Dinamo-EA7, la sala stampa – Sacchetti furioso: “Milano non ha bisogno di certi regali”. Banchi: “Non è ancora finita”

Meo Sacchetti (foto: Eleonora Secchi – sardegnasport.com)
Meo Sacchetti è letteralmente furioso in sala stampa, e non la manda a dire agli arbitri: “Dico solo questo: Milano è una grande squadra. Sono bravi in tutto, e forse non hanno bisogno di quel qualcosa in più che oggi hanno avuto. Avrebbero vinto lo stesso, chissà. Io non sono un tipo che si lamenta, ma oggi ho visto delle cose non belle. Questo mi ha lasciato un po’ interdetto. Le discussioni per l’ultimo possesso, che poi hanno assegnato a noi, rappresenta l’emblema di quanto fatto oggi dagli arbitri, con uno di loro che è andato a contraddire la decisione di un altro. Questo è ciò che volevo dire. Serataccia al tiro? Vero, sembrava la partita fotocopia di gara 3. Non abbiamo mai fatto canestro, siamo rimasti aggrappati alla partita con le unghie e con i denti sperando di avere delle fiammate. Abbiamo sbagliato anche dei tiri aperti. Nervosismo? Non lo so, so solo che non abbiamo fatto canestro. Abbiamo cercato in tutti i modi di tenerci a contatto sperando che arrivassero i nostri cinque minuti. Un allenatore deve capire quando i giocatori hanno dato tutto. Dall’altra parte abbiamo trovato una difesa dura e fisica. Ci sarebbero tante cose da dire stasera, ma non è nel mio stile, mi voglio trattenere. Milano è una grande squadra e non ha rubato niente, ma ho visto cose non belle. Ora voglio rivedere la partita e pensare al futuro. Prima di un instant replay Gentile ha ammesso di aver toccato la palla per ultimo, tant’è che stava tornando in difesa. Io non so davvero cosa abbiano visto in televisione, ma hanno dato palla a loro. Si vede che ha sbagliato Gentile. Ora voglio rivederla anche io.
Luca Banchi: “Per noi è una vittoria preziosissima, che ci consente di chiudere questo ciclo con due successi molto importanti. Siamo arrivati a Sassari con l’atteggiamento giusto dopo la sconfitta bruciante di gara 2. Abbiamo saputo percepire il senso di urgenza e giocare con umiltà e determinazione. Certamente stasera le percentuali sono lo specchio fedele del fatto che non si è trattato di una partita spettacolare, ma abbiamo difeso sempre molto bene, anche se non siamo stati coadiuvati da un attacco lucido. Questi però sono i playoff, questo è giocare ogni 48 ore e questo è affrontare una squadra come Sassari. Ora dobbiamo mantenere lo stesso atteggiamento, senza pensare che la serie sia chiusa. Samuels? Mi sembra che abbia avuto fin da subito grande coinvolgimento. Ha avuto un inizio difficile, complicato dalla frattura a una mano e un vissuto breve per quanto riguarda le partite in Europa. Abbiamo sempre cercato di usarlo in questo modo, è certamente cresciuto il minutaggio. Non credo che in gara 2 sia stato cercato poco. Dobbiamo dar merito agli avversari di essere riusciti a trovare le contromisure in una serie molto dura anche dal punto di vista tattico. Samardo cerca di trovare i suoi varchi, non è semplice non i raddoppi di Sassari, che ci sta creando delle difficoltà. Ma lui sta rispondendo bene, soprattutto dal punto di vista difensivo, ed è questo che mi fa ben sperare per il futuro. Le parole di Sacchetti? Non lo so, è un giudizio suo. Ho massimo rispetto per lui e non mi permetto di aggiungere altro. Mi fermo all’analisi di una partita dura e intensa, difficile da giocare e anche da arbitrare. Ora si torna al Forum e dobbiamo provare a gestire un vantaggio considerevole. La serie non è ancora chiusa. Abbiamo prodotto uno sforzo notevole nelle ultime due gare, e sarebbe delittuoso smarrire proprio ora l’atteggiamento mostrato nelle ultime due partite. La serie a 7 gare produce partite sempre più brutte? Credo che Milano e Sassari abbiano dei roster abbastanza lunghi per ruotare tanti giocatori, ma vi confesso che è difficile giocare ogni 48 ore a questi livelli di intensità. E tra due giorni avremo sulle spalle anche un altro spostamento.
Travis Diener: È stata una partita molto dura, non siamo riusciti a fare canestro chiudendo con 4/26 al tiro. Qualcosa di inusuale per noi, c’è poco da aggiungere. Siamo molto abbattuti e ora torniamo là. Bisogna dare merito a Milano per l’ottima difesa. È strano da dire, ma anche noi abbiamo fatto una ottima partita difensiva tenendo Milano a un punteggio molto basso. Partita strana, nella quale non ci riuscivano le nostre solite giocate in attacco. Merito della difesa di Milano, ma anche noi eravamo un giornata no. Stanchezza? Sarebbe una scusa, e bisognerebbe chiederlo anche a tutti gli altri. Dico solo che dobbiamo pensare a far canestro. Nervosismo? Loro sono giocatori molto esperti, ma è normale essere nervosi quando non riesci a produrre le tue solite percentuali al tiro.
dall’inviato Francesco Salis