Il milanese ha subito un infortunio (non grave) nella serata dopo la gara di Roma

Filippo Tortu (foto: Gazzetta.it)
Pessima notizia per Filippo Tortu, il velocista milanese reduce dalla splendida prestazione nei 200 metri (20”34, quarto posto dietro de Grasse, Lematre e Webb, 10 decimi sotto il tempo minimo richiesto per i Mondiali), che nel post-gara romano si è procurato una distorsione alla caviglia.
Presto per fare diagnosi e sbilanciarsi sui tempi di recupero, ma come dice il padre e allenatore a La Gazzetta dello Sport «Aspettiamo di saperne di più, ma, a logica, temo che per gli Europei juniores di Grosseto del 20-23 luglio non ci sarà molto da fare. Resto un po’ più fiducioso per i Mondiali di Londra. Ma, appunto, è prematuro fare previsioni. Filippo, naturalmente, è sotto un treno. In un attimo è passato dalle stelle alle stalle. Abbiamo preparato la stagione con cura, stando attenti anche alle virgole. I primi risultati ci stavano dando ragione del lavoro svolto e poi capita una cosa così. Si meritava di celebrare quel che ha fatto all’Olimpico. E invece…».
Ora una settimana (in Brianza, dove giovedì 21 inizierà gli esami di maturità scientifica) di tutore in zinco, poi nuova ecografia romana ad ematoma asciugato. Si naviga a vista, salterà la staffetta 4×100 junior prevista per sabato 17 a Rieti e gli Assoluti di Trieste di inizio luglio. Sempre al termine dei 200, stavolta sul traguardo, alle Olimpiadi giovanili di Nanchino 2014 Tortu si ruppe in maniera scomposta ulna e radio delle due braccia cadendo all’arrivo. Nel 2015, dopo il 20”92 di Chieri 2015, rimase fermo sei mesi per un problema muscolare.