ESCLUSIVA – Nuoto, Guttuso: “A Netanya per migliorare i miei tempi”

Giuseppe Guttuso con la medaglia al collo

Giuseppe Guttuso con la medaglia al collo

Il nuoto italiano, per il futuro (ma non solo) nemmeno troppo lontano conta su di lui. Giuseppe Guttuso, 21 anni, cagliaritano della Promogest Quartu Sant’Elena, è pronto a partire per Israele, dove dal 2 al 6 dicembre disputerà con la Nazionale maggiore gli Europei di nuoto in vasca corta. Tappa al centro federale di Ostia e poi la partenza per Netanya (35 chilometri da Tel Aviv), un po’ di preoccupazione per l’alto tasso di sorveglianza e per i normali problemi di natura geopolitica, ma anche tanta emozione e determinazione per la prima convocazione nel gruppo dei grandi. Una realtà che ormai per Guttuso non è ignota, dopo le esperienze nel ritiro settembrino di Saint Vincent, i successi agli Assoluti e le ultime prodezze in quel di Massarosa.

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“Sono molto contento – dice Giuseppe, ospite negli studi di Radio X durante “Doppio Misto”, trasmissione condotta da Roberto Rubiu e Fabio Frongia – E’ una convocazione inaspettata, ma alla fine i tempi nel nuoto sono la cosa che contano di più e sono felice di essermi conquistato questa bella esperienza. E’ la mia prima convocazione in Nazionale, sono onorato anche perché sono il primo sardo a gareggiare a questo livello nel nuoto”.

Merito della dedizione (tra lavoro in acqua, palestra e sedute varie si raggiungono le 6 ore di allenamento giornaliero!) e della struttura sportiva della Promogest Quartu Sant’Elena: “Mi piace ricordare il mio allenatore Nicola Pau, il preparatore atletico Luca Roncoli, il dottor Andrea Lobina e la società, che si è tolta soddisfazioni anche grazie a Francesca Deidda nel nuoto sincronizzato (arrivata fino ai Mondiali nda)”.

Giuseppe Guttuso (a destra) con i conduttori di "Doppio Misto"

Giuseppe Guttuso (a destra) con i conduttori di “Doppio Misto”

Che atmosfera hai trovato nel sempre discusso gruppo dei grandi del nuoto, tra i Pellegrini, Magnini e Paltrinieri? “E’ bello trovarsi lì, anche perché io nel quotidiano mi alleno da solo e non è sempre facile, pur essendo molto coccolato dalla Promogest. Quando sei al fianco dei grossi nomi vedi come e quanto lavorano, capisci che per ottenere certi risultati bisogna fare sforzi enormi, rinunciando a tante cose di vita quotidiana”.

Con quali obiettivi voli a Netanya? “Il mio obiettivo è migliorarmi a livello personale, voglio migliorare i miei tempi, è un processo di crescita cominciato nel 2012 e non mi voglio fermare. Non mi metto pressioni, sono concentrato sui miei obiettivi e sul percorso che ho intrapreso da tempo”.

Con quale dei big hai legato maggiormente? “Mi trovo molto bene con Luca Dotto, che secondo me mi somiglia anche caratterialmente, un po’ musone e non un gran chiacchierone. Penso anche a Gianluca Maglia, è un gruppo unito, mi sono trovato subito a mio agio. I riti di iniziazione? Non l’ho ancora subito, ma penso che i miei capelli spariranno – dice col sorriso – Tornerò da Israele con tanti ricordi, esperienze e forse meno capelli”, conclude rassegnato pensando alla tradizione che spetta ai novizi del gruppo natatorio.

Fabio Frongia e Roberto Rubiu

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