La Sef Torres 1903 non esiste più, largo al progetto Tergu

Liquidata la vecchia società di Piraino, largo al progetto Tergu di Sechi e Satta

La tribuna centrale del "Vanni Sanna"

La tribuna centrale del “Vanni Sanna”

L’epilogo, ampiamente annunciato, è arrivato. A quattro anni da quell’estate torrida che vedeva il tentativo di Antonello Lorenzoni volto a continuare l’avventura a capo della Torres appena promossa in Lega Pro, prima di lasciare il timone a Domenico Capitani, la Sef Torres 1903 viene liquidata sotto la montagna di debiti maturati in un’epoca nevrastenica, fatta di (poche) salite e rovinose cadute, sprazzi d’orgoglio e contraddizioni, pugnalate arrivate da fuori Sardegna ma anche dall’interno dell’appartamento rossoblù.




La nuova era è già iniziata, con Salvatore Sechi che – dopo aver tentato di salvare il salvabile da dicembre a maggio – ha repentinamente trovato a Tergu il fertile terreno apparecchiato da Gian Franco Satta (sarà direttore generale), sognando un ripescaggio in Serie D difficilissimo ma non del tutto impossibile, lavorando per una squadra a forte identità sassarese che possa ripartire senza dissesti finanziari e guardando abbastanza lontano in modo progettuale.

Impossibile, per Daniele Piraino, ricapitalizzare la Sef Torres 1903 che aveva rilevato da Capitani poco più di un anno fa, mentre si inseguiva un illusorio playoff di Serie D (perso all’ultimo tuffo contro l’Olbia), Capitani era ormai desaparecido da mesi e la realtà rossoblù già imbarcava acqua. Ingenti i debiti, circa un milione di euro, verificati nei mesi scorsi e nelle ultime ore dai professionisti che hanno avuto modo di consultare le carte. La strada era segnata, per una società con matricola sporcata dagli illeciti sportivi di Capitani e quindi impossibile anche da ripescare in Serie D. Una matricola che verrà immediatamente cancellata dalla FIGC, perdendo ogni diritto sportivo.

Largo dunque alla “nuova” Torres, la Torres Tergu nel parlare comune di questi tempi, che dà speranza (e interrogativi) al popolo torresino e apre a qualche sano sfottò dei rivali. Chiusa la storia della Sef Torres 1903, sarà dunque Salvatore Sechi a ridare linfa al calcio torresino, con un titolo di Eccellenza in mano e il sogno di rimanere in quarta serie coltivato e coltivabile, seppur molto difficile. Non è detto che, a ripescaggi avvenuti e in caso di esistenza di qualche vuoto nell’organico della Serie D, la LND non premi il lavoro svolto a Roma dall’imprenditore turritano. Ma sono discorsi che verranno approfonditi da qui ad agosto inoltrato.




Sassari è piazza robusta, calda e affamata, che – con le dovute certezze – potrebbe essere appetita dal palazzo del pallone italiano, senza dimenticare che una Torres e il suo popolo inseriti in Eccellenza sarebbero una grana non da poco per l’organizzazione del massimo campionato regionale.

Nei giorni scorsi sono state fitte le informative sul nuovo progetto indirizzate al Sindaco di Sassari, Nicola Sanna, e a breve ci sarà un confronto per fornire le prime indicazioni alla cittadinanza e alla tifoseria. Ancora presto per parlare di aspetti tecnici, anche se la pista che porterebbe l’amatissimo Marco Sanna di nuovo sulla panchina torresina rimane molto calda.

Fabio Frongia

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