Il preparatore atletico non sposerà il progetto rossoblù per motivi personali

Il Cagliari in allenamento ad Aritzo nel 2016
Non farà parte del Cagliari 2017/2018 il preparatore atletico Maurizio Di Renzo, che ha dovuto declinare la proposta rossoblù dopo avere trovato nei giorni scorsi l’accordo per arricchire assieme a Michele Santoni e Agostino Tibaudi lo staff tecnico di Massimo Rastelli.
Il professionista – che ha lavorato con Novara, Brescia, Lecce, Palermo, Livorno, Cagliari, Ascoli, Pescara, Giulianova -, ha affidato al suo profilo Facebook un lungo messaggio di scuse rivolto al presidente rossoblù Tommaso Giulini e al direttore sportivo Giovanni Rossi.
“Presidente buongiorno – scrive Di Renzo su Facebook -. Ho appena chiamato il Diretttore e subito dopo Lei per una questione organizzativa perché mi rendo conto di aver rallentato il buon lavoro che state facendo. Ieri mi è accaduto un fatto increscioso che non pensavo accadesse, causato forse da qualche mia comprensibile momentanea distrazione, che mi impedisce di intraprendere la favolosa avventura che la Sua squadra inizierà tra qualche giorno. Tutto ciò mi ha tenuto sveglio diverse ore della notte e stamani mi sono alzato con l’idea di comunicarVi la mia decisione. Declino il Vostro invito e mi accingo a prendere una strada che credo diventerà sempre più impegnativa che mi arrecherà sollievo da una parte ma tanto dolore dall’altra. Non le nego che ho fatto il possibile per esserci ma mentre ponevo l’ultima tessera del domino che stavo mettendo in piedi è crollato tutto, ed il lavoro per rimettere ordine sarà molto lungo. Non sarà duro perché ho un cuore grande che spero duri abbastanza anche per tornare quanto prima a calpestare tutti quei ciuffi d’erba che mi hanno accompagnato nei momenti difficili e mi hanno dato la possibilità di conoscere tante persone eccezionali come Lei. Ai miei amici e a tutti coloro che mi hanno sostenuto dico grazie e mi impegno a contraccambiare il loro affetto con tanto lavoro delle mie braccia, della mia testa ma soprattutto del mio cuore. Tiferò la Nostra Squadra come se fossi li con Voi e mi perdoni ancora permettondomi un abbraccio. Grazie Presidente e non me ne voglia”.