umbri sono corsari a Grosseto vincendo 3-2, ma non riescono comunque ad evitare i playout. Concludono sedicesimi, e dovranno affrontare il Pro Piacenza. Nell&#8217;ultima partita l&#8217;ex Selargius è stato inserito a dieci minuti dalla fine. Per lui tante offerte dalla Serie B e da formazioni di primo piano in Lega Pro.</p>
<p><strong>Alessandro Masia, Grosseto (1995) –</strong> I toscani sono salvi già da un po&#8217;, Masia ha subito un grave infortunio che l&#8217;ha tenuto fermo da Novembre e non ha partecipato all&#8217;ottimo cammino della squadra.</p>
<p><strong>Andrea Ulizio, San Marino (1994)</strong> e <strong>Andrea Demontis, San Marino (1995)</strong> – I ragazzi di Tazzioli sono retrocessi in Serie D, finendo con un punto in meno del Pro Piacenza penultimo (36 a 37). Non sono bastate le ultime due vittorie di cuore contro Forlì e Tuttocuoio. Tuttavia i due sardi si sono spesso seduti in tribuna.</p>
<p><strong>Luca Caboni, Pro Piacenza (1987)</strong> – Il Pro Piacenza riesce ad agguantare un pareggio in casa della Lucchese che consente agli emiliani di agganciare per un soffio i playout. Caboni è assoluto protagonista del gol dei suoi, infatti è da un suo gran numero a centrocampo e il conseguente filtrante per Matteassi che parte il cross vincente per Speziale. Ai playout saranno opposti al Gubbio.</p>
<p><strong>Alessandro Deiola, Tuttocuoio (1995) –</strong> I neroverdi perdono contro il San Marino, ma al campionato ormai avevano poco da chiedere. Concludono ottavi, ottenendo un risultato che va oltre le più rosee aspettative di inizio stagione. Per il talentino scuola Cagliari sono arrivati gli ultimi novanta minuti di una stagione fantastica, in cui ha totalizzato 33 presenze e 4 reti.</p>
<p><strong>Francesco Virdis, L’Aquila (1985) –</strong> Gli abruzzesi sono stati una delle delusioni del torneo. Dispongono di un ottimo organico e sono stati in lotta per i playoff fino a due mesi fa, poi hanno subito un arresto e non hanno mai saputo reagire, collezionando solo risultati negativi, ed hanno concluso settimi. L&#8217;ultima giornata, tanto per cambiare, è arrivata una sconfitta contro Ancona per 2-0. Virdis non era neanche in panchina.</p>
<p><strong>Giancarlo Lisai, Ancona (1989) -</strong> L&#8217;Ancona conclude il campionato con una vittoria e si assesta al sesto posto finale. Lisai viene sostituito a quindici minuti dalla fine.</p>
<p><strong>Riccardo Anedda, Carrarese (1993) -</strong> I toscani, già salvi con un turno di anticipo, perdono con il Prato 1-0 e finiscono quindicesimi, con un punto di vantaggio sul Gubbio che farà i playout. Anedda è titolare e allo scadere del primo tempo compie un intervento ai limiti del miracoloso su Grifone. Sul gol subito non ha particolari responsabilità.</p>
<div id="attachment_16168" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><p class="wp-caption-text">Francesco Bombagi</p></div>
<p><strong>LEGA PRO GIRONE C</strong></p>
<p><strong>Salvatore Burrai, Juve Stabia (1987)</strong> -  La Juve Stabia passa in vantaggio e, complice un&#8217;espulsione, si fa riagganciare a metà secondo tempo salvando comunque capra e cavoli ed accedendo comunque ai playoff. In tutto ciò, Burrai spettatore dalla panchina per tutti i 90 minuti.</p>
<p><strong>Francesco Bombagi, Juve Stabia (1989)</strong> &#8211; Il gol del vantaggio stabiese firmato da Contessa arriva su punizione, il tiro è però di seconda e ad appoggiarla è proprio Bombagi che praticamente serve l&#8217;assist per il vantaggio delle Vespe. Poco e niente per il resto del match, l&#8217;attaccante rimane in campo per tutta la partita ma deve anche adattarsi all&#8217;atteggiamento della squadra che in vantaggio e con l&#8217;uomo in meno pensa più a difendere che ad attaccare.</p>
<p><strong>Marco Mancosu, Casertana (1988)</strong> &#8211; La Casertana all&#8217;Arechi affronta la capolista nonchè neopromossa in B Salernitana; match sicuramente acceso che termina in parità, 1-1, ed il gol dei falchetti porta proprio la firma di Marco Mancosu. Oltre al giallo rimediato, infatti, il ragazzo sigla una splendida rete al 36&#8242; del secondo tempo con una splendida rovesciata che fa andar via i rossoblù dalla Campania con almeno un punto in cascina, risultato che però non basta per accedere ai playoff e saluta quindi la stagione 2014/2015 con questo pareggio.</p>
<p><strong>Davide Carrus, Casertana (1979)</strong> &#8211; Subentra a Bianco al 34&#8242; del secondo tempo, due minuti prima del gol di Mancosu; poco più di 10 minuti per lui ma nulla di eclatante.</p>
<p><strong>Riccardo Idda, Casertana (1988)</strong> &#8211; Continua il suo buon momento, altra buona prestazione poichè il gol dei padroni di casa della Salernitana arriva solo su rigore con un fallo tra l&#8217;altro non commesso da lui.</p>
<p><strong>Nicolas Izzillo, Messina (1994)</strong> &#8211; Rientra dalla squalifica che gli aveva fatto saltare il match contro la Salernitana, il suo ritorno nell&#8217;undici titolare non è però fortunato: qualche acuto e poco più in tutti i 90 minuti, alla fine il suo Messina perde per 2-1 in trasferta col Savoia. Ora per i siciliani ci sono i playout.</p>
<p><strong>Enrico Verachi, Ischia (1990)</strong> -  Bella vittoria per 3-0 da parte dell&#8217;Ischia ai danni del Barletta. Nessuna delle firme porta però quella di Verachi che deve guardare la partita da bordo campo, seduto in panchina, senza mai poter mettere piede sul prato. Anche per l&#8217;Ischia l&#8217;agonia non è finita e la stagione non può volgere al termine: ci saranno i playout.</p>
<p><strong>Paride Pinna, Melfi (1991)</strong> &#8211; Un Melfi piuttosto tranquillo chiude la stagione &#8217;14/&#8217;15 regalando brividi e gol: è 4-3 contro il Cosenza e Paride Pinna ha giocato tutta la partita contro i calabresi che sono però riusciti ad andare a segno per ben tre volte. Prestazione non perfetta, ma alla fine la vittoria è comunque dei lucani.</p>
<p><strong>Giampaolo Sirigu, Savoia (1994)</strong> &#8211; Il Savoia ha battuto per 2-1 il Messina, non era presente però Sirigu che è stato costretto a saltare il match casalingo contro i siciliani per squalifica. La Reggina vince e per fortuna lo fanno anche loro, riuscendo per lo meno ad arrivare ai playout ed evitando la retrocessione diretta che toccherà agli amaranto, salvo ricorsi giudiziari.</p>
<p><strong>SERIE D</strong></p>
<p><strong>Mario Chessa, Pro Sesto (1993) –</strong> Vittoria a amara per la Pro, che sbanca Seregno con un gol di Castagna al 32’ ma non riesce comunque a evitare la lotteria dei playout, dove dovrà incontrare la Caravaggese. L’attaccante sassarese parte titolare e gioca tutti i novanta minuti, offrendo una prova positiva.</p>
<p><strong>Andrea Pintori, Civitanovese (1980) –</strong> Beffa atroce per i rossoblù, battuti in casa e beffati dal San Nicolò nella corsa ai playoff. Nel 2-3 in favore della compagine ospite, segna anche Pintori. Il sardo, subentrato a Di Pentima al 12’ della ripresa, realizza dal dischetto il gol del momentaneo 2-2.</p>
<p><strong>Mauro Ragatzu, Termoli (1982) –</strong> Pari e patta nel derby col Campobasso: 1-1 e tutti contenti. Giallorossi salvi e rossoblù ai playoff. Nel giorno del commosso omaggio al molisano Vincenzo Cosco, a decidere è il botta e risposta tra Santoro e Lazzarini. Il cagliaritano esce al 67’ per fare posto a Cremona.</p>
<p><strong>Luigi Pinna, Pianese (1986) –</strong> Bianconeri salvi da tempo, così come gli avversari del Gavorrano: ne viene fuori un pari spettacolare, con la Pianese avanti due volte con Rinaldini e raggiunti in entrambe le circostanze. Passerella finale anche per Pinna, sostituito al 21’ da Andreoni.</p>
<div id="attachment_47315" class="wp-caption alignleft" style="width: 229px"><p class="wp-caption-text">Massimo Fadda, portiere della Viterbese, scuola Cagliari</p></div>
<p><strong>Claudio Pani, Campobasso (1986) –</strong> Titolare, gioca bene una partita che per gli uomini di Vullo significava ben poco. Ora si pensa ai playoff, da affrontare con il peso del pronostico favorevole contro il San Nicolò Teramo.</p>
<p><strong>Massimo Fadda, Viterbese (1995) –</strong> Mister Attilio Gregori, ex portiere, gli concede finalmente il campo affidandogli una maglia da titolare nel match del Frogheri contro la Nuorese. L’estremo sassarese gioca è protagonista di un paio di interventi degni di nota, ma macchia la sua prestazione uscendo male sul corner da cui scaturisce il momentaneo vantaggio barbaricino siglato da Pusceddu. A sistemare le cose ci pensa Fanasca, a cinque minuti dal termine. Ora i playoff contro una tra Olbia, Budoni e Ostiamare.</p>
<p><strong>Giuseppe Nuvoli, Viterbese (1987) –</strong> Anche lui in campo dal primo minuto, esce a dieci dal termine per fare posto a Ghezzi.</p>
<p><strong>Fabio Oggiano, Viterbese (1987) –</strong> Pericoloso in un paio di occasioni, sia in versione assist man, sia come finalizzatore, prima di lasciar spazio a Morini a metà ripresa.</p>
<p><strong>Emmanuele Piras, Unicusano Fondi (1996) –</strong> Gli uomini di Pochesci chiudono in gloria, liquidando l’Arzachena con un tennistico 6-0. Il giovane isolano, però, non figura nemmeno in panchina.</p>
<p><strong>Matteo Saias, Fidelis Andria (1995) - </strong>L&#8217;Andria già campione e promosso pareggia 2-2 a Vallo della Lucania contro la Gelbison. Saias, dopo mesi di panchine e briciole, torna titolare col numero 3 e il posto di terzino sinistro.</p>
<p><strong>Giuseppe Meloni, Akragas (1985) &#8211; </strong>Arena risponde a Simeri per l&#8217;1-1 contro la vice-capolista Rende. Ma l&#8217;Akragas ha già festeggiato da 15 giorni, anche grazie ai gol di Meloni. Il quale, infortunato, marca ancora visita. Appuntamento per la corsa al tricolore di categoria.</p>
<p><strong>Mattia Gallon, Hinterreggio (1992) &#8211; </strong>Gallon è assente ormai cronico, l&#8217;Hinterreggio chiude perdendo in casa 1-3 contro il Due Torri una stagione mediocre. Per Gallon, fino alla rottura per problemi economici, una buona stagione. Non tanti gol (6) ma ottime prestazioni in un contesto tecnico non certo facile ed entusiasmante sin dal principio.</p>
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<div id="attachment_54210" class="wp-caption alignleft" style="width: 240px"><p class="wp-caption-text">Danilo Ruzzittu</p></div>
<p><strong>GIOVANILI</strong></p>
<p><strong>Alessandro Masala, Primavera Genoa (1996) - </strong>Titolare in mediana, il sassarese si conferma uno dei migliori 1996 d&#8217;Italia, tra i pochi a salvarsi nella deludente stagione genoana.</p>
<p><strong>Alessandro Aloia, Primavera Avellino (1996) - </strong>Nemmeno in panchina contro la Lazio, che vince 8-0 tra le mura amiche. Ennesima goleada al passivo degli irpini, dove Aloia si è segnalato comunque tra i più positivi dell&#8217;intera annata.</p>
<p><strong>Antonio Auriemma, Primavera Bologna (1997) - </strong>La squadra di Colucci perde 1-0 in casa del Parma nella penultima giornata. Si chiude sabato contro la Fiorentina. Per Auriemma non troppe presenze, seppur di buon livello, in una stagione dove il cagliaritano ha pagato dazio dal punto di vista atletico e fisico. Un anno importante per crescere, conoscere, fare esperienza e raggiungere i coetanei del continente. In attesa di prendere fiducia e ritmi più consoni al professionismo.</p>
<p><strong>Danilo Ruzzittu, Primavera Varese (1997) - </strong>Dopo il 4-0 sul Modena, il Varese ne prende quattro (a zero) a Genova, contro il Grifone in crisi che tanto male ha fatto in questa stagione. Biancorossi ultimi in classifica, per Ruzzittu nessuna chance di mettersi in mostra.</p>
<div id="attachment_49955" class="wp-caption alignright" style="width: 198px"><p class="wp-caption-text">Davide Arras esulta come una matto in maglia bianconera (Foto: Facebook &#8211; Juventus Youth)</p></div>
<p><strong>Davide Arras, Allievi nazionali Juventus (1998) - </strong>La Juventus si prepara per i playoff. Il berchiddese cercherà di lasciare il segno, in attesa di decidere sul proprio futuro. Ancora bianconero o altrove, in prestito?</p>
<p><strong>Simone Soro, Allievi professionisti Pescara (1999) - </strong>Campionato finito, per Soro un anno di esperienza importante in vista dell&#8217;estate e del futuro.</p>
<p><strong>Nicolò Sanna, Allievi nazionali Crotone (1999) - </strong>Campionato chiuso con lo 0-0 l&#8217;ultima giornata contro il Lanciano. Per Sanna un&#8217;ottima stagione, la prima nella categoria Allievi, con grande fiducia di mister Lomonaco e rinnovata solidità nelle prestazioni. Ora deve proseguire sul solco tracciato negli ultimi due anni.</p>
<p><em><strong>A cura della redazione di SardegnaSport.com</strong></em></p>
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		<title>Diego Lopez e quel feeling mai nato con Bologna: ne farà tesoro?</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2015 18:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Sport</dc:creator>
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	</div>
	<br/>
	<div id="attachment_9232" class="wp-caption aligncenter" style="width: 910px"><p class="wp-caption-text">Diego Lopez ai tempi del Cagliari</p></div>
<p>Ci sono un uruguaiano, un americano e una città, <strong>Bologna</strong>, tra le più nobili d’Italia. Purtroppo per <strong>Diego Lopez</strong> però questa non è una barzelletta ma la ricostruzione di un rapporto forse mai sbocciato, nato tra molte aspettative (e incognite) e concluso in un clima di delusione generale. Si perché nello scorso luglio, quando l’ex capitano del Cagliari venne ingaggiato dai felsinei, le prospettive erano di ben altro tono. Il Bologna puntava a una rapida risalita in A e Lopez, dal canto suo, si preparava a muovere i primi passi della sua nuova carriera lontano dalla casa madre (adottiva) che per anni lo ha visto nelle vesti di condottiero, seppur in diversi ruoli.</p>
<div id="attachment_45591" class="wp-caption alignright" style="width: 163px"><p class="wp-caption-text">Matteo Mancosu nel suo primo giorno bolognese</p></div>
<p>Le attese emiliane nel corso della scorsa estate parlavano di un Bologna facilmente pronosticabile come candidata alla promozione in A e, al netto del marasma regnante in società con annesse penalizzazioni, l’eventualità di passare una stagione all’inseguimento del piccolo <strong>Carpi</strong> neopromosso appariva come assurdità. Lopez così, nonostante una campagna acquisti deficitaria a causa dei problemi economici societari, ha vissuto dieci mesi sul filo del rasoio tra le pressioni di una piazza smaniosa di ritornare in A e un gioco che stentava a decollare. Dopo le prime due partite stagionali (sconfitte interna contro <strong>L’Aquila</strong> in Coppa Italia e a <strong>Perugia</strong> al debutto in campionato) sono così emerse le prime crepe nel legame tra la piazza bolognese e il tecnico, sul quale ha pesato anche un carattere poco incline ai compromessi e decisamente poco mediatico rispetto ad altri suoi colleghi. Perché come emerso anche dalle parole di Cellino, Lopez è quello che gli argentini definirebbero un <em>hombre vertical</em>, personaggio dotato di una linea e una coerenza in virtù delle quali difficilmente piega le sue idee.</p>
<p>La scossa nella stagione (e nella storia) del Bologna, e inevitabilmente anche di Diego Lopez però, arriva dopo quasi due mesi dall’avvio del campionato. In una tarda serata di metà ottobre infatti, una cordata guidata da <strong>Joey Saputo e Joe Tacopina</strong>, rispettivamente magnate canadese e avvocato newyorchese (per la cronaca, il difensore di Amanda Knox), rileva le quote di maggioranza di un Bologna allo sbando societario ed economico. Un’operazione economica e ancor prima mediatica in grado di far sognare una città intera, letteralmente ai piedi dell’<em>americain</em> che tra un selfie e un’intervista si impegnava a riportare il Bologna ai fasti di un tempo. Insomma, non proprio il personaggio più affine a un gran lavoratore piuttosto parco con le parole come Lopez. E poiché, come l’esperienza insegna, un cambio di proprietà comporta spesso anche dei terremoti sull’aspetto tecnico delle squadre, ecco che il futuro instabile dell’uruguaiano è divenuto il ritornello più in voga sotto i portici della Dotta, una panchina la cui precarietà era oggetto di dibattito in ogni angolo della città e sulla quale ad ogni prova incolore si addensavano le nubi.</p>
<p>E se le aspettative erano già di per se alte, ci ha pensato il mercato di gennaio ad alzare ulteriormente l’asticella. Una campagna acquisti condotta da quel <strong>Pantaleo Corvino </strong>che ha portato in rossoblù, tra gli altri, giocatori come <strong>Gastaldello, Sansone e Mancosu</strong>. Giocatori in grado di spostare gli equilibri, in linea con i proclami societari, ma difficilmente assemblabili in poco tempo quando inseriti in un gruppo già folto di talenti. Lopez ha così perso la bussola, dando poco spazio ai nuovi e mettendo in discussione i vecchi, ruotando vorticosamente gli elementi producendo risultati altalenanti e gioco da sbadigli.</p>
<p>L’arrivo della primavera segna infatti l’inizio della <strong>crisi del Bologna</strong>. Perché se fino a marzo gli 0-0 del Dall’Ara si accompagnavano a un impeccabile ruolino di marcia in trasferta, l’ascesa del Vicenza e del Frosinone ha messo in luce la crisi felsinea. Lopez ha esaurito il credito, il 2-1 di Frosinone (ora a un passo dalla promozione) gli è costato il posto a beneficio di Delio Rossi, che invero non è partito granché bene (1-1 casalingo contro l&#8217;Avellino).</p>
<p>Il Bologna ora si trova al quarto posto, con la promozione diretta simile ad un miraggio e anche il miglior piazzamento playoff in forte dubbio. Lopez ci ha messo tanto del suo, evidenziando i limiti tattici già emersi a Cagliari, quando molti dei suoi ex compagni vivacchiavano sul campo conquistando la mediocre salvezza. <em>El Jefe</em>, che sotto le Due Torri faticherebbe a trovare qualcuno disposto a difenderlo, non ha mai trovato il bandolo della matassa in un gruppo di alto livello tecnico, rimpolpato forse non nella maniera più adatta a gennaio. Vero che gli innesti sono stati da Serie A, altrettanto innegabile come un intervento così massiccio abbia intaccato equilibri e rapporti interni faticosamente allestiti: da <strong>Mancosu</strong> che si inserisce nella corsa al posto con<strong> Cacia e Sansone</strong> al dilemma portiere tra <strong>Coppola e Da Costa</strong>. Appena arrivato l&#8217;ex Sampdoria, Lopez lo promosse titolare; dentro Coppola che giocò a Frosinone, poi Delio Rossi ha scelto il brasiliano per la sua prima. Della serie: poche idee ma confuse.</p>
<p>Quella di Bologna dovrà essere un’esperienza formativa per un tecnico ancora giovane come Lopez, che viene accusato dai suoi detrattori di ragionare ancora come un calciatore. Ma se sulla professionalità non ci sono dubbi, è apparso evidente, in questa stagione, come Lopez necessiti ancora di tempo per diventare un tecnico di primo livello. Consapevole che nel prosieguo della sua carriera, i tifosi sardi avranno sempre un occhio di riguardo verso quel caparbio, lottatore, cagliaritano di Montevideo.</p>
<p><strong>Stefano Sulis</strong></p>]]></content:encoded>
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		<title>Cocco e Vigorito, gli Holly e Benji del Vicenza: rimpianto o insegnamento per il Cagliari?</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2015 15:55:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Sport</dc:creator>
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	</div>
	<br/>
	<div id="attachment_54226" class="wp-caption aligncenter" style="width: 702px"><p class="wp-caption-text">Mauro Vigorito, splendida stagione per il portiere di Macomer</p></div>
<p>Per un <strong>Cagliari</strong> che scivola verso il Purgatorio, con l’umore dei tifosi che come un pendolo oscilla tra l’illusione e la malinconia, questo finale di stagione vede cullare i sogni di gloria di due prodotti del vivaio rossoblù che, nel nord est italiano, vivono la stagione fin qui più luminosa della loro carriera. Due ragazzi che hanno accarezzato il sogno della Serie A ma che una volta lasciata la Sardegna in nome del refrain più in voga del calcio italiano (&#8216;i ragazzi devono andare a farsi le ossa&#8217;), non sono più tornati, girando l’Italia per inseguire il loro obiettivo: un posto al sole nel calcio che conta. Stiamo parlando di <strong>Andrea Cocco e Mauro Vigorito</strong>, punti di forza del miracoloso Vicenza targato Pasquale Marino, inaspettatamente in corsa per la promozione in quella massima serie che il Cagliari sta per abbandonare, salvo miracoli. A dimostrazione che gli dei del calcio, a volte, sanno essere beffardi.</p>
<p><a title="ESCLUSIVA – Andrea Cocco: Mai avuto dubbi su Vicenza. Devo molto a Marroccu, purtroppo in Portogallo…" href="" target="_blank"><strong>CLICCA QUI &#8211; Cocco: &#8220;Devo molto a Marroccu, purtroppo in Portogallo&#8230;&#8221;</strong></a></p>
<p><a title="… Mauro Vigorito, un muro a Vicenza: “La mia nuova ‘sliding door’. Cagliari, che dolore. In pochi come Ragatzu”" href="" target="_blank"><strong>CLICCA QUI &#8211; Vigorito: &#8220;Cagliari, che dolore&#8221;</strong></a></p>
<div id="attachment_50306" class="wp-caption alignright" style="width: 419px"><p class="wp-caption-text">Andrea Cocco, l&#8217;uomo più decisivo per il Vicenza</p></div>
<p>Cocco e Vigorito hanno cullato a lungo il sogno di giocare in Serie A con la maglia del Cagliari. L’hanno assaggiata in due momenti diversi e si sono forse illusi di avercela fatta, per poi inaugurare il peregrinare tra seconda e terza serie. <strong>Cocco</strong> è un fulgido esempio di come un giovane dotato di un discreto talento &#8211; non un super cannoniere ma comunque superiore ad alcune meteore che hanno calcato il manto del Sant’Elia &#8211;  rischi di bruciare la sua carriera tra annate sbagliate e disattenzione della casa madre. Dopo 8 presenze in rossoblù condite da un gol, tra il dicembre 2005 e il gennaio 2007, il cagliaritano ha alternato stagioni buone (Albinoleffe) ad altre opache (Verona e Reggina), maturando in ritardo, cosa comune a tanti emigranti isolani del pallone. E pazienza se quella occasione è arrivata, in maniera forse anche inattesa, quando la carta d&#8217;identità segna ormai 30 anni. Cocco è saltato su quel treno, insieme ad un altro prodotto di Asseminello, quel <strong>Mauro Vigorito</strong> anch’egli invischiato nella palude della Lega Pro dopo due presenze in prima squadra (stagione 2009/10), che lasciarono un retrogusto di ottimismo per quello che, a detta degli esperti, sarebbe potuto diventare il portiere rossoblù del futuro.</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le motivazioni dei due, così, sono andate a coincidere col rigurgito di orgoglio di un <strong>Vicenza</strong>, nobile decaduta del calcio italiano, ripescata in B a fine agosto e perciò considerata tra le principali candidate alla caduta in Lega Pro. E poiché, si sa, molte volte il calcio non segue logiche prestabilite, ecco che i biancorossi guidati da Pasquale Marino sono in piena corsa per la promozione in Serie A. <strong>Cocco, 17 reti</strong>, il giocatore più decisivo dell’intera serie cadetta per punti procurati alla sua squadra e <strong>Vigorito, uno dei portieri meno battuti del campionato</strong>: ironia della sorte, proprio nella stagione in cui il Cagliari ha palesato mancanza di affidabilità tra i pali (nella prima parte di stagione) e difficoltà di realizzazione.</p>
<div id="attachment_44035" class="wp-caption alignleft" style="width: 446px"><p class="wp-caption-text">Matteo Mancosu esulta dopo un gol con la maglia del Trapani</p></div>
<p>Difficoltà di realizzazione alla quale, secondo i tifosi, avrebbe potuto porre rimedio quel <strong>Matteo Mancosu</strong> corteggiato per due sessioni di mercato e poi abbandonato per via di un’età non di primissimo pelo e per l&#8217;incompatibilità economica tra le varie parti coinvolte. Si è visto preferire Duje Cop, che in Croazia faceva sfracelli, e il trentenne cagliaritano si è dovuto così “accontentare” del rossoblù bolognese. Una stagione in chiaroscuro finora per lui, “vittima” di un Bologna la cui smania di pronta risalita in Serie A mal si sposa con un campionato lungo e snervante; e di aspettative (lecite) che lo vedevano come la cura contro la scarsa prolificità dei felsinei. Momento complicato per Mancosu, ben remunerato ma con poco spazio in un pollaio dove a gennaio si è deciso di inserire tante prime donne. Il flop Lopez ha portato all&#8217;avvento di Delio Rossi, che dovrà rivitalizzare (anche) <em>MM10</em> e soprattutto trascinare in A un Bologna forse costretto alla lotteria dei playoff. Sarebbe comunque ingiusto tacciare di bluff chi a suon di gol ha portato il Trapani in Paradiso meritandosi la grande chance.</p>
<p>E’ doveroso evidenziare come i problemi di questo primo Cagliari targato Giulini difficilmente sarebbero stati curati dai giocatori citati, ma è altresì opportuno ricordare lo sbandierato progetto di un Cagliari identitario. Un Cagliari che con i probabili addii di Conti e Cossu a fine stagione necessiterà di uomini (prima che giocatori) legati visceralmente alle sorti della squadra. E se l’&#8221;esterofilia” di questa stagione ha prodotto risultati deludenti chissà che la lezione proveniente da Vicenza non sia proficua per qualcuno di quei tanti, giovani sognatori, che ogni giorno rincorrono il loro obiettivo rossoblù nei campi di Asseminello.</p>
<p><strong>Stefano Sulis</strong></p>
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		<title>Volley, Serie B2 Femminile &#8211; Segui il match tra Palau e Minturno DIRETTA STREAMING</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2015 11:35:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Sport</dc:creator>
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	</div>
	<br/>
	<div id="attachment_30686" class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px"><p class="wp-caption-text">Elisa Lestini, centrale della Capo d&#8217;Orso Palau</p></div>
<p>Siamo dentro il <strong>PalaGinestre di Palau</strong> per raccontarvi sul campo, in diretta, l&#8217;incontro tra <strong>Capo D&#8217;orso Palau </strong>e <strong>A.S.D. Pallavolo Minturno</strong>, gara valida per la <strong>25/a giornata</strong> di <strong>Serie B2 Femminile, girone G.</strong> Per le galluresi il momento è topico, in ballo c&#8217;è la permanenza nella categoria. Oggi non si scherza, conta solo la vittoria.</p>
<p><em><strong>SardegnaSport.com</strong> </em>e<em><strong> Directa Sport (<a href="">www.directasport.it</a> &#8211; La Web Tv dello sport sardo)</strong></em><strong> </strong>sono ben lieti di non farvi perdere neanche un minuto, attraverso un&#8217;avvincente diretta streaming.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Guarda la diretta streaming nella finestra qui sotto: </strong></p>
<p><iframe src="" height="510" width="854" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
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		<title>L&#8217;Atletico Oristano non smette di sfornare talenti: l&#8217;ultimo gioiello si chiama Ilaria Pinna</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 10:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Sport</dc:creator>
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	</div>
	<br/>
	<div id="attachment_53629" class="wp-caption aligncenter" style="width: 722px"><p class="wp-caption-text">Ilaria Pinna</p></div>
<p>La stagione dell&#8217;<strong>Atletico Oristano</strong> è stata piuttosto altalenante: fino a Febbraio la promozione pareva infatti alla portata, ma poi è stato tremendo il crollo che ha investito le ragazze di <strong>Manuela Tesse</strong>, che hanno chiuso la stagione al quarto posto. Tuttavia l&#8217;Atletico Oristano, sotto l&#8217;occhio vigile del presidente <strong>Luciano Flore</strong>, anche quest&#8217;anno si è reso protagonista del più encomiabile dei lavori, quello dello <strong>scouting</strong>. Sono anni che la società campidanese scova ragazze promettenti in giro per la Sardegna. Tra cui anche <strong>Isabella Carta</strong>, fresca di convocazione in Nazionale giovanile.</p>
<p>Allora prendiamo una lente di ingrandimento e andiamo a frugare all&#8217;interno dello spogliatoio delle sarde: ed ecco a voi <strong>Iaria Pinna</strong>. Promettente difensore dell&#8217;Atletico Oristano Calcio Femminile. Nata ad Oristano l&#8217;8 aprile <strong>1998</strong> ha iniziato a muovere i primi passi nel calcio a <strong>6 anni</strong>, con i maschi della <strong>PGS Arborea</strong>, dove rimarrà fino ai <strong>10 anni</strong>. Compiuti gli 11 anni ha aggiunto al bagaglio personale anche l&#8217;esperienza con gli esordienti a <strong>Villacidro</strong>, in una squadra quasi totalmente femminile. Successivamente è tornata a giocare con i maschi e compiuti i<strong> 14 anni</strong> ha esordito in <strong>Serie B Femminile</strong> con la sua attuale squadra, di preciso nella gara con l&#8217;<strong>Alba</strong>, sotto la guida dell&#8217;allenatore <strong>Alberto Paratore</strong>. Le gare giocate sono state comunque pochissime. La stagione scorsa, agli ordini del tecnico <strong>Mario Silvetti</strong>, la musica era sempre la stessa e lei ha avuto poche chance. Quest&#8217;anno invece ha disputato la sua migliore annata, grazie anche alla fiducia concessali da <strong>Manuela Tesse</strong>, che le ha permesso di giocare con continuità, permettendole di dimostrare che, grazie al gran fisico e all&#8217;ordine tattico, ha tutte le carte in regole per diventare un jolly della difesa. Attualmente è allieva nel <strong>Centro di Sviluppo del Calcio Femminile Sardo</strong> nel Centro di formazione Federale FIGC di Sa Rodia ad Oristano, dove migliora la sua preparazione sotto la sapiente guida dei Tecnici Federali <strong>Ignazio Argiolas</strong> e Manuela Tesse.</p>
<p>Per ora è giusto lavori serenamente, e con la tranquillità che una ragazza della sua età deve pretendere, ma siamo sicuri che se saprà mantenere questa costante crescita sentiremo spesso parlare di lei.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Calcio Femminile, Serie B &#8211; Poche emozioni in Toscana: tra Scalese e Oristano finisce 1-1 RISULTATI E CLASSIFICA</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2015 11:58:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Sport</dc:creator>
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	</div>
	<br/>
	<div>
<div id="attachment_53400" class="wp-caption aligncenter" style="width: 650px"><p class="wp-caption-text">Il campo della Scalese</p></div>
<p>Dopo la bella prestazione nel derby, nell&#8217;ultima gara di campionato l&#8217;<strong>Atletico</strong> pareggia in trasferta con la <strong>Scalese</strong> di mister <strong>Ulivieri</strong>.</p>
<p>La partita si svolge su ritmi particolarmente blandi, tipici di un incontro di fine stagione. Il goal delle locali arriva alla mezz&#8217;ora del primo tempo: ingenuità della difesa oristanese, che sbaglia il retropassaggio al portiere, fornendo un assist a Baldi che è brava ad avventarsi sul pallone e trafiggere un inerme Leoni. Poco prima della pausa qualche attimo di paura quando Carai esce dal campo a seguito di un colpo alla testa, ma il capitano delle sarde riuscirà poi a recuperare al rientro negli spogliatoi.</p>
<p>Nella seconda parte di gara l&#8217;Atletico cerca in qualche modo di crearsi qualche occasione, pur peccando in qualità. Tuttavia è Gueli al 65&#8242;, sfruttando un assist di Pieri, che riesce a segnare siglando l&#8217;1-1. Risultato che poi si protrarrà sino alla fine</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>TABELLINO DELLA GARA:</strong></p>
<p><strong>SCALESE:</strong> <b>1</b> Bava, <b>2 </b>Senese, <b>3 </b>Spagna S., <b>4 </b>D&#8217;Antoni, <b>5 </b>Giafras, <b>6 </b>Chiorazzo, <b>7 </b>Baldi, <b>8</b> Spagna I., <b>9 </b>Colzi, <b>10 </b>Panicucci, <b>11 </b>Fenili</p>
</div>
<p><b>A disposizione:</b> <b>12 </b>Campigli, <b>13 </b>Ferrari, <b>14 </b>Salvatori<b>  / </b>- <b>Allenatore: </b>Renzo Ulivieri</p>
<p><strong>ATLETICO ORISTANO: </strong> Leoni, <b>2</b> Esu, <b>3</b> <wbr></wbr>Pinna (73&#8242; Murru), <b>4</b> Pischedda,<b> 5</b> Carta (80&#8242; Piras), <b>6 </b>Carai, <b>7</b> Agus, <b>8</b> Pieri, <b>9 </b>Deri<wbr></wbr>u, <b>10</b> Sotgiu, <b>11</b> Gueli<br />
<strong>A disposizione:</strong> <b>13</b> Tola <b>14</b> Solinas / <b>-  </b><b>Allenatrice:</b> Manuela Tesse</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Emanuele Frascaro di Firenze</p>
<p><strong>Reti:</strong> 29&#8242;Baldi (S), 65&#8242; Gueli (A)</p>
<p><strong>RISULTATI:<br />
</strong></p>
<p>Villacidro – Amicizia Lagaccio 1-1<br />
Scalese – Atletico Oristano 1-1<br />
Castelfranco – Caprera 3-1<br />
Alba – Luserna 2-2<br />
Alessandria – Molassana Boero 3-3<br />
Torino – Musiello Saluzzo 0-3<br />
Ligorna – Real Aglianese 2-0</p>
<p><strong>Classifica</strong><br />
Luserna 69, Alba 65, Musiello Saluzzo 55, Atletico Oristano 49, Molassana Boero 44, Alessandria 39, Amicizia Lagaccio 34, Castelfranco 32, Scalese 28, Villacidro 27, Torino 21, Caprera 18, Real Aglianese 18, Ligorna 13</p>]]></content:encoded>
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		<title>Atletico Oristano, nuova chiamata in azzurro per Isabella Carta</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2015 16:42:03 +0000</pubDate>
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	</div>
	<br/>
	<div id="attachment_44199" class="wp-caption aligncenter" style="width: 700px"><p class="wp-caption-text">Isabella Carta, enfant prodige del calcio femminile sardo</p></div>
<p>Nuova chiamata, nuova gioia: è questa l&#8217;emozione che sta sicuramente provando Isabella Carta, giovane attaccante dell&#8217;Atletico Oristano. Il Tecnico Federale Enrico Maria Sbardella, infatti, ha chiamato la calciatrice sarda in occasione della manifestazione alla quale la Nazionale Under 17 Femminile prenderà parte, esattamente a Roba e Beja (Lisbona) dal 30 aprile all&#8217;8 maggio 2015. Per tutto il movimento calcistico femminile sardo, e non solo, è sicuramente una soddisfazione nella speranza che l&#8217;enfant prodige del calcio in rosa possa tagliare tanti altri traguardi.</p>
<p><strong>Ufficio Stampa Atletico Oristano Calcio Femminile</strong></p>]]></content:encoded>
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		<title>IL BORSINO DEI SARDI &#8211; Cocco fa l&#8217;unico (bello e importante) gol isolano. Sirigu: Coppa e scoppola</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2015 21:41:12 +0000</pubDate>
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	</div>
	<br/>
	<div id="attachment_42019" class="wp-caption alignleft" style="width: 171px"><p class="wp-caption-text">Dario Del Fabro, tornerà al Cagliari come sembra?</p></div>
<p><strong>ESTERO</strong></p>
<p><strong>Salvatore Sirigu, PSG (1987)</strong> &#8211; Primo trofeo stagionale per i parigini che si aggiudicano la coppa di lega ai danni del Bastia, battuto con un secco 4-0 grazie alle doppiette di Ibrahimovic e Cavani. A difendere i pali della porta del PSG  però è stato il secondo portiere Douchez, con Sirigu che si è goduto il trionfo in panchina. La gioia è subito sopita dal Barcellona che maramaldeggia al Parco dei Principi nei quarti di Champions League: 3-1 catalano e semifinali lontanissime per i parigini. Sirigu non può far molto, forse un riflesso più gattesco e un pizzico di fortuna avrebbero potuto evitare il 2-0 di Suarez, ma son dettagli.</p>
<p><strong>Dario Del Fabro, Leeds United (1995)</strong> &#8211; Periodo no per il Leeds che subisce due sconfitte casalinghe in pochi giorni: sabato è stato il Cardiff a passare all&#8217;Elland Road per 1-2 e poi,nel turno infrasettimanale di martedì, viene battuto dal Norwich per 0-2. Per entrambe le partite Redfearn decide di non convocare il difensore algherese.</p>
<p><strong>Andrea Pisanu, Sliema Wanderers (1982)</strong> &#8211; Sconfitta per 3-2 per il Silema Wanderers che incassa la rimonta dell&#8217;Hibernian, dopo che era stata in vantaggio di due gol. L&#8217;esterno offensivo sardo non è stato convocato per via di un problema fisico.</p>
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<p><strong>SERIE B</strong></p>
<p><strong> Andrea Cocco, Vicenza (1984) –</strong> Continua la stagione magica della punta cagliaritana e del Vicenza che nell’anticipo di Serie B piega per 1-0 l’Avellino. Decisivo, ancora una volta, Cocco grazie ad un preciso diagonale che lo porta in testa alla classifica cannonieri e regala ai biancorossi 3 punti fondamentali in ottica promozione.</p>
<p><strong> Mauro Vigorito, Vicenza (1990) –</strong> Serata tutto sommato tranquilla per il portiere di Macomer, chiamato in causa solo in occasione di un tiro di Trotta al quale risponde prontamente. Mostra personalità nelle uscite dando sicurezza alla sua difesa.</p>
<div id="attachment_33442" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><p class="wp-caption-text">Andrea Cocco, ottima stagione al Vicenza per lui</p></div>
<p><strong>Matteo Mancosu, Bologna (1984) –</strong> Prosegue il momento grigio del Bologna e della punta ex Trapani. I rossoblù guidati da Lopez conquistano un punto al Rigamonti di Brescia frutto di un 1-1 generoso per i felsinei. Impalpabile la prestazione di Mancosu sostituito al 75’ da Acquafresca</p>
<p><strong> Andrea Feola, Trapani (1992) –</strong> Dura battuta d’arresto per il Trapani di Serse Cosmi che nel derby siciliano incassa un sonoro 4-1 in casa del Catania. Solo panchina per Feola.</p>
<p><strong> Simone Aresti, Pescara (1986) –</strong> Seconda sconfitta consecutiva per il Pescara di Aresti. Gli abruzzesi escono sconfitti per 2-1 dallo stadio Matusa di Frosinone e vedono allontanarsi la zona play-off. Solo panchina per il portiere di Carbonia.</p>
<p><strong> Antonio Loi, Carpi (1996) –</strong> Non conosce sosta la cavalcata verso la Serie A del Carpi di Castori. Grazie ad 1-0 firmato da Di Gaudio gli emiliani si impongono anche in casa del Cittadella. Il giovane prodotto del vivaio rossoblù risulta, ancora una volta, fuori dalla lista dei convocati.</p>
<p><strong> Ivano Baldanzeddu, Virtus Entella (1986) –</strong> Prosegue la convalescenza del terzino dopo il grave infortunio dello scorso settembre. La Virtus Entella incappa in una sconfitta per 2-0 al Braglia di Modena, sconfitta fatale per il tecnico Prina.</p>
<p><strong> Daniele Ragatzu, Pro Vercelli (1991) –</strong> Si è già conclusa la stagione per l’ex enfant prodige del vivaio del Cagliari, operato alla spalla lo scorso mese.</p>
<p><strong> Marco Piredda, Ternana (1994) –</strong> Nemmeno panchina per il giovane centrocampista cagliaritano, mentre i suoi compagni ottengono un preziosissimo successo per 1-0 in casa dello Spezia</p>
<p><strong>LEGA PRO GIRONE A</strong></p>
<p><strong>Francesco Dettori, Arezzo (1983)</strong>- Si interrompe la serie di risultati utili consecutivi della squadra di Capuano che viene superata, in una partita noiosa, dalla Cremonese grazie al gol del bomber Brighenti: per il centrocampista sassarese solita partita di contenimento caratterizzata dal cartellino giallo mostrato dall&#8217;arbitro Capilungo.</p>
<p><strong>Davide Moi, Albinoleffe (1985)</strong> &#8211; Brutta battuta d&#8217;arresto per l&#8217;Albinoleffe che viene battuta sul campo del GIANA col punteggio di 3-2, che fa scendere gli orobici al penultimo posto del campionato. Il difensore centrale cagliaritano non è stato convocato da mister Mangone per un problema fisico.</p>
<p><strong>Marco Russu, Como (1997)</strong> &#8211; Il terzino sinistro classe &#8217;97 non è stato convocato da Sabatini per la vittoriosa trasferta con il Lumezzane, battuto al Comunale per 1-2 grazie ai gol di Castiglia e De Sousa.</p>
<div id="attachment_24896" class="wp-caption alignleft" style="width: 163px"><p class="wp-caption-text">Marcello Mancosu, qui con la maglia del Pavia</p></div>
<p><strong>Daniele Giorico , Venezia (1992)</strong> &#8211; Trasferta che ha il sapore dell&#8217;impresa per i lagunari che battono nel derby il Bassano di Antonino Asta, seconda forza del Girone A, grazie ai gol di Guerra e Greco: il centrocampista algherese ha dovuto scontare un turno di squalifica per somma di ammonizioni.</p>
<p><strong>LEGA PRO GIRONE B</strong></p>
<p><strong>Marco Cabeccia, Savona (1987)</strong> – La sua squadra perde 3-0 in casa del Tuttocuoio e lui ne è uno dei principali responsabili. In particolare sul primo gol, arrivato dopo solo due minuti. Una giornata storta per l&#8217;ex capitano della Torres.</p>
<p><strong>Ignazio Carta, Savona (1991)</strong> – Mister Riolfo gli concede settanta minuti, lui non riesce a incidere come vorrebbe ed evitare la sconfitta, che vede catapultare i liguri in piena zona playout.</p>
<p><strong>Giacomo Demartis, Savona (1984)</strong> – Entra quando mancano venti minuti alla fine al posto del corregionale Carta e sfiora allo scadere il gol della bandiera.</p>
<p><strong>Andrea Sanna, Savona (1983)</strong> – Tribuna per lui.</p>
<p><strong>Marcello Mancosu, Gubbio (1992)</strong> – Deludente sconfitta per gli Umbri al San Marino Stadium, e posizione in classifica che si fa sempre più pericolosa. Settantacinque minuti di gioco piuttosto scialbi per il più giovane dei fratelli Mancosu.</p>
<p><strong>Alessandro Masia, Grosseto (1995)</strong> – Per Alessandro continua la riabilitazione dopo il grave infortunio subito a Novembre. I suoi compagni intanto hanno ottenuto un grande successo in casa dell&#8217;Ascoli (0-2).</p>
<p><strong>Andrea Ulizio, San Marino (1994)</strong> e <strong>Andrea Demontis, San Marino (1995)</strong> – I ragazzi di Tazzioli vincono contro Gubbio rimanendo appesi con le unghie a qualche speranza playout. Per i due sardi tribuna.</p>
<p><strong>Luca Caboni, Pro Piacenza (1987)</strong> – I piacentini pareggiano in casa contro il Santarcangelo, rimanendo a rischio retrocessione diretta (+1 sul San Marino ultimo). Per Caboni solo panchina.</p>
<p><strong>Alessandro Deiola, Tuttocuoio (1995)</strong> – I neroverdi vincono e convicono, 3-0 al Savona e classifica che dice quarantasette punti. Per il talentino scuola Cagliari arriva però la tribuna, causa infortunio.</p>
<p><strong>Francesco Virdis, L’Aquila (1985)</strong> – Novanta minuti da prima punta, nessuna occasione pericolosa da segnalare. Gli abruzzessi perdono 3-1 in Toscana contro la Pistoiese, e il sardo ex Sampdoria non brilla stavolta.</p>
<p><strong>Giancarlo Lisai, Ancona (1989) &#8211; </strong>L&#8217;Ancona pareggia contro il Prato e sale a quota 5o punti, Lisai gioca novanta minuti come prima punta ma non riesce a concludere in rete.</p>
<p><strong>Riccardo Anedda, Carrarese (1993) </strong>- I suoi compagni tracollano contro la Reggiana in trasferta (3-0), il sardo assiste tutta la gara dalla panchina.</p>
<p><strong>LEGA PRO GIRONE C</strong></p>
<p><strong>Salvatore Burrai, Juve Stabia (1987) -</strong> Ancora panchina per Totò nel derby campano contro il Savoia. Le &#8220;Vespe&#8221; regolano i padroni di casa con un secco 3-1 consolidando così il terzo posto in classifica alle spalle di Salernitana e Benevento.</p>
<p><strong>Francesco Bombagi, Juve Stabia (1989) -</strong> Assente nella vittoria del &#8220;Giraud&#8221;.</p>
<p><strong>Marco Mancosu, Casertana (1988) -</strong> Ancora una sconfitta per il falchetti che capitolano al &#8220;Pino Zaccheria&#8221; contro un Foggia guardingo ma anche fortunato che coglie un successo per 1-0. I campani giocano una buona gara, Mancosu fa altrettanto danzando tra le linee illuminando la manovra della squadra di Campilongo. Seconda sconfitta consecutiva, due punti nelle ultime quattro uscite: i play-off si allontanano ora di quattro lunghezze. Si fa dura.</p>
<p><strong>Davide Carrus, Casertana (1979) -</strong> Nemmeno in panchina nella sconfitta di Foggia.</p>
<div id="attachment_12233" class="wp-caption alignright" style="width: 297px"><p class="wp-caption-text">Nicolas Izzillo, attaccante maddalenino in forza al Messina</p></div>
<p><strong>Riccardo Idda, Casertana (1988) -</strong> Impiegato ancora una volta da esterno di difesa riesce a fare di necessità virtù. Nonostante l&#8217;adattamento a terzino conferma gli ottimi livelli raggiunti in stagione.</p>
<p><strong>Nicolas Izzillo, Messina (1994) -</strong> Dopo l&#8217;ottima prova disputata contro l&#8217;Aversa, l&#8217;ex Bellaria dà continuità al suo rendimento sfoderando una prova convincente anche contro il Catanzaro. Sostituito al 90&#8242;, si distingue per grande movimento e pericolosità, oltre che per un gol annullato che avrebbe probabilmente dato la vittoria ai peloritani. Al &#8220;Ceravolo&#8221; finisce 0-0 e per il Messina si tratta dl quarto pareggio consecutivo.</p>
<p><strong>Enrico Verachi, Ischia (1990) -</strong> Scampoli di gara per l&#8217;ex Savona contro il Cosenza, che coglie un pari prezioso in Campania (1-1). Il pareggio serve a poco agli isolani che non approfittano della lenta marcia di Paganese, Martina Franca e Lupa Roma rimanendo distanti 6 punti dalla salvezza diretta.</p>
<p><strong>Paride Pinna, Melfi (1991) -</strong> Vittoria di prestigio per i lucani che sconfiggono tra le mura amiche nientemeno che il Lecce, grazie a un gol siglato da Caturano al 45° del secondo tempo. Pinna stabilmente titolare sulla fascia sinistra contro la squadra che gli offrì due anni fa la primissima opportunità del professionismo a seguito della vittoria nel talent promosso dalla Samsung. Per il Melfi, consolidatosi ormai a centro classifica, si tratta della terza vittoria consecutiva.</p>
<p><strong>Giampaolo Sirigu, Savoia (1994) -</strong> Disattento e in costante sofferenza nella marcatura di Migliorini, non aiuta i compagni di reparto ad arginare il potenziale offensivo della Juve Stabia. Sconfitta indolore, ad ogni modo: la penalizzazione inflitta alla Reggina condanna i calabresi alla retrocessione matematica e gli oplontini agli spareggi play-out. Restano da determinare solo gli incroci.</p>
<p><strong>SERIE D</strong></p>
<p><strong>Mario Chessa, Pro Sesto (1993) -</strong> Benito Carbone lo schiera dal primo minuto in coppia con Castagna nel pareggio a reti bianche sul difficile campo della Virtus Vecomp Verona. Ci prova in diverse occasioni, ma è impreciso. Esce a sei minuti dal termine per fare posto a Dolcetti.</p>
<p><strong>Andrea Pintori, Civianovese (1980) -</strong> Gioca solo 15 minuti, ma è ugualmente decisivo: allo scadere del tempo regolamentare pennella un calcio di punizione dal limite che incoccia sulla treversa. Degano raccoglie e insacca per il gol che vale i tre punti contro la Jesina.</p>
<p><strong>Mauro Ragatzu, Termoli (1982) -</strong> Tempi duri per la compagine giallorossa. Nonostante le minacce di addio a causa dei mancati stipendi corrisposti, i giocatori scendono comunque in campo per la sfida contro la Fermana. Ragatzu è titolare e sfiora il gol di testa al 41&#8242;. Alla fine, al &#8220;Cannarsa&#8221;, è 2-2.</p>
<div id="attachment_16167" class="wp-caption alignleft" style="width: 220px"><p class="wp-caption-text">Giuseppe Nuvoli, perno della Viterbese</p></div>
<p><strong>Luigi Pinna, Pianese (1986) -</strong> Prestazione solida e senza sbavature nel pareggio a reti bianche sul campo del Sansepolcro.</p>
<p><strong>Claudio Pani, Campobasso (1986) -</strong> Vullo gli concede venticinque minuti sul campo del Fano. Dà il suo contributo di sostanza in mediana, e alla fine arriva un buon pari (0-0).</p>
<p><strong>Mario Fadda, Viterbese (1995) -</strong> Ancora riserva di Zonfrilli, nella vittoria esterna degli uomini di Gregori sul campo dell&#8217;Aprilia (2-3).</p>
<p><strong>Giuseppe Nuvoli, Viterbese (1987) -</strong> Titolare, mette lo zampino nell&#8217;azione dello 0-2, con un cross al bacio che il collega Oggiano, implacabile, infila in rete.</p>
<p><strong>Fabio Oggiano, Viterbese (1987) -</strong> Tra i migliori nelle fila della Viterbese, che si porta sullo 0-3 (con il raddoppio che porta la sua firma), e poi cala nel finale rischiando anche la beffa.</p>
<p><strong>Emmanuele Piras, Unicusano Fondi (1996)</strong> &#8211; Assente nel successo all&#8217;inglese degli uomini di Pochesci, che si sbarazzano del San Cesareo con una doppietta di D&#8217;Agostino.</p>
<p><strong>Matteo Saias, Fidelis Andria (1995) - </strong>Nemmeno panchina per il prodotto del vivaio del Cagliari. L&#8217;Andria torna alla vittoria a Pomigliano ed è a +5 sul secondo posto, ora occupato dal Taranto, che batte il Rossoblù Potenza.</p>
<p><strong>Giuseppe Meloni, Akragas (1985) &#8211; </strong>Il gol di Tiscione al 50&#8242; regala l&#8217;1-1 ai siciliani il pari, dopo il vantaggio della Tiger con Calabrese, al 1&#8242;. Meloni sbaglia un rigore, viene ammonito per simulazione e sostituito al 75&#8242;. Non una gran giornata per il bomber di Nuoro, ex Torres.</p>
<p><strong>Mattia Gallon, Hinterreggio (1992) &#8211; </strong>Gallon è assente ormai cronico, anche a causa di diversi problemi economici e societari del club calabrese, che hanno minato serenità interna e rapporto col giocatore di Arborea.</p>
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<p><strong>GIOVANILI</strong></p>
<p><strong>Alessandro Masala, Primavera Genoa (1996) - </strong>Ennesima sconfitta per i <em>Grifoncini</em>, che cedono 0-2 contro il Trapani. Masala rimane in panchina.</p>
<p><strong>Alessandro Aloia, Primavera Avellino (1996) - </strong>Il Napoli domina il derby, finisce 7-2 per gli azzurri. All&#8217;80&#8242; il nono gol della serata è proprio dell&#8217;olbiese, autore di una buona stagione personale all&#8217;interno di quella da fanalino di coda degli irpini.</p>
<div id="attachment_32017" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><p class="wp-caption-text">Davide Arras, attaccante di Berchidda in forza agli Allievi Nazionali della Juventus</p></div>
<p><strong>Antonio Auriemma, Primavera Bologna (1997) - </strong>Bologna vicino all&#8217;impresa in casa della Juventus. L&#8217;ex Sigma Cagliari rimane in panchina.</p>
<p><strong>Danilo Ruzzittu, Primavera Varese (1997) - </strong>Dopo tante assenze, almeno la panchina. Ma contro la Fiorentina i lombardi perdono 0-3 in casa contro la forte Fiorentina.</p>
<p><strong>Davide Arras, Allievi nazionali Juventus (1998) - </strong>Niente da fare nel derby per la Vecchia Signora, è 1-0 granata.</p>
<p><strong>Simone Soro, Allievi professionisti Pescara (1999) - </strong>Solo panchina nel 2-2 casalingo contro il Latina.</p>
<p><strong>Nicolò Sanna, Allievi nazionali Crotone (1999) - </strong>Borello e Aggiorno e il Crotone ottiene un&#8217;altra bella vittoria sul Pescara. Sanna è inamovibile per Lomonaco, titolare col numero 3.</p>
<p><em><strong>A cura della redazione di SardegnaSport.com</strong></em></p>
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		<title>Calcio Femminile, Serie B &#8211; Atletico Oristano sempre più in crisi, il Ligorna fa poker (4-1) RISULTATI E CLASSIFICA</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2015 10:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Sport</dc:creator>
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	</div>
	<br/>
	<div id="attachment_51855" class="wp-caption aligncenter" style="width: 619px"><p class="wp-caption-text">Campo del Ligorna</p></div>
<p>Continua la crisi nera di risultati per l&#8217;Atletico Oristano che perde anche a Genova con il fanalino di coda Ligorna. Le oristanesi prive di Gueli, Coluccio, Mattana e Arzedi giocano una pessima partita in terra ligure andando in goal con la sola Carta. E&#8217; stata però l&#8217;occasione per vedere all&#8217;opera la giovanissima Murru dal primo minuto, ma anche Piras e Tola, subentrate dalla panchina ed entrambe esordienti.</p>
<p><strong>PRIMO TEMPO.</strong> Bastano poco più di dieci minuti alle padrone di casa per passare in vantaggio: Ghidetti serve in profondità Occhiuto che con un pallonetto batte Leoni. Le sarde non riescono a reagire e lasciano l&#8217;iniziativa alle avversarie. Le quali a dieci minuti dal termine del primo tempo siglano il raddoppio: Occhiuto serve Ghidetti che mette nelle condizioni Profumo di andare in goal, approfittando di una difesa oristanese disattenta. Si va dunque negli spogliatoi con il risultato di due a zero.</p>
<p><strong>SECONDO TEMPO.</strong> Al rientro in campo il copione è lo stesso della prima frazione, passano infatti dieci minuti e il Ligorna sigla il terzo gol con Profumo che sfrutta un invito di Ghidetti. Doppietta per lei. Al 63&#8242; è Carta ad accorciare le distanze, grazie a un errore della difesa locale, l&#8217;unico della partita. Rimae tuttavia solo un fuoco di paglia, perchè a quindici minuti dal termine è Greco, su passaggio del difensore Lo Sordo, a chiudere i conti segnando il definitivo 4-1.</p>
<p>La prossima domenica per l&#8217;Atletico arriva a Oristano il Villacidro, basteranno le motivazioni che un derby riesce a dare per risollevare la china?</p>
<p><strong>TABELLINO DELLA GARA:</strong></p>
<p><strong>LIGORNA 1922: </strong>1 Bandini, 2 Olmetti, 3 Zero (67&#8242; Rossi), 4 Lo Sordo, 5 Denevi, 6 Occhiuto, 7 Di Blasi, 8 Ghidetti (65&#8242; Greco), 9 Profumo (81&#8242; Desirello), 10 Pira, 11 Meinero</p>
<p><strong>A disposizione: </strong>12 Brullo, 14 Serracca, 15 Boero, 18 Parodi &#8211; Allenatore: Elisa Rosa Menini</p>
<p><strong>ATLETICO ORISTANO: </strong>1 Leoni, 2 Esu, 3 Murru (65&#8242; Pinna), 4 Carai, 5 Pischedda, 6 Solinas (77&#8242; Piras), 7 Sotgiu, 8 Pieri, 9 Carta, 10 Agus, 11 Deriu (85&#8242; Tola)</p>
<p><strong>A disposizione:</strong> / &#8211; Allenatrice: Manuela Tesse</p>
<p><strong>Arbitro: </strong>Alex Feraudo di Chiavari</p>
<p><strong>Reti: </strong>13&#8242; Occhiuto (L), 35&#8242; Profumo (L), 56&#8242; Profumo (L), 63&#8242; Carta (A), 76&#8242; Greco (L)</p>
<p><strong>RISULTATI</strong></p>
<p>Scalese – Amicizia Lagaccio 2-1<br />
Ligorna –Oristano 4-1<br />
Torino – Castelfranco 2-2<br />
Caprera – Luserna 0-7<br />
Alba – Molassana Boero 3-0<br />
Villacidro – Musiello Saluzzo 2-1<br />
Alessandria – Real Aglianese 6-0</p>
<p><strong>CLASSIFICA</strong></p>
<p>Luserna 65<br />
Alba 61<br />
Musiello Saluzzo 49<br />
Oristano 45<br />
Molassana Boero 40<br />
Alessandria 38<br />
Amicizia Lagaccio 32<br />
Castelfranco 29<br />
Villacidro 26<br />
Scalese 24<br />
Torino 20<br />
Caprera 18<br />
Real Aglianese 18<br />
Ligorna 10</p>]]></content:encoded>
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		<title>Basket in carrozzina &#8211; La Dinamo Lab pronta a giocarsi l&#8217;accesso alla massima serie</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2015 21:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Sport</dc:creator>
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	</div>
	<br/>
	<p></p>
<p>Tutto pronto per le Final Four della Serie B di basket in carrozzina: la DinamoLab è approdata in Emilia Romagna dove domani e domenica si giocherà la promozione nella massima serie, alla quale potranno accedere solo due squadre; si inizia domani con due gare al mattino, alle 9.30 ed alle 11.30, proseguendo poi nel pomeriggio alle 17.30 ed alle 19.30. 12 vittorie in cascina per la squadra di Claudio Spanu e soci, hanno chiuso la regolar season da imbattuti e vogliono assolutamente riportare Sassari in Serie A. Se la dovranno vedere con il Lupiae Team Salento Inail Lecce, la Omal Icaro Basket Brescia e la Laumas Elettronica GiocoParma; questa sera alle 18 i sorteggi all&#8217;interno del comune di Parma, i sardi attendono di sapere i nomi delle due sfidanti. Le Final Four si sfideranno con un girone all&#8217;italiana, si sfideranno tutte le formazioni dove poi una classifica decreterà le due squadre che riusciranno a conquistare la massima serie.</p>
<p>Il coach Bergna dice la sua sulle sfide: &#8220;Non sappiamo molto dei nostri avversari ma chi ne trarrà maggior vantaggio, giocando in casa, sarà sicuramente il Parma. Ci siamo allenati bene e con molta intensità, soprattutto dopo la partita affrontata a Roma contro la S.S. Lazio settimana scorsa, ci aspettavamo un match tosto dove loro avrebbero giustamente lottato sino all&#8217;ultimo. Abbiamo questa settimana lavorato sulle nostre principale lacune e su alcune letture, cose normali nonostante le 12 vittorie, bisogna sempre cercare di affinare le incomprensioni di gioco, lavorando sui dettagli e provando ad essere perfetti. Proviamo a chiudere a punteggio pieno con 15 vittorie su 15. Sono certo che l&#8217;ambiente sarà rovente ma suggestivo, vista anche la presenza degli istituti cittadini di Parma alle partite, grazie anche alla collaborazione del Comune.&#8221;</p>]]></content:encoded>
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		<title>Ragatzu operato alla spalla, basterà per cominciare a splendere davvero?</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2015 11:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Sport</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Ragatzu]]></category>
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	</div>
	<br/>
	<div id="attachment_18841" class="wp-caption aligncenter" style="width: 827px"><p class="wp-caption-text">Daniele Ragatzu</p></div>
<p>Non accenna a decollare la carriera di Daniele Ragatzu, ormai ex enfant prodige del vivaio del Cagliari, classe 1991 che dopo l&#8217;addio alla Sardegna ha peregrinato senza fortuna né profitto in giro per l&#8217;Italia. Il quartese è stato operato alla spalla per provare a risolvere il problema che da diverso tempo lo tormenta, sperando di superarlo una volta per tutte e trovare nella prossima stagione una collocazione in grado di esaltarlo. Ragatzu ha giocato, dopo le 34 presenze (con 4 gol) con il Cagliari, con Gubbio, Pro Vercelli, Lanciano e Verona.</p>
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		<item>
		<title>Calcio Femminile, Serie B &#8211; Il Villacidro vince in &#8220;remuntada&#8221;, Oristano sprofonda ad Alessandria RISULTATI E CLASSIFICA</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2015 12:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Sport</dc:creator>
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	</div>
	<br/>
	<div id="attachment_42317" class="wp-caption aligncenter" style="width: 613px"><p class="wp-caption-text">Villacidro in campo nel campionato di calcio femminile</p></div>
<p><strong>VILLACIDRO. </strong>Il Villacidro vince la sfida delicatissima contro il Castelfranco per 2-1, portandosi così al decimo posto in classifica, a quota 22, +4 dalla zona playout. Sono tante le assenze per le sarde, ma un ottima prova delle ragazze cresciute nel vivaio e di una super-Saiu bastano per portare a casa i tre punti.</p>
<p>Il primo tempo è da dimenticare però per le ragazze di casa, guidate dalla solita Mulas che tiene in piedi la baracca per quanto possibile. E&#8217; comunque il Castelfranco che passa in vantaggio con un gol particolarmente rocambolesco, che innervosisce ulteriormente il Villacidro, inconcludente e senza idee. Prima frazione che quindi termina con le avversarie in pieno controllo della partita. Al rientro in campo ci si aspetta una reazione da parte delle villacidresi, ma per il primo quarto d&#8217;ora la palla continua ad essere di proprietà della giocatrici ospiti. Al 63&#8242; d&#8217;improvviso il primo lampo: Atzori lancia Mattana, che prova un diagonale ribattuto solo dal palo. Occasione che da la carica al Villacidro che si sveglia e inizia a macinare gioco, e poco meno di dieci dopo è la stessa numero 17 che impegna il portiere avversario autore di un grande intervento. Quando manca poco meno di un quarto d&#8217;ora alla fine arriva il meritato pareggio: Ledda recupera un pallone, lancia Casula che con un pallone al bacio serve capitan Saiu, brava con un perfetto diagonale a battere l&#8217;incolpevole portiere ospite. A questo punto l&#8217;allenatore delle sarde cambia l&#8217;assetto tattico e passa ad una difesa a tre, spostando Atzori sulla trequarti con il compito di inventare qualche giocata. Le sue ragazze rispondo alla grande mettendo alle corde le toscane, che hanno qualche occasione in contropiede ma si sbattono sempre con il muro composto da Diana-Ledda-Angius. Allo scadere il gol del vantaggio: dopo un&#8217;azione concitata, Atzori lancia Saiu, che stoppa e a giro con il sinistro insacca in rete, siglando quello che si rivelerà il gol decisivo. Qualche istante prima del triplice fischio è, però, solo un intervento perfetto di Diana che evita la beffa. Ora il Villacidro può respirare, almeno fino alla prossima domenica.</p>
<p></p>
<p><strong>ATLETICO ORISTANO e CAPRERA.  </strong>Nulla da fare per le oristanesi, che si scontrano contro un’Alessandria in stato di grazia, che ottiene la terza vittoria in sette giorni. La squadra di mister Cantone supera alle Casermette per 1-0 (Pellegrini al 25’ st) le sarde, ed è sempre più saldamente nella parte sinistra della classifica. L&#8217;Atletico viene invece superato in classifica dal Musiello, che dopo una rocambolesca vittoria esterna sulla Scalese aggancia il terzo posto. Non si è invece ancora giocata la sfida salvezza in programma per questa giornata tra Caprera e Torino, con le galluresi in piena zona retrocessione al penultimo posto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RISULTATI.</strong></p>
<p>Caprera-Torino</p>
<p>Villacidro-Castelfranco<strong> 2-1</strong></p>
<p><strong></strong>Alba-Real Aglianese <strong>3-0</strong></p>
<p>Scalese-Musiello AC S.90 <strong>2-3</strong></p>
<p><strong></strong>Luserna-Molassana B. <strong>4-1</strong></p>
<p><strong></strong>Alessandro-Oristano<strong> 1-0</strong></p>
<div>
<div><strong></strong>Ligorna 1992-Amicizia Lagaccio<strong> 2-3</strong></div>
</div>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CLASSIFICA.</strong></p>
<table>
<thead>
<tr>
<th>#</th>
<th>SQUADRA</th>
<th>PG</th>
<th>PTS</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>1</td>
<td> <a href="">LUSERNA</a></td>
<td>22</td>
<td>59</td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td> <a href="">ALBA</a></td>
<td>22</td>
<td>55</td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td> <a href="">MUSIELLO AC S.90</a></td>
<td>22</td>
<td>46</td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td> <a href="">ORISTANO</a></td>
<td>22</td>
<td>45</td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td> <a href="">MOLASSANA B.</a></td>
<td>22</td>
<td>37</td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td> <a href="">ALESSANDRIA</a></td>
<td>22</td>
<td>35</td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td> <a href="">AMICIZIA LAGACCIO</a></td>
<td>22</td>
<td>29</td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td> <a href="">CASTELFRANCO</a></td>
<td>22</td>
<td>25</td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td> <a href="">VILLACIDRO</a></td>
<td>22</td>
<td>22</td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td> <a href="">SCALESE</a></td>
<td>22</td>
<td>21</td>
</tr>
<tr>
<td>11</td>
<td> <a href="">TORINO</a></td>
<td>21</td>
<td>19</td>
</tr>
<tr>
<td>12</td>
<td> <a href="">REAL AGLIANESE</a></td>
<td>22</td>
<td>18</td>
</tr>
<tr>
<td>13</td>
<td> <a href="">CAPRERA</a></td>
<td>21</td>
<td>15</td>
</tr>
<tr>
<td>14</td>
<td> <a href="">LIGORNA 1922</a></td>
<td>22</td>
<td>7</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Oliviero Addis</strong></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Serie B &#8211; Villacidro e Caprera ko. Atletico Oristano, altra beffa: Molassana rimonta e vince a domicilio CRONACA E TABELLINO</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2015 10:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sardegna Sport</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Serie B]]></category>
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		<category><![CDATA[Calcio femminile]]></category>
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	<a href="/?p=49867" title="Atletico Oristano"><img title="Atletico Oristano" src="/wp-content/uploads/2013/10/Atletico-Oristano-200x150.jpg" alt="Serie B &#8211; Villacidro e Caprera ko. Atletico Oristano, altra beffa: Molassana rimo...]]></description>
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	</div>
	<br/>
	<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div id="attachment_10001" class="wp-caption aligncenter" style="width: 970px"><p class="wp-caption-text">La squadra dell&#8217;Atletico Oristano</p></div>
</div>
<div dir="ltr">Arriva una sconfitta per le ragazze di Manuela Tesse che perdono tra le mura amiche contro un coriaceo Molassana. Le oristanesi prive di Gueli in attacco sono apparse sottotono concedendo più di un tempo alle avversarie, che hanno avuto il merito di aspettare dopo essere passate in svantaggio, regolando la gara nella ripresa con le reti di Coppolino e Oliviero.</div>
</div>
</div>
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div>
<div><b> </b></div>
<div>La gara è iniziata con la palla che ristagna prevalentemente a centrocampo e bisogna aspettare l&#8217;11&#8242; per vedere il primo tiro verso lo specchio della porta. Sono le ospiti a farlo con Coppolino che cerca di impensierire Leoni, mandando però sul fondo. Al 17&#8242;  sugli sviluppi di un corner per il Molassana, Coppolino da due passi tira fuori. In questi primi minuti l&#8217;Atletico è in affanno e il centrocampo non gira per via della lentezza delle giocate e le ospiti ne approfittano. Al 28&#8242; altro angolo per le genovesi, la difesa di casa libera facendo partire un contropiede con Carta, ma Tortarolo recupera palla spezzando l&#8217;azione. Al 31&#8242; si vedono per la prima volta le oristanesi con un cross di Agus dalla destra che cerca al centro la testa di Pischedda, ma il portiere Carpi esce e anticipa tutti. Al 35&#8242; Carta riceve un passaggio dalla destra e tira di prima intenzione, ma il portiere ospite para facile. Dopo aver subito ed iniziato da poco a prendere un po&#8217; di confidenza in attacco, l&#8217;Atletico passa inaspettatamente in vantaggio: Deriu al 36&#8242; riceve palla da Agus e con un diagonale chirurgico da fuori area batte Carpi. Al 38&#8242; c&#8217;è un angolo per il Molassana e Leoni deve uscire con i pugni per liberare l&#8217;area. Al 40&#8242; Carai lascia le proprie compagne in inferiorità numerica: fa un fallo su Putti e l&#8217;arbitro la manda negli spogliatoi con un rosso diretto, probabilmente una punizione eccessiva che risulterà determinante nel proseguimento dell&#8217;incontro. Il Molassana si butta all&#8217;attacco e subito con Coppolino al 43&#8242; passa vicino al pareggio, costringendo Leoni ad effettuare una bella parata. Si va poi al riposo con l&#8217;Atletico in vantaggio.</div>
<div></div>
<div>Nella ripresa l&#8217;Atletico anche se in inferiorità numerica cerca di attaccare per trovare il raddoppio. Al 48&#8242; é Pieri a provarci su punizione, ma il tiro é sul fondo. Al 50&#8242; Pinna commette un fallo su Oliviero, e sulla conseguente punizione Leoni esce e para in presa alta. Al 54&#8242; il Molassana và vicino al pareggio: l&#8217;arbitro non fischia un fallo netto su Carta e Oliviero, dopo aver preso palla con un gran diagonale, tira di poco fuori. Al 59&#8242; De Blasio fa un brutto fallo su Pieri, la stessa batte la punizione ma il tiro attraversa tutta l&#8217;area, finendo sul fondo. Al 60&#8242; una scatenata Oliviero cerca di creare pericolo, il suo tiro è però parato a terra da Leoni. Subito dopo al 63&#8242; arriva il pareggio per le ospiti con Coppolino che riceve un invito dalla destra di Oliviero e batte con un tiro facile sottoporta Leoni. Al 69&#8242; l&#8217;Atletico in contropiede ha la possibilità di andare in vantaggio: Deriu serve Agus che si porta di fronte a Carpi e con un bel tiro in diagonale sciupa una facile occasione tirando sul fondo. Poco dopo al 74&#8242; arriva la doccia fredda: Pieri si fa superare sull&#8217;out di sinistra da De Blasio che le ruba palla e la mette in mezzo per Oliviero che con un preciso colpo di testa a fil di palo batte Leoni. L&#8217;ingresso nel finale di Mattana crea qualche pericolo alle ospiti e all&#8217;89&#8242; da una sua azione le oristanesi hanno la possibilità di pareggiare: Carpi tocca la palla con le mani dopo il passaggio di una propria compagna e l&#8217;arbitro fischia una punizione dentro l&#8217;area piccola con tutta la barriera in area di porta, se ne incarica di batterla Deriu senza però trovare il varco per battere a rete. Non c&#8217;è più il tempo per rimediare e il Molassana porta a casa la vittoria.</div>
<div><b> </b></div>
<div><b> </b></div>
</div>
<div><b>TABELLINO DELLA GARA:</b></div>
<div>
<div><b> </b></div>
<div><b>ATLETICO ORISTANO: </b><b>1</b><b> </b>Leoni, <b>2</b> Esu (55&#8242; Coluccio), <b>3</b> Pieri, <b>4</b> Pinna (77&#8242; Mattana),<b> 5</b> Carta, <b>6</b> Carai, <b>7</b>Agus, <b>8</b> Arzedi, <b>9</b> Deriu, <b>10</b>Sotgiu, <b>11</b> Pischedda</div>
</div>
<div><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><b> </b></span></div>
<div><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><b>A disposizione:</b> <b>12</b> Piras, <b>13</b> Tola, <b>16</b> Solinas<b>  / - </b></span><b>Allenatrice:</b> Manuela Tesse</div>
<div>
<div><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> </span></div>
<div>
<div>
<div><b> </b></div>
<div><b>MOLASSANA BOERO: </b><b>1</b> Carpi, <b>2</b> Monti, <b>3 </b>Cortelli, <b>4 </b>Manconi, <b>5 </b>Putti, <b>6</b>Belloni, <b>7</b> De Blasio (78&#8242; Fernandez), <b>8</b> De Agostini (65&#8242; Repetto), <b>9</b> Coppolino, <b>10 </b>Tortarolo, <b>11 </b>Oliviero (85&#8242;Basso)</div>
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<div><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"> </span></div>
<div><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif;"><b>A disposizione:</b> <b>13 </b>Cadeddu, <b>15 </b>Lombino, <b>17</b> Calcagno  - </span><b>Allenatore: </b>Alessandra Berlingheri</div>
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<div><b>Arbitro: </b>Paolo Fele di Nuoro</div>
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<div><b> </b></div>
<div><b>Assistente 1: </b>Mauro Russo di Cagliari - <b>Assistente 2:</b> Francesco Salvatore Podda di Cagliari</div>
<div><b> </b></div>
<div><b> </b></div>
<div><b>Reti:</b> 36&#8242; Deriu (A), 63&#8242; Coppolino (M), 74&#8242; Oliviero (M)</div>
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<div>Espulsioni: 40&#8242; Carai (A)</div>
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<p>Il Villacidro perde in casa per 3-1 contro la Scalese di Renzo Ulivieri ma festeggia un nuovo esordio, ancora sardo, quello di Eleonora casu, 14 anni compiuti il 12 Marzo e in campo appena tre giorni dopo. Giovane atleta con grandi qualità, promette di far parlare di sé dopo aver assaggiato la Serie B in una partita subito in discesa per le ospiti, che con un micidiale uno-due freddavano le velleità della giovane squadra mediocampidanese. 3-0 al 40&#8242; e qualche decisione arbitrale dubbia ai danni delle sarde, fuori partita dopo un tempo. Nel secondo tempo il Villacidro prova ad addolcire la pillola ma arriva solo il gol della bandiera con la giovane Mattana. Domenica arriva il Castelfranco per un&#8217;altra sfida salvezza.</p>
<p>Mulas, Diana, Vacca, Ledda (Casu), Balestri, Congia, Angius, (Murgia), Casula, Atzori, Saiu, Mattana. A disposizione: Lasio, Lai, Dodero, Pilia. All. Roberto Gorla</p>
<p><strong>Ufficio Stampa F. C. Villacidro &#8211; Roberto Ranieri</strong></p>
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<p><strong>Serie B – I Risultati della 21ª giornata</strong></p>
<p>Castelfranco – Alessandria 1-2<br />
Real Aglianese – Caprera 1-0<br />
Musiello Saluzzo – Alba 2-1<br />
Torino – Ligorna 5-0<br />
Amicizia Lagaccio – Luserna 0-2<br />
Oristano – Molassana Boero 1-2<br />
Villacidro – Scalese 1-3</p>
<p><strong>CLASSIFICA</strong></p>
<p>Luserna 56, Alba 52, Oristano 45, Musiello Saluzzo 43, Molassana Boero 37, Alessandria 29*, Amicizia Lagaccio 26, Castelfranco 25, Villacidro 19, Scalese 21, Torino 19*, Real Aglianese 18, Caprera 15, Ligorna 7</p>
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