Motocross, Maiorca (Motor School Riola): “Sogniamo il Mondiale in Sardegna”

 

Bagarre sulla sabbia di Riola Sardo agli Internazionali 2015

Bagarre sulla sabbia di Riola Sardo agli Internazionali 2015

Salti, sorpassi, derapate, il fango addosso e quei dossi che mettono a dura prova il tuo corpo tornata dopo tornata. Se dovessimo descrivere il Motocross con un’immagine sarebbe certamente questa. Quello che è ritenuto da tutti uno degli sport motoristici più affascinanti, soprattutto nelle nuove generazioni, sta vivendo un buon momento in Sardegna. Da quattro stagioni a questa parte infatti i crossodromi dell’isola sono stabilmente teatro degli Internazionali d’Italia, grazie alle caratteristiche dei tracciati e soprattutto per la passione degli organizzatori. Per 3 anni consecutivi l’importante kermesse è andata in scena a Riola Sardo nella pista “Le Dune” sotto la spinta del deus ex machina Fulvio Maiorca, uno dei quattro tecnici federali sardi che vanta oltre vent’anni di carriera sulle due ruote e la carica di presidente del “Motor School Riola”. Lo abbiamo raggiunto per una piacevole chiacchierata per scoprire di più su questo sport e sui progetti futuri legati alla pista dell’Oristanese.

Tony Cairoli, David Philippaerts, Glenn Coldenhoff, ma anche specialisti della velocità come Danilo Petrucci e Marco Melandri: perché i grandi piloti scelgono Riola?

La pista di Riola Sardo è unica nel suo genere con la sua sabbia. Il tracciato è difficile e il fondo sabbioso lo rende interessante per tutti i piloti di livello che scelgono di allenarsi e prepararsi alla stagione del Mondiale qui da noi. Questo perché le sue caratteristiche lo rendono un ottimo banco di prova per formarsi per chi è alle prime armi, ma soprattutto viene usato dai top riders per “fare fondo” e per i test sul mezzo, in particolare le sospensioni, essendo la sabbia molto più probante rispetto ai fondi più duri: i circuiti olandesi sono tutti così, per questo sono un’ottima scuola e vengono scelti per la preparazione della stagione . La cosa più difficile era far conoscere la pista a tutti, non potevo di certo mandare una mail ai piloti per invitarli. Quindi, dopo averla disegnata, mi sono preso la briga di andare nelle prove del Mondiale e fare un po’ di “pubblicità” tra i piloti, fino a conoscere Tony Cairoli: essendo una vera e propria icona del nostro sport, sapevo che se lui avesse deciso di venire da noi tutti l’avrebbero seguito, e così è stato. Venne da noi per la prima volta nel 2009 per fare la preparazione ai suoi Mondiali (poi vinti). L’unico problema rimangono ovviamente i trasporti, ancora troppo cari”.

Da lì in poi è nato un nuovo mondo…

Si perché i Top Team dal 2013, visto che gran parte dei piloti viene qui in Sardegna ad inizio stagione, hanno spinto la Federazione per fare gli Internazionali di Italia (la gara più importante dopo il Mondiale) qui nella nostra Isola. Abbiamo ospitato la gara per 3 anni la gara ed è stata la nostra consacrazione: siamo diventati “famosi” e abbiamo ospitato lo scorso anno il campione americano di SuperCross.

Un'istantanea dagli Internazionali di Riola Sardo del 2015

Un’istantanea dagli Internazionali di Riola Sardo del 2015

Cosa puoi dirci sul fatto che qualcuno sostiene il fatto che il Campionato del Mondo potrebbe sbarcare in Sardegna?

Rimaniamo alla finestra. Ne abbiamo parlato con la Regione, rimane sicuramente una nostra speranza e il nostro sogno. Purtroppo i costi sono molto sostenuti, ma c’è un grande ritorno di immagine. Per ora abbiamo gli Internazionali di Italia in Sardegna, già una gara importante con molte personalità alla partenza, ma il Mondiale darebbe una visibilità mediatica molto superiore. Quest’anno gli Internazionali saranno ad Alghero il weekend del 31 gennaio.

Il mondiale non sarà l’unico progetto, ma c’è anche quello della scuola giusto?

Sta nascendo, ma avere una scuola costa. Non è come avere una scuola calcio che bastano un paio di scarpette per entrare in campo; nel motocross serve la moto, tutto l’equipaggiamento, i ricambi, un’assicurazione particolare etc. Stiamo per partire  con il progetto dopo tanti sforzi, questo potrebbe essere l’anno giusto per decollare. Prima ci limitavamo a fare dei corsi itineranti negli impianti sardi. Abbiamo fatto un corso di 4 giornate il mese scorso che ha riscosso un buon successo; adesso vogliamo portare questo progetto per farlo conoscere nei paesi in maniera un po’ itinerante, portare 3/4 moto per farle provare agli studenti e farli appassionare a questo sport”.

Matteo Porcu

 

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