Como-Cagliari, le pagelle – Difesa croce e delizia, prima linea non ispirata

Alessandro Deiola, classe '95 di San Gavino

Alessandro Deiola, classe ’95 di San Gavino, in gol a Como

Storari 6,5: Salva nel primo tempo con un buon intervento su Lanini e si ripete ad inizio ripresa sulla conclusione di Bessa. Un po’ “piantato” sulla conclusione fortunosa di Cristiani, su una palla che di solito è però preda dei difensori.

Balzano 5,5: La sua è una partita a due facce: inizialmente ci prova con i cross dalla trequarti senza spingere con convinzione, nonostante dalla sua parte avesse il “pensionando” Cech. Dopo la sostituzione di Cuoghi, Marconi sembra impensierirlo di più in fase offensiva ma il terzino ex Pescara trova gli spazi dove affondare e mettere traversoni pericolosi per Cerri.

Ceppitelli 6: Ha il merito di fermare Ganz nel primo tempo, poi subisce un prevedibile calo fisico (frutto dell’infortunio che l’ha colpito nelle scorse settimane e le due gare consecutive in tre giorni) che intacca la sicurezza della difesa rossoblù.




Capuano 5,5: Discorso simile al compagno di reparto; il difensore classe ’92 cala alla distanza, anche se nella prima frazione si perde Cristiani che rischia di trovare il gol in scivolata. Ha il merito di aiutare un Murru in palese difficoltà sulle incursioni di Madonna.

Murru 5: Prestazione da dimenticare per il mancino rossoblù. Parte propositivo, soffre terribilmente Madonna e compie colossali errori, prima sull’occasione di Lanini respinta da Storari, poi quando si lascia sfuggire il taglio di Cristiani sul gol del pareggio.

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Tello 5,5: Tanta corsa e un buon lavoro sulla corsia di sinistra con alcune chiusure importanti nei primi 45′: non riesce a dare il proprio apporto nella ripresa.

Fossati 5,5: Partita ordinata, ma niente di più: dal regista ci si aspetta sempre quella giocata (mai arrivata) che dia la scossa ai compagni, specialmente in partite come quella odierna(dall’81’ Di Gennaro s.v.: 9 minuti e il recupero che non sono sufficienti a giudicare la prestazione del giocatore al rientro dall’infortunio)

Munari 5: Poteva festeggiare al meglio il recente fiocco rosa, ma il suo tiro sorvola la traversa dopo un buon inserimento. L’ex Watford finisce la benzina dopo la mezz’ora, senza più dare l’apporto dei minuti iniziali. (dal 63′ Cinelli 5,5: entra in campo per uno stanco Munari, ma non riesce mai a dare la sua impronta alla gara).

Deiola 6: Schierato per l’occasione in un ruolo non suo dietro le punte, il centrocampista di San Gavino ha il merito di sbloccare in “estirada” la gara. Da lì in avanti poco altro e sparisce progressivamente dai radar.

Sau 5: Il gol trovato contro il Brescia poteva rappresentare un buon viatico per il proseguo di stagione dell’attaccante Tonara, ma in riva al Lago “Pattolino” non brilla. Spreca davanti a Scuffet una buona occasione, che avrebbe potuto mettere in discesa la gara  (dal 67′ Cerri 6: Entra in campo per mettere centimetri e si presenta bene colpendo benissimo uno dei pochi cross utili di Balzano. Tanta volontà, manca il guizzo.)

Giannetti 5,5: Partenza vivace, spesso va a prendersi il pallone basso, ma non punge davanti a Scuffet. Come per il resto della squadra appare confuso e spento nella seconda parte di gara.

all. Rastelli 5: Nonostante le pesanti assenze di Joao Pedro e Farias, propende per il consueto 4-3-1-2, inventandosi Deiola dietro le punte e senza provare nulla di nuovo. Quando gli avversari non lasciano spazi (vedi Brescia), difficilmente la sua squadra riesce a proporre un gioco ben definito.

Matteo Porcu 




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