Serie D – Ecco il nuovo staff dell’Olbia, Mignani: “Società seria e ambiziosa, qui progetto a lungo termine”

olbia conferenza stampa

Presentazione ufficiale per Michele Mignani nuovo allenatore gallurese e per il rinnovato staff dell’Olbia. Il presidente dei bianchi Alessandro Marino ha infatti indetto una conferenza stampa dedicata al nuovo allenatore e ai nuovi innesti dell’entourage gallurese, il preparatore atletico D’Urbano, l’allenatore in seconda Pittalis, il preparatore dei portieri Oliva Andrea Panizutti: “E’ un piacere e un onore presentare il nuovi arrivati in Casa Olbia. Questo staff segue quanto detto in passato, cioè cercare di avvicinare il management alla filosofia del club. I loro curriculum parlano da soli, noi possiamo offrire l’opportunità di un progetto interessante e una sfida entusiasmante. Il mister aveva altre chiamate, ma ha scelto noi”.

Il primo a parlare è Michele Mignani, che fa un passo indietro alla sfida di Castiadas e alle parole di Emiliano Melis nella nostra intervista, dove sostiene che l’Olbia dovrà compiere un’impresa per ottenere la promozione: “La posso interpretare così: ci sono sicuramente 4-5 squadre molto forti oppure ci ha visto giocare male. Non posso dire se sarà un’impresa o meno: noi siamo qui per fare il meglio, a fine stagione vedremo in quale parte della classifica saremo. Se devo scegliere un momento della partita di domenica dico sicuramente i primi 45′: siamo andati tre volte al gol e l’atteggiamento e il risultato erano quelli giusti. Nella mia idea di calcio amo i trequartisti e le mezze punte, il giocatore che gioca tra le linee. L’addio di Giglio non c’entra con le mie volontà, non faceva già più parte dell’Olbia prima che arrivassi. Il possesso palla e la qualità mi hanno soddisfatto ampiamente domenica. Ci sono momenti della partita nei quali le gambe non vanno, quindi si cercano le forze nel cuore e nello spirito di gruppo. Mi auguro di fare risultato domenica prossima dopo la delusione di Castiadas, ma c’è stata una frase di un amico che mi ha risollevato che mi ha fatto notare che il Milan con una prestazione simile ha perso una Champions, mentre a noi mancano tante partite. A 15 partite dalla fine 10 punti sono tanti, ma bisogna vedere il cammino delle altre e gli scontri diretti. Non credo che tra le squadre di vertice ci siano delle grandi disparità di valori: noi possiamo fare bene. Arrivo in una società ambiziosa ma a volte le esigenze vanno a scontrarsi con le realtà; ci sono delle squadre più avanti, ma noi ce la metteremo tutta. Quando si cambia l’allenatore in una squadra ci sono quelli scontenti e quelli contenti: da parte mia devo riuscire ad accontentare tutti e trarre il meglio dalla squadra. Perché ho accettato Olbia? Mi ha convinto l’opportunità di allenare per una società seria e ambiziosa, attorniato da uno staff di ottimo livello. Ovviamente spero sia un progetto a lungo termine, altrimenti non avrei accettato: per una volta avrei avuto la facoltà di scegliere quale squadra allenare e ho sposato la causa dell’Olbia. Il problema degli under è un problema che hanno tutti. La società ha cercato di migliorare il valore tecnico della squadra, non posso dire nulla su questo”.

Sulla domanda che riguarda il mercato dei bianchi, interviene direttamente il presidente Marino che spiega: ” Stiamo ancora parlando con questi e altri giocatori, probabilmente arriveranno altri due giovani. Il tesseramento di Tetteh non è ancora possibile poi arriveranno altri due ragazzi. E’ arrivato Werther Carboni, portiere di grande valore e rappresenta la prima vera operazione conclusa col Cagliari. Come ha già detto Giulini non è facile fare questo tipo di operazioni in Serie D. Ciotti? Ci interessa, ma l’arrivo di Werther e gli altri due portieri che abbiamo già in rosa lo bloccano un po’. Durante questa settimana decideremo cosa fare con lui. Arriveranno dei 96/97, speriamo che anche Luca Vispo possa tornare in campo il più presto possibile. Molino non ha avuti traumi, appena entrerà in condizione giocherà. Cossu ha un elongazione al flessore, quindi ne avrà per una settimana/10 giorni. Arriverà una punta? Stiamo provando una punta del ’98 Cingolati, ma i giocatori in entrata sono del 97 e giocano in posizione più arretrata. Giglio non era il giocatore che faceva al caso al nostro progetto, abbiamo un ’96 di Olbia, Aloia, che ha del valore e ha fatto due gol domenica, prendere un’altra punta significherebbe lasciare poco spazio agli altri”.

Interviene anche il neo preparatore atletico D’Urbano al quale vengono chieste le condizioni dei ragazzi di Mignani:” Li ho visti per la prima volta oggi, quindi difficile dire se sono o meno in condizione. Bisogna poi vedere se è un aspetto fisico o psicologico; io dico che arrivati a questo punto della stagione bisogna fare le cose molto bene e senza fretta. Porterò la mia esperienza per dire e capire come intervenire, non solo sulla condizione fisica ma su tutti gli aspetti che influiscono sulla prestazione”.

“Nuovi acquisti? Andare a prendere un giocatore Over significa rescindere un contratto di chi c’è già. Abbiamo già perso Falasca che ha avuto una richiesta da una squadra della LegaPro, la Lupa Castelli: questo ci fa propendere per un altro innesto, ma non necessariamente un over. Non vogliamo toccare questo bel gruppo, che per qualche ragione non ha ancora dato il meglio di sé”.

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