Calciomercato Cagliari – Pochissimi buchi, cantiere avanzato

Il punto sul mercato del Cagliari, dopo l’innesto di Padoin

Capozucca e Giulini, ds e presidente del Cagliari

Capozucca e Giulini, ds e presidente del Cagliari

Con l’arrivo di Simone Padoin, il Cagliari riempie un’altra casella sulla strada della formazione della rosa per la prossima Serie A. Prosegue a pieno ritmo il calciomercato rossoblù, con il presidente Tommaso Giulini e il direttore sportivo Stefano Capozucca a sondare e chiacchierare, stringere mani e trovare accordi per arrivare pronti ai nastri di partenza.




Al netto del can can mediatico delle ultime ore, il 32enne centrocampista friulano poteva essere considerato rossoblù già prima dell’annuncio ufficiale, arrivato dal club di via Mameli. Triennale da 700.000 euro a stagione, mentre alla Juventus andrà una cifra attorno al milione di euro.

Dopo Bruno Alves, il Cagliari pone così un altro tassello alla voce “esperienza”. Che poi era da sempre la vera priorità di Giulini, memore della retrocessione nel 2015, conscio di quanto fosse importante rimpolpare la rosa con giocatori più navigati, atti a formare con Dessena, Sau e Storari lo zoccolo duro. Puntellati due ruoli cardine: centrale di difesa e mezzala, per quanto l’ex Atalanta sia una sorta di jolly in grado di fare il terzino come l’esterno alto di un centrocampo a quattro o a cinque.

Proprio il terzino, guardando sia a destra che a sinistra, è il ruolo sotto l’occhio del ciclone. Se Murru e Pisacane faranno certamente parte del Cagliari 2016/2017, non si può dire lo stesso di Balzano. Il terzino barese ha la valigia pronta, non disdegnerebbe un prolungamento in rossoblù ma non è un mistero che il feeling con il tecnico sia lontano dall’idillio. Le alternative soddisfacenti scarseggiano, facendo calare le quotazioni di un addio. Prendendo per buona la smentita di Capozucca riguardo una esistente trattativa con Stefano Sabelli (terzino destro classe 1993), occorre quindi pensare ad un altro nome per la destra della difesa del Cagliari, oppure assodare la terza stagione di Balzano in Sardegna e continuare la caccia al terzino mancino.




In partenza Krajnc e Fossati, col quartetto Ceppitelli, Salamon, Bruno Alves e Capuano al centro della difesa, il Cagliari lavora sul centrocampo. Padoin raggiunge Di Gennaro e Munari (a oggi la “coppia” davanti alla difesa), Dessena e Deiola, in attesa di altri movimenti. Prima di tutto l’assalto al venezuelano Rincon, per il quale si nutre fiducia e che rappresenterebbe certamente un’ottima mossa di rafforzamento.

In attacco si rimane alla finestra per inserire l’attaccante giovane e di peso (fisico) da unire a Sau, Melchiorri, Farias e Giannetti, che si giocheranno due maglie e sono intercambiabili, davanti ai due trequartisti designati: Joao Pedro e Barella. 

Per quanto riguarda la porta, bisognerà capire se Cragno tornerà sotto l’ala di Storari o se andrà a giocare con continuità. E se, di conseguenza, il Cagliari punterà ad un trio con Carboni (o Montaperto) al fianco di Storari e Colombo, oppure a qualcosa di più affidabile, almeno a bocce ferme.

In un ipotetico gioco dei “doppioni” con i quali gestire la rosa nella prossima stagione, allo stato attuale del calciomercato restano pochi gli spazi da riempire, a riprova di come la dirigenza voglia muoversi d’anticipo e con sagacia, arrivando al ritiro con l’organico pressoché fatto. L’idea potrebbe essere quella di avere uno scacchiere modellabile anche sul 3-5-2, abito tattico che (in Serie B) Rastelli aveva usato pochissimo, contrariamente alle aspettative, e con modesti risultati.

A quel punto potrebbero mancare un centrale (ma sarebbero comunque 5: Pisacane, Bruno Alves, Capuano, Ceppitelli, Salamon) e due uomini di fascia (con Murru e Balzano, oltre a Padoin), mentre Barella e Joao Pedro andrebbero ad infoltire il reparto mezzali.

Tante ipotesi, in un cantiere che è ancora, appena agli inizi.

Fabio Frongia

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