Olbia in festa: presentata la squadra con Datome

Il presidente Marino consegna al capitano della Nazionale di basket Gigi Datome una maglia personalizzata dell'Olbia

Il presidente Marino consegna al capitano della Nazionale di basket Gigi Datome una maglia personalizzata dell’Olbia

Un tripudio nel cuore della città. Olbia si riaccende per la sua squadra di calcio, lo fa nel centro della città, in Piazza Regina Margherita, in occasione della presentazione ufficiale della rosa (mancano pochi tasselli). Ieri sera, in mezzo al pubblico delle grandi occasioni che si spera possa popolare anche il “Nespoli” nelle partite di campionato, sono stati quindi annunciati i giocatori che vestiranno la maglia bianca nel prossimo campionato di Lega Pro con un padrino di battesimo d’eccezione: il capitano della Nazionale di basket e olbiese doc Gigi Datome.

In una festa di piazza colorata di fumogeni e cori da stadio, la serata è iniziata con i saluti del neo sindaco Settimo Nizzi che hanno anticipato l’apertura di una finestra storica volta a ricordare, con i protagonisti del tempo, il decennio 68-78 durante il quale l’Olbia militava regolarmente nella Serie C unica (la terza serie nazionale) rappresentando la Sardegna come seconda squadra dietro il Cagliari. “Proprio come sarà di nuovo a partire da oggi” ha rimarcato Piero Giagnoni, bandiera storica e punto di riferimento dell’Olbia anche una volta appesi al chiodo gli scarpini, così come Renato Caocci e Franco “Pelè” Marongiu, autentici totem nella storia del club bianco che hanno ricordato con aneddoti e battute le loro imprese in maglia bianca.




Dopo il fuori programma rappresentato dall’incursione dello storico tifoso “Patatina”, è stato mister Michele Mignani il primo a guadagnare palco e riflettori. “Onoreremo la maglia dappertutto, questa città merita tanto” le parole del tecnico visibilmente emozionato dal boato che ha accolto la sua salita. A lui l’onore di presentare il suo giovane e preparato staff: l’allenatore in seconda Michele Filippi, il preparatore dei portieri Sabino Oliva e i preparatori atletici Mauro Baldus e Andrea Paniziutti. Sul palco anche il fisioterapista Stefano Frau, mentre mancava per impegni il medico sociale Guido Sari.

Sulle note di Sweet Child O’ Mine dei Guns N’ Roses sono stati quindi annunciati sul palco i giocatori in ordine di reparto. La gag tra i conduttori Stefania Costa e Danny Lazzarino, che hanno simulato di dimenticarne l’annuncio, ha preparato il pubblico ad acclamare con un coro d’attesa collettivo la salita sul palco del nuovo capitano dei bianchi: Andrea Cossu. La chiusura, dopo il saluto del diesse Pierluigi Carta, come da copione in questi casi, non poteva che spettare al presidente dell’Olbia, Alessandro Marino. Da parte del patron, ringraziamenti a chi in questi duri mesi ha lavorato per confezionare il sogno del ripescaggio e l’auspicio di vedere il “Nespoli” sempre più pieno, anche e soprattutto nei momenti di difficoltà che giocoforza possono arrivare nel corso della stagione.

Acclamato e celebrato con cori personali e grandi sorrisi, Marino ha annunciato nel finale la piccola grande sorpresa organizzata per la serata. E nonostante in città si mormorasse da giorni di una sua possibile presenza, vederlo sul palco con i suoi 203 cm di altezza al fianco di tutta la squadra è stato indubbiamente un momento di grande orgoglio per la cittadinanza olbiese. Gigi Datome, con un endorsement d’eccezione e ricevendo in dono una maglia personalizzata con il suo numero, il 13, ha infatti battezzato questa nuova stagione sportiva dell’Olbia. Che parte con uno slancio e con un entusiasmo che in città non si vedevano forse da decenni.

Roberta Marongiu




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