Pro Vercelli-Cagliari, le pagelle: Sau e Di Gennaro pennellano, la difesa è un Alcazar

Cagliari vs Allievi allenamento sant'elia (6) sau

Rafael 6 – Può poco sul jolly con cui Castiglia lo batte al minuto numero 5. Poi potrebbe comodamente giocare in infradito: solo due conclusioni sul primo palo lo risvegliano dal torpore.

Pisacane 6 – Se la grinta fosse l’unico parametro per valutare un calciatore, l’ex Avellino sarebbe il nuovo Cafu. Purtroppo per lui non è così, ma si fa apprezzare anche quest’oggi per abnegazione e volontà. Per l’impegno mostrato meriterebbe il gol ma, nel primo tempo, fa capire che l’area avversaria non è il suo giardino di caccia.

Capuano 7 – Mette la museruola prima a Marchi e poi a Beretta regalando una serata di assoluta tranquillità a Rafael.

Salamon 6,5 – Se l’area rossoblù è un Alcazar (quasi) inviolabile il merito è anche del pennellone polacco:  freddo e puntuale lascia le briciole agli avversari.

Murru 6 – Più leggero mentalmente, come da sei settimane a questa parte, spinge con fiducia e non soffre praticamente mai in fase difensiva. Bisogna sperare che l’infortunio che lo costringe al cambio si riveli meno grave di quanto apparso in un primo momento (dal 74′ Barreca – sv)

Deiola 6 – In compartecipazione con Pisacane chiude a doppia mandata la corsia destra. Meno lucido in fase di costruzione, prestazione comunque sufficiente



Di Gennaro 6,5 – Gli bastano pochi secondi per lasciare il suo graffio sulla partita: una pennellata che toglie le ragnatele dalla traversa della porta di Pignacelli. La gabbia che Foscarini gli costruisce intorno lo costringe a scambiarsi più volte con Fossati e a cercarsi i suoi spazi. Nonostante ciò, si rivela, anche quest’oggi, il faro della manovra rossoblù, il primo riferimento per i compagni.

Fossati 6 – Per almeno 20′ di gara è lui il vero regista della squadra. Veste i panni del geometra e gioca in maniera pulita e lineare. Raramente rischia la giocata, bada più al sodo (dal 55′ Tello 6 – 40′ di garra, corsa e furore come da tradizione per il centrocampista colombiano. La freddezza non è il suo marchio di fabbrica, ma il suo spirito di sacrificio risulta utile anche quest’oggi )

Joao Pedro 6 – Ispirato nel primo tempo, ad intermittenza nei secondi 45′. Serve un assist al bacio per Pisacane e cerca più volte la giocata di fioretto per poi calare nel finale. 

Giannetti 5,5 – I ritmi balneari della gara influenzano anche la prestazione dell’attaccante senese, meno nel vivo del gioco rispetto alle ultime uscite. Pressa con costanza il primo portatore di palla avversario, ma questa non è più una notizia. Certamente non il miglior Giannetti degli ultimi tempi (dal 62′ Cerri 5,5 – Entra per dare fisicità all’attacco rossoblù ma risulta spesso timido, quasi impacciato. Rastelli lo richiama più volte ma il risultato non cambia )

Sau 7 – Bagna la prima da capitano con una rete da copertina. Più importante che appariscente per oltre un’ora di gioco in cui si abbassa per cercare palla e duettare con Joao Pedro. Ma negli occhi di tutti i tifosi (rossoblù e non solo) resterà la cilena che regala il biglietto di prima classe per la Serie A.

Rastelli 6,5 – Al “Silvio Piola” è partita vera nonostante i ritmi  tutt’altro che britannici. Il Cagliari gioca con calma e, consapevole della propria superiorità, non si fa mai prendere dalla frenesia. I rossoblù sono padroni del campo per tutti i 90′, legittimando a pieno titolo quei 3 punti che certificano il primato. Date a Cesare ciò che è di Cesare: Rastelli ha trovato la chiave per far ripartire il Cagliari proprio nel momento ideale.

Stefano Sulis

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