Ballardini: “Il Cagliari mi deve un milione, Cellino alle tre di notte…”
Non era mai uscito tanto allo scoperto, ma forse l’ultima difficile esperienza a Palermo lo ha convinto. A Repubblica, Davide Ballardini si è lasciato andare parlando dei rapporti con Zamparini (per due volte suo presidente, in Sicilia) e Cellino (tre parentesi a Cagliari per il Balla). Se la questione del licenziamento per giusta causa del 2012 è nota, così come l’accusa di uso improprio di un personal computer in quel di Asseminello, molto meno gettonata è la versione ufficiale del tecnico, che in questi anni aveva evitato (anche per via della vertenza contro il club rossoblù) di dire la sua.
“Sono stato a Cagliari tre volte – dice al collega Francesco Saverio Intorcia – la terza non mi hanno pagato, devo avere circa un milione netto. Si sono inventati la formula del licenziamento per giusta causa, accusandomi di uso improprio di un pc del club, che era in un’area aperta a tutti. Io non ho neanche l’e-mail, gli schemi li disegno su un foglio”.
Su Cellino: “Mi chiamava anche alle tre di notte per la formazione. A volte con buone intuizioni, tipo Cossu regista. Io a un certo punto spegnevo il telefono e lui chiamava il mio vice. Zamparini in settimana ti fa arrivare sempre il suo ragionamento su modulo e uomini, ma a Palermo se perdi è tutto amplificato. Lotito invece non s’intromette mai, ha profondo rispetto. Ma alla Lazio mi aveva messo fuori squadra Pandev e Ledesma…”.