Fabio Aru ai Mondiali di Ciclismo, il Ct Cassani: “Come potrei lasciarlo fuori?” Affiancherà Nibali, ma occhio alle sorprese…

Vinceno Nibali e Fabio Aru in corsa al Giro del Trentino 2013: faranno coppia anche al Mondiale 2014

Vinceno Nibali e Fabio Aru in corsa al Giro del Trentino 2013: faranno coppia anche al Mondiale 2014

Era nell’aria, ora è ufficiale. Mentre va concludendosi una Vuelta Espana che l’ha incoronato per l’ennesima volta re degli scalatori, Fabio Aru mette un’altra medaglia sulla sua ancor giovane carriera. E’ infatti stato incluso nell’elenco dei convocati per i Mondiali di Ponferrada (Spagna) che si correranno il prossimo 28 settembre. Chissà che la penisola iberica non gli porti fortuna come in queste tre settimane, dove ha conquistato due vittorie di tappa ed entusiasmato con azioni di incredibile potenza negli ultimi chilometri delle frazioni vinte, staccando a turno tutti i migliori del mondo.

Al fianco del ciclista di Villacidro, tutti a supporto del capitano (detentore del Tour de France) Vincenzo Nibali, ci saranno Giovanni Visconti, Matteo Trentin, Daniele Bennati, Alessandro De Marchi, Giampaolo e Damiano Caruso e Manuel Quinziato. “Aru farebbe comodo a tutte le squadre. Ha fondo e in salita va fortissimo. E poi mi piace perché osa, non ha paura”, aveva detto il Ct ed ex commentatore tecnico della RAI, guardando ad un mondiale dove non ci saranno asperità durissime e quindi adatte al campione isolano. Sarà però una spalla fondamentale per Nibali, come al Giro d’Italia 2013, e chissà che senza i fari puntati addosso non riesca a tirare fuori l’ennesima sorpresa della stagione. Ai Mondiali di ciclismo, si sa, spesso esce fuori il numero meno gettonato, della nazionale più disparata.

Cassani annuncerà gli 11 convocati (9 + 2 riserve) definitivi dopo la Tre Valli Varesine, mentre oggi dagli studi RAI ha diramato i 16 pre-selezionati: Fabio Aru (Astana), Daniele Bennati (Tinkoff-Saxo), Damiano Caruso (Cannondale), Giampaolo Caruso (Katusha), Sonny Colbrelli (Bardiani-CSF), Alessandro De Marchi (Cannondale), Enrico Gasparotto (Astana), Vincenzo Nibali (Astana), Giacomo Nizzolo (Trek Factory Racing), Filippo Pozzato (Lampre-Merida), Manuel Quinziato (BMC), Matteo Rabottini (Neri-Alé), Matteo Trentin (OmegaPharma-QuickStep), Alessandro Vanotti (Astana) ed Edoardo Zardini (Bardiani-CSF).”Ho parlato con lui tante volte e mi ha detto che ci tiene tantissimo alla maglia azzurra. Gli ho detto che avrei aspettato la Vuelta e come si sarebbe comportato. Direi che si è comportato molto bene e non posso certo lasciarlo fuori”, ha detto Cassani. “Aru è alla sua seconda grande corsa a tappe – dice Silvio Martinello, ex pistard e velocista su strada, attuale commentatore tecnico RAI – si dice che sia molto dispendioso ma sta davvero dimostrando di avere gambe, qualità tecniche e di grande atleta professionista”.

Il capitano sarà comunque Nibali, non ci sono discussioni:La mia Italia sarà attorno a lui – ha detto Cassani alla Gazzetta dello Sport – Non potremo arrivare in volata o in arrivo di gruppo, perché saremmo battuti. Bisognerà inventare qualcosa, l’ultima salita di un chilometro è durissima e breve300 metri all’8%, 100 metri al 3-4%, ultimi 600 metri all’8. Servono oltre 530 watt nelle gambe, ma se in cima hai una manciata di secondi vai al traguardo. Non è un percorso da Nibali, ma si può cercare di farlo diventare, magari animando una fuga da metà gara con 8-10 corridori buoni e costringere gli altri a inseguire. Ci aiuta il fatto che si torna a una gara tutta in circuito. Da Melbourne in poi, il tratto in linea era quasi di riscaldamento”.

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