Isla e il Cile conquistano la finale di Confederations Cup

Battuto il Portogallo ai rigori

Mauricio Isla, in Italia ha vestito le maglie di Udinese e Juventus

Mauricio Isla, in Italia ha vestito le maglie di Udinese e Juventus

Sarà finale di Confederations Cup per il Cile. La squadra del CT Juan Antonio Pizzi, dopo una partita piuttosto avara di emozioni, ha dovuto affidarsi ai calci di rigore per passare il turno e conquistarsi l’accesso all’ultima partita del torneo. Una gara partita con ritmi sulla media, andati ad abbassarsi col passare del tempo. Il match ha visto qualche sporadica occasione da entrambe le parti ma, minuto dopo minuto, le due compagini non hanno voluto rischiare. La contesa si trascina fino ai supplementari prima e ai rigori poi. Proprio nei tempi extra, la Roja potrebbe recriminare per un palo e una traversa colpiti in rapida successione, oltre a un solare rigore non concesso in loro favore, ma non è necessario. Ai rigori, uno strepitoso Claudio Bravo fa l’en plein e para ben tre rigori su tre, neutralizzando i penalties di Quaresma, Joao Moutinho e Nani. Tutti a segno invece per i sudamericano, trasformano dagli undici metri Vidal, Aranguiz e Sanchez. Esecuzioni perfette e determinanti ai fini del risultato: il Cile è in finale di Confederations Cup.




Ha giocato 120′ minuti Mauricio Isla, terzino destro del Cagliari che quest’oggi ha rincontrato Bruno Alves, ex compagno nella stagione cagliaritana 2016/2017. L’ex Juventus e Udinese, inoltre, ha avuto l’arduo compito di affrontare Cristiano Ronaldo sulla propria fascia. Una partita più che sufficiente quella del numero 2 rossoblù, il quale non sempre riesce a tenere a bada il fenomeno portoghese ma lo argina per quanto possibile. Perfetto in fase di spinta, un moto perpetuo sulla destra, dove ara letteralmente la corsia di competenza, offrendo traversoni intelligenti e interessanti per i propri compagni. Meno preciso in fase difensiva, riesce comunque a limitare i danni, fornendo una prestazione molto generosa. Isla viene sostituito proprio all’ultimo minuto dei supplementari, al suo posto Pizzi inserisce Fuenzalida, tattica verosimilmente dovuta all’oramai prossima lotteria dei calci di rigore. In definitiva, un’incoraggiante prova del laterale cileno che ora si prepara per la finale del torneo (in programma per domenica 2 luglio alle ore 20). Sanchez e soci attendono la vincente di Germania-Messico, seconda semifinale in programma per domani (29 giugno). Dunque, solo 24 ore prima di conoscere l’avversaria del Cile.

Mattia Marzeddu




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