Cagliari, finalmente batti un colpo

Il nostro commento dopo le parole del presidente rossoblù, a rompere un silenzio che preoccupava

Giovanni Rossi e Tommaso Giulini, direttore sportivo e presidente del Cagliari

Giovanni Rossi e Tommaso Giulini, direttore sportivo e presidente del Cagliari

Le parole, si sa, le porta via il vento, ma la sortita pubblica e virgolettata di Tommaso Giulini ha suonato come una boccata di ossigeno. Per i tifosi del Cagliari, e forse anche per gli addetti ai lavori, tutti insieme spaesati in un inizio estate “calciomercatesca” di silenzio e disorientamento. Nessun annuncio, tanti punti di domanda, rumors naturalmente partoriti di conseguenza, attesa per conoscere passi concreti. Arrivati con il breve, ma comunque ricco punto della situazione fatto dal numero uno di via Mameli, che sembra aver fissato alcuni tasselli da cui ripartire nelle analisi e nelle previsioni su quel che sarà il Cagliari 2017/2018.




E allora, se Rastelli era stato già cesellato in tempi non sospetti, sembra mancare solo l’annuncio per poter festeggiare la permanenza di Borriello in rossoblù. Dichiarazioni esplicite, quelle di Giulini, scacciando le schermaglie con l’agente e tenendosi stretto un centravanti al quale gran parte dell’ultima salvezza va attribuita. Un suo addio, ad oggi improbabile, significherebbe dover cercare sul mercato un altro panzer con tutti i rischi (economici e tecnici) che la cosa comporterebbe. Meglio, avendo lui e Sau e là davanti, pensare al contorno, e alle faccende di Farias e Joao Pedro, i quali oggi conservano comunque buone chance di rimanere in Sardegna.

Pietre miliari sono state poste anche sui cammini chiamati Cragno (a questo punto è lecito pensare al trio Rafael-Cragno-Crosta come conclamato) e Murru. Le parole sul portiere di Fiesole sembrano chiudere le porte a trattative e conseguente sostituzione (varrebbe il discorso di Borriello), del resto Rastelli e il suo staff che si sono sempre detti contenti di lavorare con i tre atleti di cui sopra. La notizia importante è rappresentata proprio dalla dichiarata messa in discussione del terzino sinistro di Selargius, classe ’94, fino ad oggi protetto e coccolato, da oggi al centro di una trattativa. Capiremo poi se potrà andare in porto (con la Sampdoria, coinvolgendo Cigarini e Regini, o con altri club), ma intanto il Cagliari ha di fatto messo fuori dai piani tecnici Murru.

Una gestione, quella dell’esterno sinistro sardo (che di recente ha cambiato procuratore abbandonando Beltrami, di casa ad Asseminello), da sempre non semplice, tra rendimento ondivago, infortuni e appeal divisorio presso la piazza. Gli inizi nell’era Cellino all’ombra di Agostini e Avelar, Zeman che nel 2014 sosteneva come “debba ancora imparare tatticamente”, Barreca che nel 2015/2016 perdeva il duello non essendo di proprietà rossoblù, l’ultima annata in cui si decideva di non “disturbarlo” affiancandogli una concorrenza reale. Le cose, però, non sono evidentemente migliorate nel concreto, e oggi Murru ha le valigie pronte. Al di là di come andrà il mercato, sarebbe comunque difficile rivederlo di rossoblù vestito nel 2017/2018 come se niente fosse. Anche se di calciatori consacrati dopo essere stati ad un passo dal divorzio è piena la storia del calcio.




Il Cagliari, dunque, prepara i nuovi innesti e lavora sotto traccia anche in uscita, perché gli elementi in esubero e quelli appetiti non mancano. L’ossatura è però individuata: i portieri, Pisacane e una difesa da restaurare con anche un centrale di esperienza (Giulini ha smentito la voce Gonzalo Rodriguez lanciata nei giorni scorsi da L’Unione Sarda), la mediana con Ionita, Barella e un regista (Cigarini?), quindi Sau e Borriello. Poi il resto, tra allenamenti pronti a ripartire e un mercato che non muore mai.

Fabio Frongia

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