Giovanili Cagliari – Il punto tra talenti, Nazionale e bagarre per i contratti

Santiago Colombatto, “volante” argentino col numero 5
Che fosse una stagione importante per il settore giovanile del Cagliari lo si sapeva sin dall’estate. Quella dell’avvicendamento Matteoli-Beretta nel ruolo di responsabile, quella del cambio su buona parte delle panchine, con l’innesto di figure giovani e sarde, ad eccezione di Max Canzi. Proprio al milanese, storico collaboratore dello stesso Beretta, è legato il segmento in assoluto più positivo di un momento comunque roseo (anche se è certamente presto per ogni giudizio) per tutto ciò che sta dietro la realtà della prima squadra. Era (ed è) questo uno degli obiettivi della società del presidente Tommaso Giulini, e ad essa va il merito per essere riuscita a riaccendere i riflettori su qualcosa al quale tifosi, appassionati e addetti ai lavori avevano sempre guardato, senza però ricevere in cambio emozioni o segnali confortanti in senso lato.

Paolo Arca, capitano del Cagliari Primavera
Gli exploit della Primavera (5 vittorie su 5 gare, turno di Coppa Italia superato, risultati già migliori dell’intera scorsa stagione) hanno ormai raggiunto gradi di popolarità pari a quelli della truppa di Rastelli, complice anche la frequente contemporaneità degli impegni e la discontinuità dei “grandi” rossoblù. Le vicende di capitan Arca e compagni sono seguite e non poco, così a ruota tutto ciò che gravita ad Asseminello trova l’interesse di chi osserva. Merito dei risultati, ovviamente, ma anche di un’immagine fresca (si pensi all’itineranza in occasione delle gare casalinghe) e di un cambio di registro a livello di scelte tecniche e non: l’apertura all’esterno in fatto di allenatori e giocatori è il primo tassello “made in Beretta”.
Ma cosa c’è all’orizzonte? Augurandosi che le formazioni giovanili possano continuare a ben comportarsi – sotto la guida dei vari Canzi, Filippi, Cossu, Suazo, Pillosu e soci – tanto si muove sotto diversi punti di vista. Un’altra tappa rilevante saranno gli stage delle Nazionali azzurre in programma a cavallo di ottobre e novembre. E’ molto probabile che, grazie a quanto mostrato nella Primavera rossoblù, qualche elemento possa approdare a Coverciano e fare compagnia a Nicolò Barella, ormai habitué da quelle parti. Ci sperano Matteo Cotali (terzino di proprietà dell’Inter) e Antonio Auriemma (mezzala), ci crede Santiago Colombatto, che è il principale indiziato per vestirsi d’azzurro anche in virtù di quella doppia cittadinanza che l’Italia vorrebbe sfruttare. Cominciare a convocarlo già dalle giovanili potrebbe essere l’occasione per “avvicinarlo” e “fidelizzarlo” in attesa di una consacrazione ad alto livello.
Per quanto riguarda la Primavera del Cagliari, è ormai noto come molti ragazzi si stiano affacciando in prima squadra, con infortuni, squalifiche e convocazioni in Nazionale dei “big” che rendono necessario rimpolpare l’organico di Rastelli durante la settimana. Una soddisfazione avuta da Arras (2 convocazioni in Serie B), Arca, Colombatto e Montaperto (chiamati per Cagliari-Cesena) e molti altri. Da gennaio comincerà quella sorta di bagarre per la questione contratti: chi sarà il fortunato (e bravo) premiato dal Cagliari, senza venire invece “liberato” come avvenuto a tutti i classe ’96 (eccetto Carboni e Muroni) nell’estate 2015?
Se dovesse essere confermato il trend delle scorse stagioni, il numero si aggirerebbe intorno alle 2-3 unità. Al momento, stante la blindatura di Arras, i candidati paiono essere il portiere Montaperto, il difensore (e capitano) Arca, i centrocampisti Colombatto e Auriemma, il trequartista Murgia. Scelta sempre difficile per una società professionista, chiamata a “scommettere” su un giovane, investendo, o rischiare abbandonandolo al suo destino per poi magari ritrovarselo “maturato” altrove. Discorso a parte meritano Cotali e Bernardi: i due difensori, di proprietà dell’Inter, stanno ben comportandosi, e soprattutto il primo è in cima al taccuino della società rossoblù. Bisognerà vedere se i nerazzurri decideranno di puntarci (difficile), ma dalla Sardegna fanno un pensierino all’acquisizione. Potrebbe innescarsi un duello Montaperto-Carboni per la porta: su quale giovane estremo difensore punterà il Cagliari? Il primo è più giovane, il secondo sta facendo la sua prima esperienza tra i professionisti (al Tuttocuoio) e nutre di ottima reputazione e considerazione. I prossimi mesi e le prestazioni di entrambi guideranno le valutazioni. Se dovessero continuare su questi livelli, sarà difficile lasciare andare Colombatto e Auriemma, perni della mediana di Canzi, ma come detto la tendenza numerica delle precedenti stagioni non consiglia di prevedere troppe contrattualizzazioni. Le cose potrebbero comunque cambiare, il verdetto arriverà dal convivio tra tecnici, Beretta, Carta, Capozucca e, ovviamente, Giulini, che osserva da lontano.

Simone Pinna, terzino destro della Primavera rossoblù
Intanto il Cagliari ha rilevato dalla Ferrini Cagliari un prospetto (classe 2000) di cui si parla molto bene: il difensore Gabriele Serra. Crescerà al fianco di Sau, capitano degli Allievi e che già ha conosciuto l’avventura in Nazionale. Da segnalare anche il centrocampista Biancu (2000) e i promettenti attaccanti Gagliano (2000) e Camba (1999), quest’ultimo a segno in Como-Cagliari 0-2 (LEGGI QUI) e di cui vi abbiamo parlato già in estate per qualità realizzative e da uomo d’area.
Chiudiamo tornando alla Primavera di Max Canzi, con riferimento al breve-medio termine e agli aspetti di campo. L’infortunio serio (rientro non prima di marzo) occorso a Mirko Loi riapre in parte il discorso mercato, perché nel ruolo di terzino destro c’è il solo Simone Pinna. La formazione titolare non viene mutata dal ko di Loi, ma in caso di necessità la soluzione principale sembra essere lo spostamento a destra di Cotali, con Arca dirottato a sinistra e la coppia Granara-Bernardi al centro. Altrimenti, a sinistra, le alternative di ruolo sono rappresentate dai ’98 Manca e Alberti, con il primo che (assieme a Granara) potrebbe anche cambiare aria in inverno. Più defilata, per ora, l’ipotesi del rientro di qualche ’98 mandato in prestito o l’idea di inserire giovani prospetti dalla Serie D, dall’Eccellenza sarda o dal continente.
Fabio Frongia