Transat Jacques Vabre 2013 – Gaetano Mura: ottimismo, coltello fra i denti e i complimenti ai vincitori

Gaetano Mura
Traguardo vicino. Il tratto di mare che separa ancora Bet 1128 con Gaetano Mura e Sam Manuard da Itajai, sembra piu’ lungo, piu’ breve, per quel maledetto “bompresso” che rimesso a posto, si rompe, e i nostri skipper d’assalto rimettono a posto, tenacemente.
Lo skipper di Cala Gonone, racconta: “Mentre il gruppo di testa dei Class 40, formato da GDF Suez, Mare e Tales Santander è ormai al traguardo, la lotta nel folto gruppo di centro non lascia spazio ne’ a tregua ne’ a riposo. Il gruppo di centro è compatto e conta almeno una decina di barche, e nelle prossime 500 miglia che restano per raggiungere il traguardo ci aspettiamo ancora diversi colpi di scena. Anche perché a mano a mano che le barche tenderanno a rindossarsi avvicinandosi a Itajaì, il vento si indebolirà progressivamente, rallentando la navigazione e lasciando spazio all’abilità dei timonieri.
Si è spaccato il bompresso in un altro punto, forse ci abbiamo tirato troppo stanotte: ma abbiamo ammainato e fatto una seconda riparazione. Lo vediamo piuttosto stanco poverino, mancano solo i cerotti. Le lamentele non fanno andare più veloci e non riparano il bompresso, quindi ottimismo e coltello tra i denti. La riparazione è durata meno di un ora, siamo già ripartiti su spi grande”.
Le ultime da Bet1128 ci dicono che tiene la 12ma posizione e che ha ripreso Fantastica.
Da Gaetano Mura, un’altra pagina del suo diario di bordo:
“Stamattina siamo stati la seconda barca più veloce della flotta malgrado tutti gli acciacchi. Ora andiamo bene ma tra un po’ rallenteremo dentro quella cellula depressionaria, speriamo di uscirne presto e di tenere la nuova posizione.
Durante la notte, all’altezza di Rio de Janeiro, abbiamo strambato. Navigavamo mure a sinistra dal golfo di Biscaglia, bet1128 si è stiracchiata con un po’ di dolori a forza di stare sbandata sempre dalla stessa parte, e dopo i colpi che ha subito comincia a sentire il peso delle miglia. Proprio ieri pensavo che io e bet1128 dalla data del suo varo nel 2012 ad oggi abbiamo percorso insieme 17mila miglia, 10mila delle quali in regata. Quando rientreremo a casa sarà sottoposta ad un lungo cantiere per un Check-Up generale. Al momento la incito a tenere duro perche’ ormai non manca molto anche se quel naso malandato….speriamo bene. Il momento della strambata era molto importante per subire il meno possibile il rallentamento nel talweg, noi crediamo di aver fatto una buona scelta. Stasera sapremo il risultato. Le prime barche sono arrivate, inutile negarlo o far finta di niente, malgrado non sia una sorpresa, e per quante scuse e giustificazioni si possano trovare quando in regata giunge la notizia che il primo è già arrivato, si accusa il colpo, ancor più se si è ancora lontani dalla meta.
Comunque chapeau bas! Complimenti a Sebastien e Fabien per il risultato e per la splendida regata. Attualmente navighiamo con 25/28 nodi su spi medio e due mani sotto un cielo nuvoloso dopo una notte stellata bellissima con la croce del sud nitida davanti a noi.
saluti mondo, Gaetano e Sam”
In 500 miglia, tante ne mancano al traguardo designato nel porto di Itajai, Gaetano Mura giura ai quattro venti che ripara ogni cosa incrinata, che resiste, che vuole fortemente arrivare in fondo a questa straordinaria regata, e con piu’ avversari possibili dietro di se.